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08.3339 · Mozione · 2008-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Visto il mutato quadro economico (prezzi del petrolio, successo dei nuovi sistemi di energia), si incarica il Consiglio federale, di sopprimere la tassa sul CO2 sui combustibili, già approvata, e in generale di rinunciare a questo tipo di strumento.

Begründung

Un anno fa il Parlamento ha approvato l'introduzione di una tassa sul CO2 sui combustibili da applicare a certe condizioni. La stessa è entrata in vigore il 1° gennaio 2008 e conformemente alle disposizioni attuali della legge sul CO2 è limitata al 2012. Il Parlamento ha rinunciato a una tassa sul CO2 sui carburanti preferendo le misure volontarie dell'economia.

Le condizioni quadro che vigevano al momento della discussione sull'introduzione di una tassa sul CO2 sono radicalmente cambiate negli ultimi anni. Durante i dibattiti allora condotti in Parlamento nessuno poteva prevedere che in breve tempo il prezzo del petrolio sarebbe aumentato vertiginosamente, fermandosi stabilmente a un livello molto elevato. Il prezzo attuale di 100 litri di olio da riscaldamento extra light oscilla tra i 125 e i 140 franchi (stato metà maggio 2008), mentre nel 2002 il valore medio era di 40 franchi per 100 litri. In confronto, la tassa sul CO2 è attualmente di fr. 3,18 per 100 litri. Non si intravede un calo del prezzo del petrolio.

Visto il vertiginoso aumento del prezzo del petrolio, le energie alternative, in particolare l'energia prodotta con le pompe di calore e il legno, sono riuscite già oggi ad affermarsi sul mercato e gli elevati prezzi hanno avuto un impatto sul mercato del riscaldamento ben maggiore di una tassa sul CO2, tassa che grava sulla produttività del sistema economico e rappresenta uno svantaggio in termini di concorrenza.

Alla luce del cambiamento radicale delle condizioni quadro, si incarica il Consiglio federale di rinunciare completamente alla tassa sul CO2 e di abrogare al più presto la tassa sul CO2 sui combustibili attualmente in vigore. Occorre piuttosto adottare e attuare misure a favore del clima che siano incentrate sugli effetti e l'efficienza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sul CO2(RS 641.71) considera la tassa sul CO2 uno strumento sussidiario cui ricorrere se non è possibile rispettare gli obiettivi di riduzione stabiliti dalla legge. Le aliquote della tassa sottostanno all'approvazione dell'Assemblea federale (art. 7 cpv. 4 della legge sul CO2), che ha approvato il 20 marzo 2007 un meccanismo di introduzione della tassa sul CO2. Detto meccanismo è orientato a obiettivi parziali predefiniti, che variano in base alle emissioni di CO2 generate dai combustibili.

Secondo tali obiettivi l'aliquota ammonta a:

- 12 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2008 se nel 2006 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 6 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990;

- 24 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2009 se nel 2007 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 10 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990;

- 36 franchi per tonnellata di CO2 a partire dal 2010 o da uno degli anni successivi se nel 2008 la riduzione delle emissioni di CO2 è inferiore al 13,5 per cento o, nel corso di uno degli anni successivi, al 14,25 per cento rispetto al livello di emissioni del 1990.

Sulla base di questo meccanismo, dal 1° gennaio 2008 viene riscossa una tassa di 12 franchi per tonnellata di CO2. L'aumento dell'aliquota al secondo livello previsto a partire dal 2009 è stato reso superfluo dai risultati emersi dalla più recente statistica sul CO. I dati rivelano infatti che la riduzione è stata sufficiente: nel 2007 le emissioni di CO2 generate dai combustibili sono state inferiori dell'11,2 per cento a quelle del 1990.

Le modalità stabilite dal Parlamento, che il governo ha integrato nell'ordinanza sul CO2 (RS 641.712), sottolineano il carattere sussidiario di tale strumento: la tassa serve a realizzare gli obiettivi stabiliti dalla legge. La rinuncia all'aumento dell'aliquota scatta automaticamente non appena si constata che il calo delle emissioni di CO2 è stato sufficiente. Non sussiste pertanto alcun motivo per modificare il regime attualmente in vigore.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.