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11.3290 · Interpellanza · 2011-03-18

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In collaborazione con il DATEC, il DFE ha elaborato il cosiddetto Masterplan Cleantech. Quest'ultimo non è stato né sottoposto alle Camere federali per approvazione né oggetto di una procedura di consultazione regolare. Questo fatto mi induce a porre al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Secondo quali basi legali una tale strategia di base deve/può essere resa pubblica?

2. Benché venga definito un quadro orientativo, il piano in questione prevede una serie di regolamentazioni ben precise, tra cui l'impegno a favore di una società a 2000 watt, l'introduzione di un road pricing e la riduzione della cosiddetta impronta ecologica a livello uno. Qual è la base legale o costituzionale che conferisce il diritto di emenare simili regolamentazioni mediante un piano? In quali Paesi esiste l'impronta ecologica? Se ne possono misurare gli effetti?

3. Se è vero che si tratta di una strategia di base lungimirante: è previsto il coinvolgimento delle Camere federali e, se sì, quando?

4. Il piano non contribuisce forse alla creazione di due classi aziendali, ossia le "buone" e le "cattive"? Questa procedura è conciliabile con il libero mercato, i cui operatori dovrebbero poter beneficiare di condizioni paritarie?

5. È fondato il timore che con il Masterplan Cleantech vengano introdotte nuove sovvenzioni e nuove regolamentazioni a favore di determinati settori e imprese. In caso affermativo: chi decide quali saranno queste imprese?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nell'ambito delle sue competenze, il Consiglio federale ha incaricato il DFE il 13 ottobre 2010 di proseguire, in collaborazione con il DATEC, i lavori al Masterplan Cleantech e di presentare al Consiglio federale un rapporto a questo riguardo dopo aver consultato le cerchie interessate. Tanto la procedura quanto il rapporto costituiscono parte dei lavori per un'"economia verde", voluti dal Consiglio federale.

2. Il Masterplan Cleantech è uno strumento di coordinamento politico che menziona l'impronta ecologica nella formulazione di una prospettiva globale. Il 16 settembre 2011, il Consiglio federale ha preso nota del rapporto e si è pronunciato sulle prossime tappe. La strategia decisa dal Consiglio federale in materia di efficienza delle risorse ed energie rinnovabili non prevede alcuna regolamentazione concreta.

3. Il Consiglio federale ha deciso su come proseguire in base ai risultati emersi dalla consultazione delle cerchie interessate. Le misure approvate e i mandati conferiti vengono attribuiti agli affari politici corrispondenti e sono soggetti, in sede di attuazione, alle basi legali degli organi federali competenti.

4. Il Masterplan Cleantech descrive un segmento economico intersettoriale facendo riferimento a una gamma di tecnologie che rispettano l'ambiente e le risorse naturali. La statistica dei brevetti e del commercio estero - citata a titolo di esempio - ha fatto da base di riferimento analitica per consentire una stima delle dimensioni e dell'importanza del segmento cleantech per la piazza economica svizzera. È escluso nel modo più assoluto che singoli settori specializzati o singole imprese siano trattati in maniera preferenziale o risultino privilegiati o addirittura che sia adottato un sistema di finanziamento a sé stante specifico per un ramo. Non sussiste quindi lo squilibrio a cui fa riferimento l'autrice dell'interpellanza.

5. Come spiegato nelle risposte precedenti, nel descrivere questo segmento economico intersettoriale, il Masterplan Cleantech fornisce una base analitica utile per effettuare determinate stime. Le misure della Confederazione che sono state decise non si limitano né a determinati rami né a singole imprese. Non sussiste pertanto il pericolo che taluni settori siano privilegiati e altri penalizzati.

Risposta del Consiglio federale.