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Efficacia ed efficienza nei settori della protezione della gioventù dai rischi dei media e della criminalità su Internet

10.473 · Iniziativa parlamentare · 2010-06-18

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

La Confederazione crea le basi legali per assicurare che gli organi della Confederazione e dei cantoni operanti nei settori della protezione della gioventù dai rischi dei media e della criminalità su Internet (UFCOM, Melani, SCOCI, Fedpol, SECO, SIC, IPDT, CIP, UFAS, CME-DDPS, educa-CTIE, CDPE, polizie cantonali e comunali ecc.) collaborino in maniera più efficiente e quindi meno onerosa.

Occorre garantire che:

1. gli organi summenzionati adempiano pienamente i compiti loro affidati, quali la lotta contro ogni forma di criminalità su Internet. Ciò vale in particolare per:

- l'attuazione delle disposizioni legali (art. 11 Cost., art. 187 e 197 CP, Convenzione del Consiglio d'Europa sulla cibercriminalità) nei settori della protezione della gioventù dai rischi dei media e della criminalità su Internet;

- la trasmissione di conoscenze ai giovani e alle PMI sull'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione; e

- la garanzia di una quantità sufficiente di dati per una valutazione precisa dei problemi esistenti nel settore della protezione della gioventù dai rischi dei media.

2. i servizi cantonali e federali specificamente incaricati della lotta contro la criminalità su lnternet, dell'attività di prevenzione e della trasmissione di conoscenze alla popolazione/ai giovani e alle PMI collaborino in modo efficiente e trasparente con le organizzazioni private non a scopo di lucro (Fondazione svizzera per la protezione dell'infanzia, Pro Juventute ecc.) e le associazioni di categoria (Savass, SIEA, gruppo tecnico e-learning di SwissICT, fornitori di chatroom, case editrici, fornitori di servizi e prodotti erotici ecc.) operanti anch'esse in questi settori, suddividendo il lavoro ed evitando così doppioni.

3. la competenza della popolazione e delle imprese in materia di tecnologie dell'informazione diventi un vantaggio concorrenziale della piazza (economica) Svizzera e che le risorse e le offerte private esistenti vengano coinvolte in modo sensato.

Begründung

La Costituzione della Confederazione svizzera prevede quale diritto fondamentale la particolare protezione dell'incolumità di fanciulli e adolescenti (art. 11 Cost.). Pensando al rapporto che questi ultimi hanno con le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, oggi tale protezione non è sufficientemente garantita. Molti giovani, ma anche molti adulti, ignorano spesso i rischi connessi all'uso di dette tecnologie, diventando così facili vittime di atti criminali, oppure non sono consapevoli di commettere essi stessi reati. Inoltre, questa situazione non danneggia solamente fanciulli e adolescenti, bensì sempre più anche le PMI.

Eppure la Confederazione e i cantoni dispongono di risorse sufficienti per affrontare in maniera competente tali problemi. A oltre dieci diversi organi (senza contare le polizie cantonali e comunali) sono stati conferiti mandati nel settore della protezione della gioventù dai rischi dei media. Considerati i risultati insufficienti (si veda p. es. il rapporto sul bullismo elettronico nel quale, fra le altre cose, si ammette un aumento di questi casi, oppure i risultati dell'inchiesta "JIM 2008" del Medienpädagogischer Forschungsverbund Südwest, che mostra una preoccpuante disinvoltura dei giovani quanto a sicurezza e sfera privata), è chiaro che la collaborazione fra gli organi coinvolti va organizzata in modo più efficace e meglio focalizzata sugli obiettivi. Occorre perciò chiedersi se i numerosi organi della Confederazione e dei cantoni non abbiano sviluppato doppioni che potrebbero essere eliminati per un impiego ottimale dei mezzi a disposizione.

L'autrice della presente iniziativa si rallegra del fatto che l'11 giugno 2010 il Consiglio federale abbia licenziato il programma nazionale per la protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media e la promozione delle competenze mediali; auspica tuttavia che un simile programma venga pianificato e attuato in stretta collaborazione con tutti gli altri servizi interessati in seno all'amministrazione federale, ma anche con i servizi cantonali e i settori interessati dell'economia privata. Soltanto così è possibile evitare doppioni e accrescere l'efficacia in maniera duratura. Tale programma fungerà quindi da pietra di paragone per quanto chiesto con la presente iniziativa.

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