07.3811 · Interpellanza · 2007-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quanti sono i tossicodipendenti da cocaina in Svizzera oggi?
2. Quali problemi provoca la dipendenza da cocaina ai consumatori, al loro entourage e alla società?
3. Quanto costa allo Stato e alla società far fronte alle conseguenze attuali e a lungo termine della dipendenza da cocaina?
4. Il Consiglio federale condivide l'opinione di numerosi specialisti del settore che sostengono che il consumo di cocaina in Svizzera è molto aumentato negli ultimi anni e che prevedono un ulteriore forte incremento nei prossimi anni?
5. Che cosa intraprende la Confederazione per contrastare il dilagante consumo di cocaina?
Begründung
Stando a quanto riportato da numerosi media, negli ultimi anni il consumo di cocaina si è largamente diffuso in Svizzera . Il "veleno bianco", per molti anni in uso esclusivamente nell'alta società, è consumato attualmente da fasce sempre più larghe della popolazione come sostanza per migliorare le prestazioni o come euforizzante in occasioni di feste o di altre attività di svago. In commenti o interviste che hanno come protagonisti modelle e stelle della musica pop si fa sempre più spesso riferimento al consumo di cocaina, banalizzando il fenomeno.
Dopo essere più o meno riusciti, negli anni 1990, ad arginare il problema del consumo di eroina in Svizzera, seppur con un grande dispendio di energia e di mezzi finanziari, ci si deve ora chiedere se la società e lo Stato non stiano per essere investiti dalle gravi conseguenze di una nuova dipendenza di vaste proporzioni provocata dal consumo di cocaina.
Stellungnahme des Bundesrates
1./4. Secondo le cifre fornite dall'Ufficio federale di polizia, tra il 1990 e il 1997 il numero delle denunce per consumo di cocaina è raddoppiato. Nel 2005 è stato raggiunto un nuovo picco, dopodiché nel 2006 le cifre sono diminuite. Stando all'indagine sulla salute in Svizzera, condotta a ritmo quinquennale dall'Ufficio federale di statistica, il numero di persone che dichiarano di avere consumato cocaina almeno una volta nella vita è sceso dal 3,3 per cento (1997) al 2,9 per cento (2002). Tale quota è diminuita pure tra i giovani al di sotto dei 15 anni, passando dal 2,6 per cento del 2002 all'1,6 per cento del 2006 (inchiesta sulla salute degli allievi, condotta nel 2006 dall'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie). Riassumendo, il Consiglio federale constata che il consumo di cocaina è decisamente aumentato nel corso degli anni 1990, ma sembra essersi stabilizzato in seguito. Nuovi dati che saranno pubblicati nel 2008 consentiranno di definire con maggiore precisione la tendenza generale del consumo.
2. Oggigiorno, in una società orientata alle prestazioni e all'edonismo, sniffare cocaina è di moda. Il consumo compulsivo di cocaina genera una serie di problemi somatici, psichici e sociali gravi. Ciò nonostante, non tutti quelli che fanno uso di cocaina sviluppano una dipendenza. Una gran parte delle persone dipendenti è politossicomane e necessita di un trattamento globale. Ci sono voluti alcuni anni affinché il sistema d'aiuto sociosanitario adeguasse la propria offerta di prevenzione e di trattamento alle conseguenze del consumo di questa sostanza: offerte di formazione, siti Internet, raccomandazioni per il trattamento dei cocainomani, offerta di cure ambulatoriali e residenziali, sostegno medicamentoso, ecc.
3. Nel 2005 l'Università di Neuchâtel ha pubblicato uno studio che stimava a 4,1 miliardi di franchi (per il 2000) i costi sociali cagionati da tutte le droghe illegali. Non è mai stato effettuato uno studio specifico sulla cocaina, principalmente per ragioni finanziarie. Il trattamento dei cocainomani non ha richiesto la creazione di nuove strutture, ma soltanto l'adeguamento di quelle esistenti, mediante lo sviluppo di programmi di prevenzione e di trattamento specifico. A livello federale, i pochi contributi accordati sono stati finanziati mediante i crediti a disposizione. Non sono stati segnalati nuovi bisogni. Sulla base di queste considerazioni si può dedurre che i costi del settore sociosanitario legati al consumo di cocaina non dovrebbero, a breve termine, aumentare in maniera significativa.
5. Considerato quanto precede e tenuto conto della nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni e delle risorse finanziarie a disposizione, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare misure specifiche. Quelle già adottate dall'Ufficio federale della sanità pubblica in materia di coordinamento, formazione e garanzia della qualità dei trattamenti sono sufficienti.
Risposta del Consiglio federale.