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06.3190 · Mozione · 2006-05-08

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre quanto prima alle Camere federali una proposta per l'introduzione di una riforma fiscale ecologica.

Scopo della riforma: la Confederazione riscuote una tassa sulle energie non rinnovabili e utilizza i proventi netti per ridurre gli oneri fiscali del lavoro.

Begründung

La scarsità delle risorse petrolifere a livello mondiale e il conseguente aumento dei prezzi sono diventati ormai una realtà che il Consiglio federale e le aziende del settore fino a poco tempo fa ancora non volevano riconoscere. La situazione non tende a migliorare, anzi peggiorerà rapidamente. Urge pertanto ridurre al più presto la dipendenza dal petrolio del nostro Paese, nell'interesse della popolazione e dell'economia. Al fine di ottenere risultati positivi concreti, è necessario mettere in atto un pacchetto completo di misure. A nome dei consiglieri nazionali del PEV inoltro pertanto la presente mozione. Quale motivazione ribadisco quanto segue.

Anche nel suo parere sulla mozione 03.3387, "Destinare la tassa sulle energie non rinnovabili all'assicurazione contro le malattie", che il sottoscritto ha presentato il 20 giugno 2003 e che è stata stralciata dal ruolo, il Consiglio federale ha tra l'altro ribadito "l'obiettivo a lungo termine di trasferire il carico fiscale dal lavoro all'energia senza incidere sul volume delle entrate fiscali". Ha inoltre reiterato che "in un'ottica economica e di politica ambientale è ragionevole conseguire l'auspicato effetto di incitamento mediante una tassa sull'energia e contemporaneamente ridurre i costi salariali complementari senza incidere sul volume delle entrate fiscali".

Con la presente mozione si sollecita il Consiglio federale a passare ai fatti. La carenza sempre più grave di petrolio dovrebbe rafforzare il suo proposito. La riforma fiscale richiesta fornisce una valida risposta anche a questa sfida. Riducendo l'onere fiscale si può realizzare un altrettanto importante sgravio dei costi salariali complementari. Tale sgravio è essenziale per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come già menzionato in risposta al postulato 05.3662, il Consiglio federale ritiene attualmente inopportuno ridiscutere di una riforma fiscale ecologica. In passato, popolo e cantoni hanno più volte respinto una riforma fiscale ecologica intesa come rincaro dell'energia e contemporaneo sgravio del fattore di produzione lavoro. Sono invece stati approvati gli obiettivi di politica climatica. Il 1° maggio 2000 è entrata in vigore la legge sul CO2; quest'ultima chiede che entro il 2010 le emissioni di CO2 provenienti da energie fossili diminuiscano globalmente del 10 per cento. Le discussioni riguardanti l'attuazione della legge sul CO2, sorte nell'ambito dei dibattiti parlamentari in seno al Consiglio nazionale, hanno mostrato quanto questo tema sia controverso sul piano politico. L'introduzione di una tassa sul CO2 sui combustibili fossili è un passo importante verso maggiori incentivi fiscali intesi a favorire il rispetto delle risorse. Nell'ordinanza sul CO2 approvata dal Consiglio federale è previsto anche il rimborso dei ricavi all'economia e alla popolazione. La tassa sul CO2 contiene dunque gli elementi di una riforma fiscale strategica. Sarà il Parlamento a decidere se le misure previste dall'ordinanza potranno essere effettivamente attuate. Le modalità secondo le quali sarà impostata la tassa sul CO2 avranno un effetto decisivo. Attualmente il Consiglio federale ritiene che non sia urgente prendere ulteriori provvedimenti per realizzare una riforma fiscale ecologica, come richiesto dall'autore della mozione. Dapprima deve essere valutata la decisione del Parlamento in merito all'attuazione della legge sul CO2. In seguito, a quest'ultimo sarà sottoposta per decisione la modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali. La modifica prevede una riduzione dell'imposta sul gas naturale e su quello liquido nonché un'esenzione completa dall'imposta per il biogas, accompagnate da una maggiore imposizione della benzina. La questione riguardante gli ulteriori passi da compiere sarà discussa alla luce delle prime esperienze concernenti l'effetto della tassa sul CO2 e della revisione della legge sull'imposizione degli oli minerali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.