06.3422 · Mozione · 2006-09-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a modificare urgentemente la legislazione affinché sia vietata qualsiasi pubblicità rivolta a bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni, in primo luogo perché i bambini hanno diritto a zone protette.
Begründung
La cultura commerciale ha invaso la vita quotidiana di bambini e adolescenti. Dalla mattina alla sera, la pressione pubblicitaria sui cittadini più vulnerabili è sempre più intensa e nessuno vi fa caso. A casa, a scuola, durante lo sport, in vacanza o davanti alla televisione, i bambini e adolescenti sono continuamente cullati dalle canzoncine pubblicitarie. Si tratta di una vera e propria pedofilia pubblicitaria.
Non si tratta di un problema che tocca la sfera privata. Siamo al centro di una questione politica che riguarda una scelta di società, la salute pubblica, il potere dello Stato, la libertà di commercio e la responsabilità dei cittadini.
Esporre i bambini alla pubblicità deve essere permesso solo quando hanno l'età per capirne gli obiettivi nascosti. Bambini e adolescenti non nascono con gli anticorpi necessari a difendersi contro le pressioni commerciali.
Come in Svezia, le modifiche legislative devono mirare i seguenti obiettivi:
a. vietare la pubblicità rivolta ai minori di 14 anni (giocattoli, vestiti, alimenti);
b. vietare la pubblicità rivolta agli adulti prima e dopo le trasmissioni per bambini;
c. vietare negli spot pubblicitari la partecipazione di personaggi che hanno ruoli di primo piano nelle trasmissioni per bambini (animatori, eroi di fumetti) o di attori bambini.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel processo legislativo concernente la revisione totale della legge federale sulla radiotelevisione, entrambe le Camere federali hanno a lungo dibattuto sulla questione della pubblicità per bambini e giovani adulti. Nel suo disegno di legge il Consiglio federale si è ampiamente basato sulle normative europee in questo ambito, soprattutto sulla Convenzione europea sulla televisione transfrontaliera e sulla direttiva europea Televisione senza frontiere. Durante le discussioni, la proposta del collegio è stata analizzata in modo approfondito. Sono state inoltre discusse due altre proposte. La prima, addirittura protezionistica, voleva un divieto assoluto di pubblicità, offerte di vendita e sponsorizzazione nei blocchi di programmi rivolti ai bambini. Questo divieto assoluto non ha ricevuto l'avallo in quanto non riflette affatto la realtà odierna ed è stato considerato come l'ultima via d'uscita. La seconda proposta, elaborata da un gruppo di parlamentari più favorevoli a norme più liberali, prevede una regolamentazione mediante le forze di mercato. Anche questa proposta è stata respinta. È invece stata accolta la soluzione del Consiglio federale poi sostenuta dalla maggioranza.
Date le diverse opinioni espresse durante il processo legislativo, l'articolo 13 nLRTV approvato il 24 marzo 2006, che protegge lo sviluppo fisico e psichico dei minorenni e vieta la pubblicità nelle trasmissioni destinate ai bambini, è considerato sensato e adeguato. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno modificare nuovamente queste disposizioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.