09.3086 · Interpellanza · 2009-03-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Dopo quattro anni dall'entrata in vigore, il Consiglio federale ha stilato un bilancio sull'efficacia delle misure introdotte con la formazione complementare L2? Le scuole guida effettuano un controllo delle norme e degli obiettivi fissati dalla riforma L2? In caso affermativo, come viene effettuato questo controllo?
Begründung
Visti i pericoli della circolazione stradale e per tradurre in realtà la famosa "Visione zero", ossia zero decessi, zero feriti gravi o invalidi dovuti a incidenti, alla fine degli anni Novanta, il codice stradale e la procedura per il rilascio della licenza di condurre sono stati oggetto di un'ampia riforma.
Dal 2005 le misure introdotte prevedono una formazione complementare obbligatoria per chiunque abbia conseguito una licenza. Questa formazione, che consiste in due corsi da seguire nel periodo di prova di tre anni successivi al conseguimento della licenza, ha lo scopo di permettere agli utenti della strada di migliorare la propria capacità di prevedere situazioni pericolose, di evitarle, di comprendere meglio le attitudini personali e di promuovere una guida educata e rispettosa dell'ambiente. Questo approccio rappresenta un fondamentale cambiamento di filosofia in quanto integra nella formazione del conducente l'aspetto comportamentale.
Come per i corsi ordinari di allievo conducente, anche l'organizzazione dei cosiddetti corsi L2 è stata affidata alle diverse scuole guida. La Fédération romande des écoles de conduite, coinvolta nella sfida della riforma, ha cercato di sensibilizzare i suoi membri rispetto a questa nuova filosofia compilando una carta con gli obiettivi della formazione L2. Tuttavia sembrerebbe che diverse altre scuole guida private continuino a proporre dei corsi di perfezionamento impostati piuttosto sulla velocità e su altre abilità tecniche. Se questi aspetti possono sì essere oggetto di formazioni complementari successive, a carattere volontario, in nessun caso queste formazioni possono sostituire i corsi L2 nati con tutt'altro spirito. Ora, proposte come corsi legali di formazione complementare, tali formazioni esercitano un forte fascino su giovani conducenti attratti da questo stile di guida.
Stellungnahme des Bundesrates
L'obiettivo della formazione in due fasi consiste nel fare in modo che i neoconducenti migliorino le proprie capacità di prevedere, e quindi evitare, situazioni di traffico pericolose ancora prima che esse si presentino. I partecipanti dovrebbero inoltre perfezionare la consapevolezza delle proprie attitudini, ottimizzare la percezione della circolazione stradale e sviluppare una guida rispettosa dell'ambiente e degli altri utenti. I corsi che si concentrano sulla tecnica di guida e insegnano ai partecipanti soprattutto come superare situazioni critiche, non corrispondono a queste direttive.
Il Consiglio federale risponde come segue:
Su mandato dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), l'Ufficio per la prevenzione degli infortuni sta effettuando una valutazione della formazione in due fasi che si protrarrà per diversi anni. Non è pertanto possibile pronunciarsi sull'efficacia di tale formazione. I risultati della valutazione, che si concluderà presumibilmente nel 2011, saranno quindi disponibili solo a partire da questa data.
Il Consiglio federale tiene molto a garantire che i corsi di formazione complementare abbiano un elevato standard qualitativo. Nell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione (OAC) ha quindi stabilito da un lato che per poter tenere corsi di formazione complementare è necessaria un'autorizzazione e dall'altro i criteri per ottenere questa autorizzazione. Anche gli obiettivi e i contenuti della formazione sono stati chiaramente fissati nell'OAC. L'USTRA ha ulteriormente precisato tali regole nelle istruzioni relative alla formazione in due fasi (disponibili solo in tedesco e francese).
La vigilanza della seconda fase della formazione è affidata ai cantoni che hanno delegato tale compito al Consiglio svizzero della sicurezza stradale (CSS). Quest'ultimo verifica mediante audit a scadenze regolari se i corsi sono svolti nel rispetto delle disposizioni del diritto federale. I risultati degli audit sono discussi in una commissione garanzia della qualità composta da rappresentati dell'Associazione dei servizi della circolazione, del CSS e dell'USTRA. Se occorre, sono introdotte le misure del caso come ad esempio audit successivi cui vengono sottoposti gli organizzatori di corsi che presentano carenze; se dall'esito di tali controlli emergono ancora le stesse lacune, si procede alla revoca dell'autorizzazione.
Risposta del Consiglio federale.