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09.3382 · Postulato · 2009-04-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'impatto psicologico, in particolare sui bambini, del capovolgimento del paradigma della sicurezza con l'introduzione della carta d'identità biometrica obbligatoria che rende ogni persona sospetta a priori.

Begründung

In seguito agli attentati dell'11 settembre (9/11), gli Stati Uniti e numerosi altri Paesi hanno imposto ai loro cittadini l'uso di carte d'identità biometriche per ragioni di sicurezza. Queste misure non permettono alcuna libertà d'espressione, né ci si pone la legittima domanda se la sicurezza dei dati così raccolti e immagazzinati in una banca dati centrale sia effettivamente garantita. La raccolta di dati biometrici, che in futuro potrebbe essere estesa anche ad altri elementi (DNA, iride), costituisce un attacco alla sfera privata; inoltre i dati possono essere oggetto di pirateria da parte di hacker o collaboratori nell'ambito della sicurezza statale, soprattutto all'insaputa del proprietario, che non è consapevole di essere vittima di un atto illecito (a differenza del furto constatabile della carta d'identità). La cosa più inquietante è il capovolgimento del paradigma, secondo cui in passato venivano raccolti solo i dati biometrici dei delinquenti, mentre adesso ogni persona è potenzialmente sospetta, perfino i bambini. Si fa inoltre rilevare che le impronte digitali dei bambini sono poco affidabili. Il desiderio di trasparenza e di controllo sociale, che si può definire addirittura di tipo totalitario (Grande Fratello), può rivelarsi un'arma a doppio taglio, poiché il cittadino perde il controllo dell'accesso ai suoi dati, dei rischi di pirateria e di riproduzione. La potenziale criminalizzazione dei cittadini che non hanno nulla da rimproverarsi, e soprattutto dei bambini, rischia di causare traumi psichici e di banalizzare gli attacchi alla sfera privata, oltre ad amplificare il rischio di controllo sociale. Chiedo al Consiglio federale di valutare l'impatto sociologico e psicologico della raccolta generalizzata dei dati biometrici in caso di insuccesso del referendum del 17 maggio, considerando in particolare che la Costituzione prevede, all'articolo 11, che "i fanciulli ... hanno diritto a particolare protezione ..."

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 17 maggio 2009 il popolo svizzero ha approvato il decreto federale sulla trasposizione del Regolamento CE sui documenti d'identità. Fatti salvi l'accertamento e la pubblicazione del risultato della votazione ai sensi dell'articolo 15 della legge federale sui diritti politici (RS 161.1), a partire dal 1° marzo 2010 in Svizzera saranno rilasciati esclusivamente passaporti elettronici (detti anche passaporti biometrici).

In futuro i richiedenti dovranno presentarsi personalmente presso un centro regionale di registrazione, dove sarà scattata una fotografia del viso a meno che non ne portino già una con sé (i cantoni decideranno se ciò sarà consentito). Inoltre saranno rilevate le impronte piatte degli indici (contrariamente a quanto avviene nel perseguimento penale in cui si utilizzano le impronte digitali ruotate di tutte le dita, che contengono molte più caratteristiche). I bambini sotto i 12 anni sono dispensati dall'obbligo di fornire le impronte digitali.

Poiché già oggi tutti coloro che vogliono ottenere un passaporto o una carta d'identità devono fornire (sin dalla nascita) una fotografia del viso e dato che le impronte digitali saranno registrate soltanto se una persona ha compiuto 12 anni, il Consiglio federale è persuaso che i richiedenti, in particolare i bambini, non subiranno danni psichici. Pertanto non ritiene necessario effettuare la valutazione chiesta nel postulato.

La futura registrazione di due impronte digitali non equivale a un capovolgimento dell'attuale paradigma della sicurezza, bensì a un adeguamento del passaporto svizzero agli standard internazionali in materia di sicurezza, e pertanto garantisce la libertà di viaggio dei cittadini svizzeri. Nessuno sarà considerato sospetto quando si farà rilasciare un nuovo passaporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.