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10.3923 · Interpellanza · 2010-12-07

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è consapevole del rischio rappresentato dal bisfenolo A (BPA), tenuto conto delle ultime analisi effettuate?

2. Sono previsti nuovi esperimenti sulla penetrazione del BPA nell'organismo umano attraverso la pelle?

3. Non sarebbe più opportuno applicare il principio di precauzione e vietare l'utilizzo del BPA nei settori in cui la sostanza entra in contatto con le persone?

4. Quali misure intende adottare il Consiglio federale in seguito alla decisione delle autorità europee di vietare l'utilizzo del BPA nella fabbricazione dei biberon?

Begründung

Il BPA è una sostanza chimica sintetica impiegata nella fabbricazione di diverse materie plastiche destinate al contatto con le derrate alimentari. È costituito da resine epossidiche, per il rivestimento interno delle scatole di conserva e delle cannucce per bibite, e da policarbonato, utilizzato per produrre alcuni poppatoi. Il BPA è contenuto in molti imballaggi di plastica.

Il BPA è dunque un componente di alcuni biberon. Piccole quantità possono mescolarsi agli alimenti per effetto chimico e penetrare in tal modo nell'organismo. Nel caso dei biberon, ciò avviene per mezzo del liquido contenuto, soprattutto quando questo è troppo caldo.

Esperti scientifici, ma anche l'UFSP, ritengono che la dose giornaliera ammissibile (DGA) sia di 50 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. Una dose che secondo alcune analisi effettuate in Svizzera non è raggiunta neppure nel caso di un utilizzo scorretto dei biberon in policarbonato.

Tuttavia, da alcuni studi recenti è emerso che in realtà il BPA potrebbe esplicare effetti negativi già con valori inferiori alla DGA. Vi è inoltre il rischio che tale sostanza possa penetrare nell'organismo attraverso la pelle, come dimostra una ricerca realizzata da un gruppo di scienziati di Tolosa. Ad esempio, il BPA è presente in concentrazioni elevate sugli scontrini di cassa, dove viene utilizzato come rivelatore dei colori sulla carta termica.

Dopo varie ricerche, la Commissione europea ha deciso di vietare l'utilizzo del BPA nella fabbricazione di biberon dal 1° giugno 2011 e intende estendere tale divieto ad altri articoli, se nuove scoperte scientifiche dovessero dimostrarne la necessità.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Per la gestione dei rischi, il Consiglio federale si basa sulle perizie scientifiche più recenti allestite da agenzie nazionali e internazionali riconosciute che si occupano di sicurezza alimentare e chimica.

Dal 2002, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato, per ben quattro volte in modo esaustivo, i rischi derivanti dall'esposizione al bisfenolo A (BPA). L'ultima volta (settembre 2010) è giunta alla conclusione che tale sostanza non costituisce un rischio per la salute, nemmeno per i neonati e i lattanti. In una valutazione indipendente del 15 novembre 2010, l'Organizzazione mondiale della sanità, giunta alle medesime conclusioni, ha ritenuto prematuro adottare misure sanitarie, dato che la causalità tra determinati problemi sanitari e l'esposizione al BPA non è stata dimostrata.

Secondo il Consiglio federale, queste perizie confermano che primo la dose giornaliera ammissibile (DGA) di BPA determinata sperimentalmente rimane valida e secondo l'esposizione della popolazione al BPA è attualmente molto inferiore alla DGA.

Il Consiglio federale ritiene che tale sostanza non costituisca alcun rischio per la salute e la sua posizione è condivisa persino dalle autorità che hanno vietato i biberon contenenti il BPA (p. es. quella canadese).

2. Attualmente sono ancora in corso numerosi studi sulla tossicità del BPA; in uno di essi si stanno esaminando altre fonti d'esposizione che non sono legate all'alimentazione. In questo contesto, l'esposizione cutanea è considerata meno importante rispetto a quella orale. Allo scopo di verificare le valutazioni effettuate finora, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha commissionato nuove sperimentazioni, attualmente in corso. I primi risultati sono attesi tra un anno e mezzo.

3. Il principio di precauzione non è sancito nella legislazione svizzera sulle derrate alimentari, ma dovrebbe essere introdotto nella relativa legge (RS 817.0) che si trova in fase di revisione. Tuttavia, visto che gli esperti sono unanimi nell'escludere rischi per i consumatori, nel caso del BPA il principio di precauzione non è applicabile.

4. Il Consiglio federale è dell'avviso che la decisione dell'Unione europea di vietare i biberon fabbricati con il policarbonato, in applicazione del principio di precauzione, non tiene conto delle conclusioni scientifiche degli esperti e avrà un effetto limitato sull'esposizione. Ha già espresso questa sua posizione nelle risposte alle mozioni Zisyadis 08.3303, "Vietare i biberon al bisfenolo A", e Moser 10.3338, "Sostituzione del bisfenolo A", nonché alle domande del 3 marzo 2010 (10.5069) e del 6 dicembre 2010 (10.5483). Al momento non ritiene opportuno adottare nuove misure a protezione della salute o dell'ambiente, tuttavia continua a seguire attentamente l'evolversi della situazione.

Risposta del Consiglio federale.