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10.3385 · Mozione · 2010-06-08

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione versa le sue più recenti entrate fiscali provenienti dalle due società petrolifere Transocean e BP Switzerland, domiciliate nel cantone di Zugo, alle vittime della marea nera avvenuta nel Golfo del Messico.

Begründung

Dall'esplosione della piattaforma petrolifera "Deepwater Horizon", avvenuta il 20 aprile 2010, quotidianamente si riversa un'enorme quantità di petrolio nel Golfo del Messico. Questo incidente rischia di trasformarsi in una delle più grandi catastrofi ambientali causate dall'uomo. Milioni di animali che popolano le acque e le coste del Golfo del Messico come pure un ecosistema unico sono vittime della marea nera. L'esistenza di interi villaggi e di decine di migliaia di famiglie di pescatori è minacciata.

La responsabilità è - oltre che di un sistema economico dipendente dal petrolio, interessato in prima linea ai guadagni piuttosto che all'uomo e all'ambiente - anche di uno Stato che da decenni si fa condurre al guinzaglio dalla lobby del petrolio, in particolare da tre società private: la multinazionale petrolifera BP, la proprietaria della piattaforma petrolifera Transocean e la società fornitrice di impianti petroliferi Halliburton. La sede principale di Transocean e una sede secondaria di British Petroleum si trovano in Svizzera.

Transocean, che alla fine del 2008 si è trasferita dalle Isole Cayman a Zugo e i cui quadri lavorano nel cantone di Ginevra, è il datore di lavoro della maggior parte dei collaboratori impiegati sulla piattaforma. La società è specializzata nelle trivellazioni in alto mare. Dato che questo, come mostrato dalla catastrofe, è comunque da considerare irresponsabile, la questione concreta sulle colpe non è la più importante. Chi trivella a 1500 metri di profondità per cercare petrolio accetta il rischio di tali tragedie. Non è la prima volta che dopo un incidente le tracce di petrolio conducono in Svizzera, in particolare ai centri del commercio di petrolio di Zugo e Ginevra. Ne è stato il caso, ad esempio, nel dicembre del 1999 in occasione del disastro causato dalla petroliera "Erika" davanti alle coste bretoni o nel novembre del 2002 con il naufragio del "Prestige" dinanzi alle coste della Galizia. È indecente che gli uni subiscano i danni e gli altri ottengano i profitti (fiscali).

Chiediamo pertanto che le entrate fiscali riscosse nel nostro Paese dalle due ditte svizzere implicate nella catastrofe "Deepwater Horizon" siano versate alle sue vittime, in particolare alle famiglie di pescatori colpite. In tal modo vogliamo continuare ad attirare l'attenzione sul fatto che tra il sistema economico e lo stile di vita vigenti in Svizzera e la catastrofe ambientale nel Golfo del Messico sussiste un nesso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le attività di entrambe le imprese Transocean e BP per l'estrazione di petrolio in altomare stanno alla base di una catastrofe ambientale di dimensioni enormi, i cui effetti nel Golfo del Messico si sentiranno ancora per anni. Una di queste imprese, la Transocean Ltd., è iscritta come società anonima nel registro di commercio del cantone di Zugo. La BP, una società di capitali con sede a Londra, ha una filiale orientata al mercato svizzero che è pure iscritta nel registro del commercio del cantone di Zugo, la BP (Switzerland).

Entrambe le imprese registrate in Svizzera sottostanno all'imposizione fiscale secondo il diritto svizzero. Da entrambe le società alla Confederazione pervengono, fra l'altro, i proventi dell'imposizione delle imprese, cioè l'imposta federale diretta per le persone giuridiche. Secondo il diritto vigente, le risorse finanziarie, sempre che non spettino proporzionalmente ai cantoni, confluiscono nel bilancio generale della Confederazione per finanziare i compiti della Confederazione. Il loro utilizzo non è vincolato.

L'autore della mozione non richiede una base legale speciale, tuttavia essa sarebbe necessaria per effettuare il versamento del gettito fiscale di entrambe le imprese. Da un lato, l'utilizzo di introiti fiscali generali per lo scopo citato nella mozione equivarrebbe a una destinazione vincolata, che richiederebbe una base legale ai sensi dell'articolo 53 capoverso 1 della legge federale sulle finanze della Confederazione. Dall'altro, il versamento di introiti fiscali corrisponde a un aiuto finanziario che secondo la legge sui sussidi richiederebbe pure una base legale. Il caso singolo qui in questione non giustifica però la creazione di basi legali speciali. La creazione di una base legale speciale non è auspicabile anche perché non c'è relazione tra origine e utilizzo degli introiti fiscali. È implicito nell'imposta federale diretta che essa sia dovuta senza condizioni e che serva a finanziare le uscite del bilancio generale della Confederazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.