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07.3580 · Interpellanza · 2007-09-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti.

1. A quanto ammonta il debito della Confederazione e quanto paga essa annualmente a titolo di interessi passivi?

2. Il Consiglio federale non concorda sul fatto che l'elevato debito della Confederazione limiti la sua libertà d'azione, eroda attraverso il pagamento degli interessi passivi una fetta troppo grande dei fondi disponibili e che sia scorretto e sleale accollare alle generazioni future ciò che ci concediamo ma non paghiamo?

3. Non condivide l'opinione secondo cui l'abbattimento del debito debba avere la preminenza su sgravi fiscali almeno fintanto che i debiti della Confederazione non abbiano raggiunto un livello non superiore a un budget annuo?

4. Non ritiene che l'indebitamento statale debba essere ridotto a un livello giustificabile attraverso un progetto a lungo termine e debba essere vincolato a un piano di abbattimento del debito?

5. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che uno Stato il cui indebitamento è relativamente elevato non dia il buon esempio nemmeno ai propri cittadini, per quanto riguarda la gestione finanziaria?

Begründung

Non solo per i privati e le imprese i debiti costituiscono un grande peso e, in molti casi, una sensibile limitazione della loro libertà di azione. Anche per lo Stato i debiti sono una zavorra che restringe le sue possibilità e opportunità mentre da parte loro gli interessi passivi rappresentano ogni anno una cospicua voce del budget.

Il forte indebitamento degli enti pubblici - soltanto i debiti della Confederazione ammontano a più del doppio di due budget annui - è inoltre una pesante ipoteca per le generazioni future. Non è corretto e leale vivere oggi di prestiti, per poi presentare il conto dei debiti ai nostri figli e ai nostri nipoti. Per questa ragione bisogna quindi abbattere gradualmente la montagna di debiti della Confederazione, che supera oramai i 120 miliardi di franchi. Analogamente a quanto deciso dal Parlamento per la tassa CO2 sui combustibili, un simile progetto può essere realizzato con successo solo in un periodo relativamente lungo e se vincolato a un piano di abbattimento del debito. Questo piano contribuirebbe a dare la priorità all'abbattimento del debito e non a nuovi sgravi o a nuovi "regali fiscali".

Un simile piano vincolante di abbattimento del debito degli enti pubblici potrebbe inoltre dare il buon esempio ai cittadini del nostro Paese. Innanzitutto si solleverebbe nuovamente la questione dell'indebitamento da un altro punto di vista, sensibilizzando ulteriormente la popolazione verso questa problematica.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Alla fine del 2006 il debito lordo della Confederazione ammontava a 123,6 miliardi di franchi. Lo stesso anno sono stati versati circa 4 miliardi di franchi a titolo di interessi passivi, pari al 7,6 per cento delle uscite totali.

2. Il Consiglio federale condivide i timori dell'autore dell'interpellanza a proposito del costante aumento del debito. Gli interessi che ne derivano limitano il margine di manovra in ambito di politica finanziaria. Per realizzare una politica finanziaria sostenibile è altresì necessario evitare un'indesiderata ridistribuzione del benessere tra le generazioni. Uno degli obiettivi della politica finanziaria del Consiglio federale è pertanto stabilizzare al valore nominale il debito della Confederazione. Le eccedenze previste nei preventivi 2007 e 2008 nonché negli anni del piano finanziario dovrebbero assicurare nel medio periodo la stabilità del debito al livello attuale. Se perdurerà la crescita economica, vi sarà una costante riduzione della quota d'indebitamento della Confederazione.

3. L'obiettivo della politica finanziaria del Consiglio federale non è la riduzione del debito nominale al livello di un budget annuo, ma la sua stabilizzazione. Ciò consente solo riduzioni fiscali puntuali. La strategia della politica fiscale del Consiglio federale mira a concedere agevolazioni fiscali laddove vi è una più grande influenza positiva sulla crescita e sui posti di lavoro nel nostro Paese. La priorità è data all'attenuazione della penalizzazione del matrimonio e alla riforma II dell'imposizione delle imprese. Per quanto concerne altre riduzioni fiscali, l'accento è posto su progetti come la scelta del sistema nell'ambito dell'imposizione dei coniugi oppure il miglioramento del contesto fiscale delle imprese. La prevista riforma dell'imposta sul valore aggiunto dovrebbe avvenire in modo da non incidere sui conti pubblici.

4. Già oggi il Consiglio federale sta perseguendo una strategia a lungo termine finalizzata al consolidamento duraturo delle finanze federali e alla stabilizzazione dell'indebitamento nominale. Inserendo nella Costituzione il principio del freno all'indebitamento, nel 2003 è stata adottata una disposizione vincolante e duratura che si prefigge di tenere in equilibrio uscite ed entrate durante un ciclo congiunturale. In tal modo si elimina la causa principale della massiccia crescita del debito della Confederazione negli anni Novanta, ovvero i deficit del conto di finanziamento ordinario. Il Consiglio federale prevede inoltre di adottare una norma complementare al freno all'indebitamento che dovrebbe rendere vincolante anche la compensazione delle uscite straordinarie. Questo dovrebbe impedire che le uscite straordinarie non comprese nel freno all'indebitamento provochino un aumento del debito. Infine bisognerebbe assicurare che gli anticipi concessi al fondo FTP e i mutui destinati all'AD vengano restituiti. Ciò significherebbe una riduzione supplementare del debito della Confederazione dell'ordine di 13 miliardi di franchi.

5. Secondo il Consiglio federale è possibile che la politica di indebitamento perseguita dallo Stato possa rappresentare un esempio negativo per il cittadino. Esso si sente pertanto tenuto ad adottare provvedimenti. Dal confronto con i Paesi dell'Euro emerge che nel 2006 la quota d'indebitamento complessiva (Confederazione, cantoni e comuni) della Svizzera (49,6 per cento) è ancora relativamente bassa rispetto alla media che, secondo l'OCSE, si situa attorno al 68,7 per cento. La strategia di risanamento appena illustrata consentirà di ridurre la quota d'indebitamento della Confederazione.

L'abbattimento del debito pubblico presuppone però che il Parlamento segua le pertinenti proposte del governo e non metta in discussione la strategia di risanamento descritta con progetti che provocano uscite supplementari e una nuova crescita dell'indebitamento.

Risposta del Consiglio federale.