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09.3053 · Mozione · 2009-03-04

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, sulla base dell'articolo 2 capoverso 2 e dell'articolo 41 capoverso 1 della Costituzione federale, una legge su un'assicurazione unica che garantisca a tutti il minimo esistenziale.

Begründung

La recessione che si sta delineando comporterà un aumento di senza lavoro (circa 160 000 entro il 2010) e dei beneficiari di prestazioni dell'aiuto sociale (circa 300 000 entro il 2011) e quindi un ulteriore incremento delle spese dell'aiuto sociale (COSAS 1/09). I posti di lavoro continueranno a diminuire a causa delle misure di razionalizzazione.

Per un crescente numero di persone il reddito da lavoro non garantisce una sicurezza materiale sufficiente. Secondo l'UST, già nel 2005 360 000 persone (ossia l'8,5 per cento della popolazione residente) vivevano sulla soglia della povertà. Per un terzo di esse il reddito da lavoro non era sufficiente a coprire il minimo esistenziale.

Stando ai risultati del PNR45, urge intervenire, in particolare per sgravare finanziariamente le persone che vivono al limite della povertà. Dallo studio emerge inoltre che, oltre a fare aumentare le spese dell'aiuto sociale, i bassi redditi generano anche maggiori costi sanitari. Ad essere particolarmente colpite sono le famiglie.

L'assicurazione per il minimo esistenziale costituisce un contratto sociale adeguato alle necessità future, grazie al quale la povertà non esisterà più e le angosce esistenziali spariranno. La sovranità economica consentirà alle persone di partecipare allo sviluppo della società e della vita lavorativa e di impegnarsi a titolo onorifico e in modo solidale, il che riveste particolare importanza in una democrazia. Consentirà inoltre un maggior consumo e darà quindi impulso all'economia: la classica situazione da cui tutti traggono benefici.

Per la Svizzera l'introduzione di un'assicurazione per il minimo esistenziale non avrà praticamente alcuna incidenza sui costi ed è attuabile immediatamente: ammettendo che vengano versati 6,5 milioni di rendite intere (mezze rendite per i figli) pari a 30 000 franchi l'anno per persona, i costi per lo Stato ammonterebbero a 200 miliardi di franchi. Le prestazioni sociali versate attualmente (escluse quelle delle casse pensioni) ammontano a 100 miliardi di franchi. I costi supplementari (100 miliardi di franchi) saranno in gran parte coperti o gradualmente ammortizzati grazie allo snellimento della burocrazia sociale (minori costi amministrativi), al venir meno di prestazioni di trasferimento, all'aumento del valore aggiunto (crescita della domanda di prodotti e servizi adeguati ai bisogni) e alla diminuzione dei costi di produzione (COSAS 4/08).

Le prestazioni dell'assicurazione, che è oggetto di discussione anche in Germania e in Austria, potrebbero consistere, ad esempio, in importi mensili o in un'imposta negativa sul reddito ed essere finanziate mediante una tassa sull'energia, di successione o sulla ricchezza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il modello di copertura del minimo esistenziale che l'autrice della mozione sembra privilegiare nella motivazione della sua richiesta consiste in una prestazione versata a tutti, a prescindere dalle loro risorse, e dovrebbe sostituire le prestazioni delle attuali assicurazioni sociali. L'autrice della mozione menziona anche un modello destinato in modo specifico alle economie domestiche a basso reddito: l'imposta negativa sul reddito, ossia un sussidio versato dallo Stato alle economie domestiche il cui reddito è inferiore a un dato limite.

Il Consiglio federale ha già esaminato i diversi modelli di copertura del minimo esistenziale in adempimento alla mozione 00.3224, "Reddito minimo vitale", della Commissione 00.016-N. Lo studio dettagliato commissionato all'epoca (Modelli relativi a un reddito minimo garantito. Ripercussioni sociopolitiche ed economiche. Rapporto di ricerca n. 15/03. Berna: UFAS) mostra che nessun modello è in grado, da solo, di raggiungere i tre obiettivi essenziali perseguiti, ossia la riduzione della povertà grazie a prestazioni sufficienti a coprire il minimo esistenziale, la sostenibilità finanziaria del sistema e il mantenimento dell'incentivo al lavoro. Una prestazione di base universale come quella proposta nella mozione ridurrebbe l'offerta di lavoro, incidendo così sulle entrate fiscali e compromettendo il finanziamento del sistema.

D'altra parte, né l'imposta negativa né la garanzia della copertura del minimo esistenziale mediante un assegno universale potrebbero sostituire l'attuale sistema di sicurezza sociale nel suo insieme, che è in grado di rispondere a bisogni specifici con apposite prestazioni: rimborso delle spese dell'assicurazione malattie, provvedimenti d'integrazione dell'AI, misure attive dell'assicurazione contro la disoccupazione ecc. Tutte queste prestazioni, che rimarrebbero necessarie, dovrebbero essere finanziate in aggiunta all'assegno di base o prese a carico dalle persone stesse.

A questi argomenti si aggiunge il fatto che né gli articoli costituzionali menzionati nell'intervento né un'altra base costituzionale vigente danno alla Confederazione la competenza di legiferare nel senso chiesto dall'autrice della mozione.

Per i motivi summenzionati il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Il collegio governativo preferisce cercare soluzioni durevoli ai diversi bisogni delle persone a rischio di povertà che prevedano incentivi alla formazione, al lavoro e all'integrazione e che promuovano la responsabilità e l'iniziativa individuali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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