11.3431 · Postulato · 2011-04-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esaminare in quale misura l'afflusso di capitale di rischio nelle imprese svizzere può essere promosso. In particolare esso deve chiarire la questione dell'imposizione degli utili realizzati dai gestori di fondi ("carried interest").
Begründung
Sebbene la Svizzera sia il leader a livello mondiale per quanto concerne la produttività e la proprietà intellettuale (Rapporto del WEF sulla competitività globale, 2010), riguardo al finanziamento di imprese start-up mediante capitale di rischio essa occupa soltanto il 25° posto. Questo fatto è sintomatico delle difficoltà incontrate dalla Svizzera di trasformare le sue invenzioni (brevetti) in innovazioni che generano un benessere economico (nuovi prodotti e posti di lavoro nel settore dell'alta tecnologia). Finora i numerosi pregi della piazza finanziaria svizzera non sono stati messi sufficientemente in risalto per attirare capitali e imprese in fase di crescita, al contrario di Londra, che è diventata il centro incontestato per quanto riguarda i capitali di rischio in Europa.
Proprio di recente è stato rilevato a Silicon Valley quale importanza fondamentale assume il capitale di rischio per la creazione di posti di lavoro nel settore delle nuove tecnologie. A differenza delle risorse provenienti da fondi di private equity o da fondi speculativi (hedge funds), il capitale di rischio non aumenta il grado di indebitamento di un'impresa; nella maggior parte dei casi i fornitori di capitali di rischio portano inoltre le loro conoscenze imprenditoriali in imprese start-up innovative e sostengono attivamente la direzione dell'impresa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il miglioramento delle condizioni quadro, sia per le nuove imprese sia per quelle già affermate, rappresenta una priorità della politica del Consiglio federale. Alla fine degli anni 1990 il Parlamento si era tuttavia espresso a favore di una promozione mirata delle nuove imprese. L'iniziativa parlamentare della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale 97.400, è stata sensibilmente modificata dal Consiglio degli Stati, poiché quest'ultimo non era favorevole a un sostegno diretto degli investitori, bensì preferiva migliorare il contesto fiscale degli strumenti d'investimento, ovvero delle società d'investimento in capitale di rischio (SCR).
In base alla legge federale del 1° maggio 2000 sulle società d'investimento in capitale di rischio, le società che investono almeno il 50 per cento dei loro mezzi in nuove imprese svizzere esistenti da meno di cinque anni beneficiano di un'esenzione dalle tasse federali di emissione e di un valore di soglia più basso (5 anziché 20 per cento) per la riduzione per partecipazioni.
Essendo emerso che gli incentivi fiscali creati con la LSCR non hanno prodotto gli effetti sperati, il Consiglio federale e il Parlamento hanno introdotto altri incentivi mirati per la promozione generale degli investimenti:
- l'entrata in vigore della legge sugli investimenti collettivi di capitale, in particolare la possibilità offerta alle società in accomandita di effettuare questo tipo di investimenti, ha introdotto uno strumento trasparente dal punto di vista fiscale, paragonabile alla legge della Gran Bretagna sulla promozione del capitale di rischio;
- la seconda riforma dell'imposizione delle imprese ha ridotto dal 20 al 10 per cento la quota minima di partecipazione a una società, a partire dalla quale si può beneficiare di una riduzione per partecipazioni;
- nell'ambito della terza riforma dell'imposizione delle imprese, annunciata il 10 dicembre 2008, il Consiglio federale intende proporre al Parlamento l'abolizione della tassa d'emissione federale.
Nella risposta al postulato Fässler 10.3076, il Consiglio federale traccerà un bilancio dettagliato della LSCR e presenterà entro la fine del 2011 un rapporto conclusivo su tale legge, che non è più in vigore da maggio 2010. Nell'ambito di questo rapporto valuterà, come richiesto nel postulato, sia le misure della LSCR, sia le proposte per eventuali nuovi incentivi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.