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11.3620 · Interpellanza · 2011-06-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L'AVS riconosce soltanto due statuti: quello di lavoratore indipendente e quello di salariato.

Secondo l'AVS esercita un'attività lucrativa indipendente:

- chi lavora in proprio ed

- è indipendente nel suo lavoro e ne assume personalmente il rischio economico (ha una ragione sociale, ha diversi clienti, emette le fatture a proprio nome, assume il rischio d'incasso, gestisce gli investimenti e occupa del personale).

Anche se le condizioni summenzionate non sono adempiute, per esempio se una persona lavora per un solo e unico cliente, non si può però escludere, in particolare se il rapporto di lavoro si basa su un contratto di mandato, che il datore di lavoro consideri il lavoratore come indipendente.

In tal caso, l'interessato è considerato come salariato dall'AVS e come indipendente dal datore di lavoro, il che gli impedisce di assicurarsi correttamente presso le diverse assicurazioni sociali.

Il fenomeno si sta diffondendo e assume un'importanza crescente, poiché sempre più datori di lavoro propongono questo tipo di contratto per non dover pagare i contributi sociali.

Stando a quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. È a conoscenza del problema? Sa dire quali settori dell'economia sono particolarmente interessati?

2. Quali misure sono previste affinché i lavoratori in questione siano assicurati correttamente? Sono effettuate verifiche regolari dello statuto dei lavoratori che permettano, se necessario, di esigere dai datori di lavoro il pagamento retroattivo dei contributi alle assicurazioni sociali, per evitare da un lato l'insorgere di lacune assicurative e dall'altro che il diritto ai contributi sociali non versati vada in prescrizione?

3. Per il lavoratore, quali conseguenze hanno le lacune sulla copertura assicurativa, segnatamente nella LPP, nella LADI, nella LAINF e nelle IPG?

4. Quali misure prevede di adottare affinché lo statuto definito dall'AVS sia rispettato sin dall'inizio del rapporto di lavoro?

5. Cosa pensa della possibilità di introdurre un registro centrale degli indipendenti presso l'AVS?

Stellungnahme des Bundesrates

Determinante per la definizione dello statuto, ovvero per la distinzione tra attività dipendente e indipendente, è il sussistere o meno delle seguenti circostanze: l'inserimento nell'organizzazione lavorativa del datore di lavoro/la subordinazione al datore di lavoro/l'assoggettamento alle direttive del datore di lavoro, da un lato, e l'assunzione di un notevole rischio imprenditoriale dall'altro. Vanno sempre considerate le circostanze concrete del singolo caso. Per questa valutazione i rapporti contrattuali di diritto civile hanno solo carattere indicativo, decisivi sono invece gli aspetti economici. Al riguardo esiste un'ampia giurisprudenza del Tribunale federale.

Ogni rapporto di lavoro va valutato singolarmente. Lo statuto nei confronti dell'AVS è determinato riferendosi non alla persona esercitante l'attività lucrativa, bensì al tipo di compenso corrisposto per il lavoro reso (delimitazione riferita all'oggetto). La legge non ammette valutazioni complessive, vale a dire la considerazione del carattere preponderante di tutte le attività svolte da una persona. Un assicurato può senz'altro lavorare da dipendente di un'azienda e nel contempo da indipendente ed essere affiliato a diverse casse di compensazione. Lo statuto contributivo non dipende dal datore di lavoro. Esso è deciso esclusivamente dalle casse di compensazione. Gli assicurati possono godere dello statuto di indipendente soltanto se vengono affiliati alla cassa di compensazione competente, una volta effettuata la verifica del caso. I dipendenti non perdono la protezione sociale garantita per legge in seguito all'assegnazione inappropriata di uno statuto da parte del datore di lavoro, perché a determinate condizioni le casse di compensazione hanno la facoltà di definire o correggere anche retroattivamente la loro situazione contributiva, se del caso contrastando addirittura decisioni passate in giudicato.

Per quanto riguarda le singole domande:

1. Al Consiglio federale non risulta che si sia verificato/si stia verificando un aumento delle irregolarità in determinati settori.

2. La casse di compensazione possono affiliare gli assicurati in qualità di indipendenti solo previa verifica del singolo caso. I datori di lavoro sono sottoposti a controlli regolari volti a verificare se i compensi corrisposti siano conformi alla legge. In base ai controlli effettuati è possibile riqualificare retroattivamente i redditi, obbligare i datori di lavoro al pagamento dei contributi arretrati ed escludere la perenzione. I datori di lavoro non hanno il potere di negare ai dipendenti la protezione sociale che spetta loro per diritto tramite l'assegnazione inappropriata dello statuto di indipendente.

3. Gli indipendenti non godono di nessuna protezione nell'ambito delle assicurazioni sociali per i dipendenti (previdenza professionale, assicurazione contro la disoccupazione, assicurazione obbligatoria contro gli infortuni), a meno che non stipulino un'assicurazione privata o si affilino a titolo facoltativo a dette assicurazioni (tranne all'assicurazione di disoccupazione, che non prevede questa possibilità). Nelle IPG la copertura assicurativa non cambia sostanzialmente a seconda dello statuto contributivo.

4. Gli indipendenti sono affiliati in quanto tali alla cassa di compensazione solo previa verifica del singolo caso. Questa valutazione obbligatoria da parte della cassa di compensazione è sufficiente. Il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure.

5. Dato che lo statuto contributivo è determinato per ogni singolo caso e riferito al singolo rapporto lavorativo e visto che non è possibile assegnare all'assicurato in via generale e una volta per tutte uno statuto come un'etichetta, il Consiglio federale considera dubbia l'utilità dell'introduzione di un registro centrale degli indipendenti. Il Consiglio federale rinuncia pertanto ad esporre nel dettaglio la questione dell'opportunità di realizzare un tale registro e dei costi che ne deriverebbero.

Risposta del Consiglio federale.