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10.3506 · Mozione · 2010-06-17

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni di legge affinché i giochi di poker, in particolare la variante più popolare Texas Hold'em, vengano riconosciuti come giochi di destrezza e quindi i relativi tornei al di fuori dei casinò tornino a essere legali.

Begründung

Il poker è un gioco complesso e molto popolare in Svizzera. Gli esperti in materia sono unanimi nel ritenere che il poker, e in particolare la sua variante più gettonata, il Texas Hold'em, costituisca un gioco di destrezza e non un gioco d'azzardo. Pertanto anche la posta di denaro è comparativamente esigua. Proprio perché si tratta di un gioco di destrezza, i giochi durano a lungo (perlopiù oltre un'ora, persino nel caso di pochi partecipanti) e soltanto in casi eccezionali vince il giocatore che all'inizio disponeva delle migliori carte.

Secondo un'indagine effettuata, circa l'80 per cento dei giocatori di poker ha meno di 35 anni, la metà circa ha un'età compresa tra 18 e 25 anni. Un divieto va dunque nuovamente a colpire la popolazione più giovane. Ciò è di principio problematico e nel caso concreto addirittura controproducente. Infatti, se si spingono i giocatori di poker a frequentare i casinò si aumenta notevolmente il rischio che i giovani si cimentino in giochi d'azzardo.

Alle stesse conclusioni è giunta la Commissione federale delle case da gioco, che si era detta contraria a un divieto dei giochi di poker. Tuttavia, dato che manifestamente le basi legali per delimitare i giochi d'azzardo da quelli di destrezza è poco chiara se non addirittura insufficiente, il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento una corrispondente modifica legislativa per una soluzione appropriata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con decisione del 20 maggio 2010 (DTF 2C_694/2009), il Tribunale federale ha specificato che i tornei di poker in cui si gioca la variante Texas Hold'em vanno qualificati, come gli altri giochi di poker con denaro (non giocati sotto forma di tornei), come giochi d'azzardo, ragion per cui possono essere offerti soltanto nei casinò concessionari.

Per ragioni di protezione sociale, al momento il Consiglio federale non vede alcun motivo di modificare l'attuale concezione di base della legge sulle case da gioco e di creare le basi legali per l'organizzazione, al di fuori dei casinò, di altri giochi in denaro (oltre alle lotterie e scommesse controllate dai cantoni), le cui probabilità di vincita dipendono del tutto o in gran parte dal caso. Fare un'eccezione, anche soltanto per i giochi di poker, significherebbe sconfessare, in modo ingiustificato rispetto agli altri giochi, un principio attualmente consolidato.

Per forza di cose non è possibile una distinzione netta e misurabile tra giochi d'azzardo e giochi di destrezza. Anche spostando il limite tra azzardo e destrezza per determinati giochi di poker, non si riuscirebbe a evitare ai giudici di operare tali distinzioni.

La decisione del Tribunale federale vieta soltanto l'organizzazione e la gestione a titolo professionale. Già oggi le partite occasionali in famiglia o tra amici non sono perseguite penalmente. I giochi di poker nei casinò si svolgono in un quadro controllato; le case da gioco devono disporre di efficaci piani di protezione sociale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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