10.3511 · Interpellanza · 2010-06-17
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale come pensa di procedere per esaminare la possibilità di realizzare dei risparmi sostanziali nelle ambasciate di Svizzera mediante la deroga all'obbligo di acquistare tutta la dotazione (dal mobilio, agli apparecchi di cucina, alle apparecchiature domestiche) in Svizzera?
Il Consiglio federale è parimenti pronto a rinunciare all'"importazione" sistematica di operai dalla Svizzera per le riparazioni che si rendono necessarie?
Begründung
Appare evidente che l'acquisto in loco, presso rivenditori locali, del necessario per ammobiliare, rinnovare o equipaggiare le ambasciate è assai più vantaggiosi rispetto al costo dei beni importati dalla Svizzera. Pare che addirittura i tappeti orientali delle ambasciate site in tali Paesi vengano importati dalla Svizzera! Per quanto attiene alle riparazioni, è del tutto evidente che se effettuate da professionisti locali sarebbero portate a termine più celermente e con costi ridotti. D'altro canto verrebbero meglio rispettati anche gli imperativi ambientali e legati allo sviluppo sostenibile.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale attribuisce importanza alle questioni legate all'approvvigionamento delle rappresentanze svizzere all'estero e si impegna affinché sia realizzato nel rispetto dei criteri emanati dall'OMC e soddisfi in particolare le norme di sicurezza, qualità e produzione equa.
Tutte le rappresentanze svizzere all'estero vengono equipaggiate sulla base dello stesso standard, stabilito dal DFAE. Gli acquisti dell'equipaggiamento si effettuano nel rispetto degli accordi internazionali sugli appalti pubblici, segnatamente l'Accordo sugli appalti pubblici dell'OMC del 15 aprile 1994, l'Accordo bilaterale tra l'UE e la Svizzera su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici del 21 giugno 1999 e i diversi accordi di libero scambio - conclusi in particolare nel quadro dell'AELS - che contemplano disposizioni in materia di accesso al mercato e rispettano le norme della Confederazione in materia di qualità, sostenibilità e produzione equa. Attualmente è già possibile approvvigionarsi sui mercati locali (circa il 35 per cento degli acquisti) rispettando i criteri precedentemente esposti. Gli acquisti rimanenti (il 65 per cento circa) sono realizzati tramite la centrale dell'UFCL quando il materiale non è in stock (materiale di ritorno e rimesso a nuovo), i criteri definiti non possono essere rispettati nel Paese interessato o quando l'acquisto in massa è economicamente più vantaggioso.
Attualmente, oltre l'85 per cento degli interventi di manutenzione sono realizzati da imprese locali. Gli interventi vengono affidati a imprese svizzere o straniere tenendo prioritariamente conto dei criteri di sicurezza, ma anche di qualità e sostenibilità.
Consapevole del potenziale di miglioramento in un ambito in costante evoluzione, il Consiglio federale resta attento allo sviluppo della situazione in materia di approvvigionamento al fine di assicurare che le soluzioni adottate siano economicamente vantaggiose e nel contempo ecologicamente sostenibili. Sulla base di questa constatazione, il Consiglio federale prenderà le misure necessarie.
Risposta del Consiglio federale.