10.3750 · Interpellanza · 2010-09-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione è disposta a sostenere finanziariamente l'installazione e l'utilizzo di connessioni Internet a banda larga al domicilio delle persone con un reddito basso?
Begründung
I dati dell'UST mostrano che in Svizzera Internet si diffonde in modo rapido e costante tra la popolazione. Esso è ormai diventato un mezzo di comunicazione presente nella vita di tutti i giorni: il 70 per cento della popolazione afferma di ricorrervi principalmente a casa e non tanto al lavoro, diversamente da quanto si era riscontrato una decina di anni fa quando Internet aveva fatto la sua apparizione. La posta elettronica costituisce il principale scopo di utilizzo, seguito dalla ricerca di informazioni e dalla lettura delle notizie dell'ultima ora. Visti i presupposti, chi non dispone di una connessione corre il grave rischio di trovarsi isolato o persino escluso. Onde evitare situazioni di questo genere, la Confederazione ha messo in atto un piano d'azione nazionale di e-inclusion per anziani, disabili e migranti. Benché sia innegabile che queste categorie di popolazione necessitano di un'attenzione particolare, ci stupisce che la strategia del Consiglio federale non consideri le persone a basso reddito. Sempre secondo l'UST, solo il 41 per cento di chi guadagna meno di 4000 franchi al mese ricorre regolarmente a Internet (contro il 93 per cento di persone il cui reddito mensile supera i 10 000 franchi). L'OST segnala che il divario è molto importante e fa notare che non è sicuro che la tendenza all'attenuarsi delle differenze venga confermata. Non bisogna in effetti dimenticare che Internet costituisce un'importante voce di spesa per le famiglie. Nel 2007 le economie domestiche svizzere hanno speso in media 31 franchi al mese per Internet, materiale informatico escluso. In un periodo di crisi e di forte disoccupazione, vi è il pericolo che questa spesa incida in modo determinante sulla già precaria situazione economica di un numero sempre maggiore di economie domestiche. In Francia, uno studio condotto dall'istituto Cevipof di Parigi (Centro di ricerca politica della facoltà di scienze politiche) ha rivelato che nel 2009 l'8 per cento della popolazione francese di età superiore ai 15 anni ha rinunciato a Internet. Si tratta per la maggior parte di operai e impiegati, giovani ma con un reddito relativamente modesto, che si privano di Internet per motivi di natura economica (non possono ad esempio sostituire il computer che non funziona più o addirittura acquistarne uno). Programmi come quelli dell'Associazione Joker attiva nel canton Vaud, che propone alle persone con un reddito basso installazione e connessione Internet a prezzi molto ridotti, potrebbero ad esempio essere sviluppati a livello nazionale.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) garantisce a tutte le cerchie della popolazione e in tutte le parti del Paese un servizio universale affidabile e a prezzi accessibili. Attualmente esso include anche la fornitura di un collegamento a banda larga con velocità di trasmissione pari a 600/100 kilobit per secondo per un massimo di 69 franchi al mese (compresi fr. 25.25 per l'allacciamento telefonico). Oggi, tuttavia, il mercato propone l'accesso a Internet a prezzi decisamente più bassi. Nel caso delle offerte costituite da un pacchetto di servizi, la connessione è spesso addirittura gratuita. A partire dal 2007, si notano ulteriori abbassamenti sostanziali dei prezzi (meno 9 per cento circa tra il 2008 e il 2009) soprattutto per quanto riguarda le offerte a banda larga basate su collegamenti disaggregati. Il sistema attualmente in vigore sul mercato delle telecomunicazioni in materia di servizio universale e concorrenza garantisce a tutte le categorie di popolazione l'accesso a Internet a prezzi accessibili su tutto il territorio nazionale. La legge sulle telecomunicazioni non prevede nessun tipo di prestazione sociale sotto forma di prezzi stabiliti in funzione del reddito dell'economia domestica.
Sebbene per quanto riguarda l'utilizzo regolare di Internet si registri tuttora una differenza considerevole tra le economie domestiche a reddito elevato e quelle a basso reddito, le ultime cifre dell'Ufficio federale di statistica rivelano che la tendenza all'assottigliamento del divario digitale sembra confermarsi. Tra il 2007 e il 2008, infatti, la crescita maggiore del numero delle connessioni Internet ha interessato proprio le economie domestiche con un reddito modesto (più 6,6 punti percentuali tra le persone con un reddito mensile inferiore ai 3000 franchi rispetto a più 2,5 punti percentuali per un reddito superiore ai 9000 franchi mensili).
Le ricerche sull'utilizzo di Internet condotte in Svizzera rivelano che gli utenti danno più peso ad altri fattori che al costo effettivo del servizio. Lo studio "Gli anziani e Internet" (Gli anziani e Internet - perché dopo i 65 anni (non) usano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), studio condotto dall'Università di Zurigo su incarico di Pro Senectute Svizzera, marzo 2010, http://www.mediadesk.uzh.ch/articles/2010/senioren-und-internet--mit-passender-unterstuetzung--geht-ein-drittel-der-offliner-online/IKT_Kurzbericht_2010_3_def_it.pdf) testimonia ad esempio che ciò che spinge ad avvicinarsi a Internet è il più delle volte l'interesse personale per la tecnica e per questo mezzo di comunicazione. I vantaggi personali che possono derivare dall'utilizzo delle varie applicazioni e i consigli del proprio entourage hanno un'importanza fondamentale. Uno studio sulla connessione Internet e il suo utilizzo in Svizzera (Studio sul collegamento a Internet e il suo utilizzo in Svizzera, disponibile soltanto in lingua tedesca e francese, condotto dall'istituto M.I.S. Trend su incarico dell'Ufficio federale delle comunicazioni, Divisione servizi di telecomunicazione, novembre 2009, http://www.ufcom.admin.ch > Documentazione > Fatti e cifre > Studi > Studi del settore delle telecomunicazioni > Analisi della domanda) ribadisce che il fattore costo svolge un ruolo assolutamente marginale nella scelta di rinunciare a computer e accesso Internet al proprio domicilio, e ciò vale nella stessa misura per tutte le fasce di reddito. Da qualche tempo all'estero la situazione appare analoga, come dimostra la serie di studi ARD/ZDF Online-/Offline (www.ard-zdf-onlinestudie.de - unicamente in lingua tedesca). Visti i presupposti, il piano d'azione nazionale e-inclusion considera prioritario lo sviluppo di competenze e di contenuti Internet privi di barriere e facili da utilizzare destinati a diversi gruppi target. Le persone con un reddito modesto non costituiscono di per sé uno dei gruppi target del suddetto piano d'azione, ma vengono comunque prese in condiserazione, per esempio tramite il gruppo target dei lavoratori poco formati. In questo contesto si presuppone comunque che le persone toccate siano disposte a collaborare.
Visto quanto precede, la Confederazione non dispone dei mezzi per sostenere finanziariamente le economie domestiche a basso reddito nel settore dell'accesso a Internet a banda larga.
Risposta del Consiglio federale.