07.3305 · Interpellanza · 2007-06-06
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Secondo le dichiarazioni del capo delle Ferrovie dello Stato italiane (FS), nella zona di Milano le capacità della rete non saranno disponibili per il traffico merci transalpino, in quanto già occupate dal traffico viaggiatori; pertanto, sempre secondo il capo delle FS, invece che su questa linea il traffico merci su ferrovia dovrebbe passare per il nodo di Novara (tratta Bellinzona-Luino-Novara). A questo riguardo, oltre alla questione del tracciato a sud di Bellinzona, si pone soprattutto quella concernente il lato giuridico di tale decisione: nel 1999 il Consiglio federale ha stipulato con l'Italia una convenzione bilaterale, approvata dal Parlamento, della cui attuazione è competente un comitato direttivo.
In tale contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è la strategia seguita dal Consiglio federale e dal comitato direttivo secondo questa convenzione, in relazione al traffico merci e viaggiatori e al suo svolgimento tra la Svizzera e l'Italia? Qual è lo stato attuale delle trattative?
2. Da quando è a conoscenza dei progetti da parte dell'Italia di non far passare il traffico merci per il nodo di Milano, ma per Novara? È vero che già nel 2002 il consigliere federale Leuenberger era stato informato sul cambiamento di strategia dell'Italia e sulla sua intenzione di dare priorità alla tratta Bellinzona-Luino per il traffico merci? Quali misure ha adottato in merito il DATEC? È disponibile una documentazione al riguardo?
3. Considerata la nuova situazione nel traffico merci su ferrovia, per quale motivo è ancora necessario costruire la galleria del Ceneri? La capacità finora prevista per il traffico viaggiatori non è sufficiente?
4. Sono già stati stipulati contratti d'appalto o contratti preliminari per la galleria del Ceneri? In caso positivo, di quale entità?
5. Per quale motivo per la galleria del Ceneri sono previste le stesse misure di sicurezza adottate per il traffico viaggiatori (due tubi separati, ecc.)?
6. A quanto ammontano i costi finali complessivi della galleria del Ceneri? Quali sono i costi finora cumulati? Quali conseguenze finanziarie comporterebbe attualmente una rinuncia alla costruzione di quest'opera?
7. A quanto ammontano i costi supplementari per il potenziamento della tratta dal portale sud della galleria fino a Chiasso?
8. Stando alla convenzione e alle preferenze dell'Italia riguardo al traffico merci, la Svizzera dovrà pagare anche la tratta Cadenazzo-Pino-Luino? Se è così, quanto costerebbe alla Svizzera potenziare questa tratta alternativa già esistente?
9. Il Consiglio federale è disposto a bloccare i lavori al Ceneri per chiarire in modo definitivo il futuro tracciato, i costi e le scadenze e intavolare trattative con l'Italia per concludere trattati vincolanti?
Stellungnahme des Bundesrates
La pianificazione per quanto concerne la conduzione del traffico merci e viaggiatori a sud dell'asse NFTA del San Gottardo è oggetto di una convenzione bilaterale conclusa già nel 1999 tra la Svizzera e l'Italia (Convenzione concernente la garanzia della capacità delle principali linee che collegano la nuova ferrovia transalpina svizzera, NFTA, alla rete italiana ad alta capacità, RAC; RS 0.742.140.345.43). In base a questa convenzione il traffico viaggiatori passerà per il nodo di Milano, mentre quello merci aggirerà quest'ultimo a est e ovest.
1. La strategia seguita dal Consiglio federale in merito ai raccordi meridionali, da tempo invariata, è di assicurare che le linee ferroviarie italiane dispongano di sufficienti capacità per il traffico sia viaggiatori sia merci proveniente dalla Svizzera. Per questo motivo, già negli anni Novanta il Consiglio federale si è adoperato per concludere la citata convenzione con l'Italia. Sulla base di questo documento, in vigore dal 2001, l'Italia e la Svizzera procedono di comune accordo ai lavori di pianificazione e di costruzione necessari ad assicurare le capacità richieste sulle linee che collegano i due Paesi.
Gli organismi preposti si riuniscono a intervalli regolari. L'obiettivo a breve e medio termine è di potenziare le linee esistenti per consentirvi la circolazione di un numero maggiore di convogli. Quanto al periodo successivo al 2030, l'Italia e la Svizzera stanno studiando sette varianti di tracciato per la linea meridionale della NFTA. Sei di queste iniziano a sud della galleria di base del Monte Ceneri.
2. L'Italia non ha cambiato strategia. La sua intenzione di non far passare il traffico merci ferroviario per Milano bensì ad est e ovest di questo nodo era noto al Consiglio federale e al Parlamento già prima che fosse conclusa la convenzione bilaterale del 1999. I lavori di pianificazione da svolgere in comune sono stati impostati di conseguenza.
3. La galleria di base del Monte Ceneri è un elemento della NFTA di cui le Camere e il popolo hanno deciso la realizzazione e che è prevista da tutti i piani elaborati con l'Italia. La tratta Chiasso-Milano, con le varianti Gronda est, riveste grande importanza per il traffico merci verso le aree situate a est di Milano. Anche nel traffico viaggiatori, i treni rapidi e la ferrovia interregionale Ticino-Lombardia necessitano della galleria per realizzare la loro offerta. La galleria è quindi un'opera importante anche per i centri economici di queste due regioni. La sua costruzione è necessaria, indipendentemente dal tracciato in direzione di Novara che si sceglierà tra le varianti della Gronda ovest. Le varianti Gronda est e Gronda ovest sono tracciati allo studio dell'Italia per condurre rispettivamente il traffico merci a sud di Chiasso in direzione est e quello proveniente dall'area Bellinzona/Lugano in direzione ovest. La situazione iniziale non è dunque mutata rispetto al decreto federale del 10 giugno 2004 concernente il credito aggiuntivo per la NFTA.
4. Sono state effettuate le prime aggiudicazioni e si sono conclusi i relativi contratti d'appalto. Nel novembre 2006 sono stati assegnati, tra gli altri, i lavori di scavo della finestra di accesso e della caverna sotterranea d'installazione a Sigirino (circa 85 milioni di franchi) e, nel febbraio 2007, la gestione del materiale (circa 60 milioni di franchi). Al momento risulta vincolato per contratto un importo complessivo pari a 600 milioni di franchi. La pubblicazione del concorso per la costruzione grezza del lotto principale della galleria, ossia per i due tubi a binario unico lunghi circa 15,4 chilometri, è prevista nel corso dell'ultimo trimestre del 2007. Restano altri lotti da assegnare, in particolare le aree di collegamento a Camorino e Vezia e le installazioni tecnico-ferroviarie.
5. La galleria di base del Monte Ceneri è destinata sia al traffico merci sia a quello viaggiatori. Per una galleria a traffico misto, la realizzazione di due tubi separati è indispensabile per motivi di sicurezza, come del resto previsto dall'attuale prassi internazionale.
6. Si calcola che i costi finali della galleria di base del Monte Ceneri (stato al 31 dicembre 2006) ammonteranno a circa 2,1 miliardi di franchi (prezzi 1998). Dati più dettagliati saranno disponibili una volta aggiudicati i lotti principali, concernenti l'avanzamento e la tecnica ferroviaria.
Per quanto concerne le conseguenze finanziarie di una rinuncia alla costruzione, è possibile effettuare solo stime sommarie, in quanto occorre tener conto anche dei risarcimenti chiesti dalle imprese incaricate. Nel caso di un arresto dei lavori nell'estate 2007, considerati i costi di progettazione e costruzione cumulati, i costi per rendere sicuri e smantellare gli elementi già realizzati e i risarcimenti chiesti da terzi, l'importo ammonterebbe a 300 milioni di franchi circa.
7. Gli studi al riguardo non sono stati ancora avviati. Attualmente, secondo stime sommarie, si calcola che ammonteranno a 2 a 3 miliardi di franchi.
8. Non vi è alcun obbligo per la Svizzera di finanziare la realizzazione di potenziamenti in Italia. In merito ai potenziamenti delle linee che oltrepassano la frontiera, si applica il principio della territorialità: ogni Stato finanzia quelli delle tratte situate sul proprio territorio.
9. Come già spiegato al punto 3, il Consiglio federale non è disposto ad arrestare i lavori della galleria di base del Monte Ceneri. In proposito rinvia alle considerazioni espresse nella mozione 07.3488, "Blocco dei lavori di costruzione al Ceneri fino alla stipula di un trattato supplementare con l'Italia".
Risposta del Consiglio federale.