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06.3589 · Interpellanza · 2006-10-06

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

In nome dei consiglieri nazionali PEV chiedo al Consiglio federale se:1. è disposto a distanziarsi inequivocabilmene dalle scioccanti esternazioni sulla norma penale contro il razzismo fatte dal consigliere federale Christoph Blocher durante la sua visita in Turchia;2. è disposto a comportarsi ed esprimersi in ossequio all'intervento adottato dal Consiglio nazionale per il riconoscimento del genocidio armeno;3. è disposto a rinunciare a quasiasi proposta di modifica della norma penale contro il razzismo?

Stellungnahme des Bundesrates

In seguito alle dichiarazioni rilasciate dal capo del DFGP in occasione del suo viaggio in Turchia dal 3 al 5 ottobre 2006 e nelle quali egli ha annunciato che il suo dipartimento stava valutando una modifica della norma antirazzismo, il 18 ottobre il Consiglio federale, per il tramite del presidente della Confederazione, ha dichiarato quanto segue:Il Consiglio federale deplora il fatto che il capo del DFGP abbia annunciato all'estero le riflessioni avviate in seno al suo dipartimento in vista di modificare la norma antirazzismo. Simili dichiarazioni possono dare l'impressione che la Svizzera cambi la propria legislazione semplicemente sotto la pressione delle circostanze. Ritiene invece legittimo che si rifletta in merito a modifiche della legge. Il capo del DFGP è libero di proporre una modifica della norma antirazzismo. Spetta in seguito al Consiglio federale, poi al Parlamento e se del caso al popolo pronunciarsi in merito. Il Consiglio federale ha ribadito la sua opposizione a un'abrogazione dell'articolo 261bis del Codice penale.Per quanto concerne la domanda 2, il Consiglio federale non ritiene opportuno modificare la posizione da esso difesa nella presa di posizione sul postulato Vaudroz (02.3069), adottato dal Consiglio nazionale il 16 dicembre 2003. All'epoca aveva proposto di respingere il postulato per i motivi allora esposti e non ha modificato il suo parere. Pone l'accento sul dialogo ufficiale e regolare nelle sue relazioni con la Turchia.