10.3709 · Postulato · 2010-09-28
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare i mezzi e le misure organizzative necessari per rimpatriare per via aerea i richiedenti l'asilo respinti.
Begründung
Da un po' di tempo, per ragioni di sicurezza i richiedenti l'asilo respinti non sono più espulsi con voli di linea in cui siedono altri passeggeri, bensì con aerei noleggiati appositamente. Tale modo di procedere cagiona costi di trasporto estremamente elevati.
In agosto 2010 è stato reso noto che l'espulsione di sei richiedenti l'asilo, costata circa 110 000 franchi, non è stata possibile e che l'aereo è rientrato in Svizzera senza aver potuto effettuare il rimpatrio.
Ci si chiede se tali trasporti non potrebbero essere effettuati dalle forze aeree con costi minori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel settore dell'asilo e degli stranieri il 98 per cento di tutti gli allontanamenti e le espulsioni per via aerea sono effettuati con voli di linea. Gran parte delle persone da rimpatriare partono volontariamente. Gli interessati possono inoltre essere espulsi con un volo di linea scortati dalla polizia oppure, se si oppongono, con un volo speciale.
Le espulsioni per via aerea nel settore dell'asilo e degli stranieri sono effettuate già oggi con velivoli delle forze aeree. Da novembre 2006 sussistono corrispondenti convenzioni tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). L'Ufficio federale della migrazione (UFM) dispone di un budget annuo pari a 150 000 franchi. Le eventuali ulteriori prestazioni di volo da parte delle forze aeree sono fatturate integralmente all'UFM.
A seconda della disponibilità, le forze aeree mettono a disposizione dell'UFM il velivolo Beech 1900D (totale 18 posti). Il Beech 1900D si presta, al massimo, al trasporto di cinque persone e dei rispettivi accompagnatori per allontanamenti nell'Europa centrale / sudorientale. Per evitare scali intermedi rischiosi sul piano della sicurezza o tecnicamente inutili, nel caso di espulsioni con maggiori distanze di volo e più di cinque persone da espellere occorre impiegare aerei più grandi in grado di percorrere distanze più lunghe a maggiore velocità. Talvolta la grandezza relativa dei rispettivi charter è giustificata anche dalla scorta medica e di polizia, nonché dalla disposizione dei posti a sedere delle persone da allontanare (motivi di polizia di sicurezza).
In caso di rimpatri nel settore dell'asilo e degli stranieri, l'UFM collabora con il servizio viaggi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), con compagnie aeree o agenzie di viaggio private. In linea di massima l'UFM opta per l'aereo tecnicamente più idoneo al miglior prezzo di mercato. I costi di volo dipendono in misura determinante dal numero di decolli e atterraggi, dai passeggeri nonché dalla distanza di volo. I costi di trasporto citati nel postulato pari a 110 000 franchi per un volo speciale a destinazione dell'Africa occidentale dipendono dagli attuali prezzi di mercato e dei charter e vanno quindi relativizzati. I rimpatri con le forze aeree non sono generalmente meno cari di quelli con offerenti privati.
Inoltre, l'impiego delle forze aeree in occasione dei rimpatri non può risolvere il problema delle persone che non si presentano all'imbarco ("no show"). Uno degli obiettivi fondamentali della politica in materia di ritorno consiste nel promuovere le partenze volontarie. Eventuali "no show" non possono essere esclusi a priori.
Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale non ritiene necessario verificare i mezzi necessari e le misure organizzative per le espulsioni da parte delle forze aeree di richiedenti l'asilo respinti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.