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08.3999 · Mozione · 2008-12-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare al più presto la legge sugli assegni familiari in modo da aumentare a 250 franchi l'assegno minimo per i figli fino a 16 anni e a 300 franchi quello per i figli in formazione.

Begründung

Negli ultimi anni gli oneri finanziari che gravano sulle famiglie con figli sono considerevolmente aumentati: l'elevato costo della vita e degli alloggi e la forte crescita dei premi di cassa malati sono soltanto tre esempi. I figli rappresentano una spesa enorme persino per il ceto medio. Numerose famiglie monoparentali e biparentali vivono ormai al di sotto del minimo vitale. In Svizzera i figli sono pertanto diventati un potenziale fattore di povertà e la situazione si aggraverà ulteriormente con l'imminente recessione.

La concessione di assegni familiari adeguati è un ottimo strumento per evitare che i figli diventino un lusso o addirittura una causa di povertà. Nonostante l'introduzione di assegni familiari minimi uniformi resta tuttavia urgente intervenire, poiché le prestazioni sono ancora lungi dal coprire i costi effettivi. Nel rapporto statistico 2008, l'Ufficio federale di statistica afferma che i genitori spendono tra i 500 e i 1100 franchi al mese per figlio. L'"iniziativa delle città" (l'associazione che riunisce i capi dei dicasteri delle opere sociali delle principali città svizzere) ritiene che gli assegni per i figli siano un equo ed efficace strumento di promozione familiare, a condizione però che ammontino ad almeno 250 franchi, ossia l'importo proposto nella mozione. L'investimento necessario, pari a circa 600 milioni di franchi, contribuirebbe a sgravare sensibilmente le famiglie a reddito medio o basso e ne aumenterebbe il potere d'acquisto.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Durante i dibattiti parlamentari si è discusso molto della fissazione di importi minimi nella legge sugli assegni familiari (LAFam). Per finire, il legislativo ha deciso di fissare nella legge un assegno di almeno 200 franchi mensili per i figli di meno di 16 anni e un assegno di formazione di almeno 250 franchi mensili per i giovani in formazione fino a 25 anni. I cantoni possono prevedere importi più elevati e anche scalarli in funzione del numero di figli o dell'età. Al 1° gennaio 2009 la situazione era la seguente: undici cantoni (BE, LU, NW, ZG, FR, GR, VD, VS, NE, GE e JU) hanno introdotto un regime più favorevole, mentre gli altri quindici (ZH, UR, SZ, OW, GL, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, AG, TG e TI) versano assegni familiari corrispondenti agli importi minimi stabiliti dalla legge federale, che, comunque, sono superiori a quelli previsti dai previgenti regimi cantonali.

La nuova legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2009. A quella data, tutti i cantoni hanno dovuto adeguare le loro legislazioni cantonali. Per poter valutare l'efficacia del nuovo sistema, bisognerà ora attendere i risultati delle prime esperienze. Il Consiglio federale ritiene pertanto prematuro pensare a una modifica della legge e respinge la mozione. Per quanto concerne l'aumento del costo della vita, la LAFam prevede quanto segue:

"Il Consiglio federale adegua al rincaro gli importi minimi degli assegni allorché procede all'adeguamento delle rendite dell'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), sempre che l'indice nazionale dei prezzi al consumo sia aumentato almeno di 5 punti dopo l'ultima determinazione" (art. 5 cpv. 3 LAFam).

Le rendite AVS sono state adeguate il 1° gennaio 2009. Dato che il loro adeguamento è previsto di regola ogni due anni, gli importi minimi degli assegni familiari saranno probabilmente aumentati il 1° gennaio 2011.

Il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese che la politica familiare non si limita a un sostegno puramente materiale alle famiglie. Gli assegni familiari sono destinati soltanto parzialmente a compensare l'onere finanziario rappresentato dai figli. Fanno infatti parte di un complesso di misure in favore delle famiglie che prevede anche provvedimenti nei settori della promozione della conciliabilità tra lavoro e famiglia, dell'imposizione delle coppie e della famiglia, dell'educazione e della politica sociale. L'attuazione di queste misure spetta in primo luogo ai cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.