09.3732 · Mozione · 2009-08-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Per favorire la trasparenza e per una maggiore indipendenza e qualità, si incarica il Consiglio federale di attribuire all'Ufficio federale di statistica (UST) la rilevazione dei dati, in particolare di quelli relativi alla statistica delle emissioni di CO2, finora di competenza dell'Ufficio federale dell'energia.
Begründung
I dati dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), recentemente pubblicati in concomitanza con l'aumento della tassa sul CO2, hanno provocato un acceso dibattito fra gli esperti del settore e sui media. Nonostante il rallentamento dell'economia e un inverno mite, nel 2008 le emissioni di CO2 in Svizzera sarebbero diminuite solamente in misura minima. A questo riguardo, l'UFAM è stato accusato, oltre che di scarsa trasparenza, di rilevare questi dati in modo non documentato e poco comprensibile. Da alcune parti è stata anche criticata la possibile esistenza di un conflitto d'interessi. Per evitare discussioni di questo genere e impedire qualunque condizionamento dei risultati, sarebbe opportuno che, in futuro, i dati fossero rilevati da un'istituzione indipendente e neutrale. Con l'UST, la Svizzera dispone di un organismo che da ormai quasi 150 anni effettua rilevazioni statistiche di ogni genere. In tutto questo tempo, l'UST si è costruito un'eccellente fama internazionale grazie all'oggettività, all'indipendenza e all'altissima qualità del proprio lavoro. L'attribuzione a un'istituzione indipendente quale l'UST del mandato di rilevare le emissioni di CO2 garantisce, da un lato, un aumento della qualità e dell'efficienza e, dall'altro, contribuisce a migliorare la trasparenza delle rilevazioni. Si evitano così possibili conflitti d'interesse, come anche l'eventualità che l'UFAM condizioni in qualche modo i risultati. Inoltre, la concentrazione in un unico organismo delle attività di rilevazione dei dati e di quelle relative alla loro organizzazione e presentazione garantisce che la facilità di utilizzo, le analisi e le informazioni soddisfino il medesimo elevato standard qualitativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La statistica del CO2 di cui all'articolo 5 capoverso 2 della legge dell'8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.71) viene allestita dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sulla base della statistica globale dell'energia dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Questo modo di procedere è in linea con la legge del 9 ottobre 1992 sulla statistica federale (LStat; RS 431.01), che fissa il principio secondo cui l'elaborazione statistica di dati amministrativi della Confederazione spetta di norma all'unità amministrativa, alla corporazione o all'istituto che dispone dei dati (art. 11 cpv. 3 LStat). L'UFE dispone dei dati energetici perché ne ha bisogno per garantire l'approvvigionamento energetico in Svizzera. Dai dati concernenti l'utilizzo dell'energia, l'UFAM ricava i dati relativi al carico ambientale (inquinanti atmosferici, gas serra), che rappresentano importanti informazioni di base per il settore della protezione ambientale.
In Svizzera, il compito di allestire e pubblicare le statistiche ufficiali dell'energia viene svolto dall'UFE fin da quando tali statistiche esistono. La statistica dell'energia dell'UFE si basa su dati provenienti dalle statistiche ufficiali della Direzione generale delle dogane e dell'Ufficio federale di statistica (UST), completati con i risultati di rilevazioni proprie. La statistica svizzera dell'energia utilizza definizioni e standard definiti da organizzazioni internazionali quali l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) e l'ONU. Gli standard internazionali della statistica dell'energia sono stati sviluppati già a metà degli anni Settanta, in seguito alla crisi petrolifera. Allora il CO2 non era ancora un argomento di discussione. Poiché l'UFE applica ancora oggi queste regole, è garantita l'indipendenza, a livello di contenuti, rispetto alla statistica del CO2 dell'UFAM. Nei controlli di qualità effettuati ogni anno dall'AIE, le statistiche dell'energia dell'UFE ottengono regolarmente una valutazione molto buona.
I dati alla base della statistica del CO2 fanno parte dell'inventario svizzero dei gas serra che, conformemente al Protocollo di Kyoto, deve essere presentato annualmente al segretariato della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L'inventario dei gas serra, allestito dall'UFAM sulla base di direttive internazionali molto dettagliate, viene esaminato annualmente da cinque esperti stranieri nominati dall'ONU. Gli esperti designati cambiano ogni anno, in modo da garantire l'indipendenza del giudizio.
Secondo la statistica dell'energia, nel 2008 il consumo finale di olio da riscaldamento extra leggero è aumentato del 5,1 per cento rispetto all'anno precedente e quello del gas naturale addirittura del 6,1 per cento. L'aumento del consumo di combustibili può essere spiegato con le temperature più rigide registrate nei mesi invernali, ma anche con il buon andamento dell'economia nei primi nove mesi del 2008. Il consumo di olio da riscaldamento e di gas naturale determina sostanzialmente la quota di emissioni di CO2 dovute ai combustibili. Nonostante l'aumento del consumo energetico, per la statistica del CO2 allestita conformemente alla legge sul CO2 risulta una leggera diminuzione delle emissioni, poiché vengono utilizzati valori corretti in funzione dell'andamento climatico.
La suddivisione del lavoro fra UFAM e UFE per la determinazione delle emissioni di gas serra è ormai consolidata e si è finora dimostrata valida. La statistica globale dell'energia, la statistica del CO2 e l'inventario dei gas serra, così come le loro reciproche connessioni, sono documentate in modo chiaro ed esauriente in Internet. Il coordinamento di tali statistiche in seno a un unico dipartimento riveste un'importanza fondamentale anche per l'ulteriore sviluppo della politica climatica. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario trasferire le competenze all'UST.
Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.