06.3517 · Interpellanza · 2006-10-05
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. È a conoscenza degli elementi della riservazione sconsiderata di Airbus da parte di una filiale di Swissair e di inchieste a questo riguardo, di qualsivoglia natura?
2. EADS, il fabbricante degli Airbus, ha rilasciato una dichiarazione, secondo la quale, a sua conoscenza, sono state versate delle commissioni in relazione a questa riservazione?
3. Qual è stata la posizione del liquidatore del gruppo SAir al riguardo, in particolare a proposito del pregiudizio eventualmente causato da questa operazione e dalle eventuali indagini svolte?
Begründung
Dopo che il gruppo SAir ha acquisito la compagnia aerea Sabena, i nuovi organi di quest'ultima, nominati da SAir, hanno fatto riservare 35 Airbus che all'epoca non erano chiaramente necessari. Inoltre questo acquisto non consisteva in una semplice riservazione gratuita ma in una assunzione a fermo con penalità in caso di disdetta, che ha poi dovuto essere pagata dal gruppo e dalla filiale poiché la riservazione non era stata confermata. Questo atto di gestione sconsiderata ha pesato sensibilmente sulla viabilità di Sabena e del gruppo al quale apparteneva che, come è noto, si è in seguito ritrovato in stato di cessazione dei pagamenti, provocando in tal modo una ricapitalizzazione nefasta per un ammontare di 3 miliardi di franchi a spese del contribuente svizzero. Numerosi specialisti del settore aereo non capiscono la ragione di tale riservazione, soprattutto con penalità, e si chiedono se il vero motivo non risiedesse nella possibilità di ottenere commissioni particolarmente vantaggiose per taluni. Se così fosse, la parte lesa del fallimento del gruppo SAir, ovvero la Confederazione, si sarebbe vista incrementare i danni a causa di un atto sleale. Bisognerebbe allora identificare i responsabili e farli rispondere delle conseguenze. A conoscenza del sottoscritto questo non è finora avvenuto e a tale proposito non sono state svolte indagini.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel quadro dell'obbligo di autorizzazione ai sensi dell'articolo 27 e seguenti della legge federale sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0), la Confederazione vigila le imprese operanti in Svizzera che trasportano professionalmente tramite aerei persone o beni. Tale vigilanza comprende criteri di capacità tecnica, organizzativa ed economica, ma non la prenotazione o l'acquisto di determinati aeromobili. Questo tipo di affari è oggetto dell'autonomia privata e rientra nell'esclusiva responsabilità delle imprese coinvolte.
2. A causa della sua partecipazione secondo l'articolo 102 LNA, la Confederazione ha designato un rappresentante nel consiglio d'amministrazione del gruppo SAir fino alla primavera del 1999 come previsto dall'articolo 762 capoverso 4 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220). Non era tuttavia rappresentata né nel consiglio d'amministrazione delle filiali, né nel consiglio d'amministrazione di Sabena. Anche sotto questo aspetto il Consiglio federale non è a conoscenza di rapporti commerciali tra Sabena e Airbus.
3. La European Aeronautic Defence and Space Company N. V. (EADS) è una società pubblica a garanzia limitata incorporata secondo il diritto olandese, con sede ad Amsterdam. Airbus è una sua divisione. Il Consiglio federale non ha pertanto motivo di seguire o valutare le comunicazioni di EADS o di Airbus e non può pertanto esprimersi in merito a eventuali dichiarazioni di EADS o di Airbus.
4. Il liquidatore di SAir Group non è sottoposto alla vigilanza del Consiglio federale, ma - conformemente all'articolo 320 capoverso 1 della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF; RS 281.1) - a quella della delegazione dei creditori. Il liquidatore non informa il Consiglio federale e non ha l'obbligo di rendergli conto. Il Consiglio federale non è pertanto a conoscenza se il liquidatore del gruppo SAir si occupa della succitata tematica. Bisogna tuttavia ritenere che il liquidatore intraprenda anche sotto l'aspetto dell'affare Airbus tutto il possibile per proteggere in modo ottimale gli interessi dei creditori.
Risposta del Consiglio federale.