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12.1126 · Interrogazione · 2012-12-14

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Secondo i resoconti dei media, c'è un problema di amianto in diversi edifici dell'esercito.

Al riguardo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Quali caserme sono interessate, e in quale misura sono contaminate?

2. Com'è stato disciplinato l'alloggio di militari, dopo che nelle varie caserme si è riscontrata la presenza o l'emissione di amianto?

3. I militari che nei momenti critici alloggiavano nelle caserme interessate sono stati successivamente informati, e se sì in che modo? In caso negativo, perché no e una tale informazione è prevista?

4. Come intende disciplinare il Consiglio federale la questione concernente l'assicurazione militare, nel caso in cui dopo decenni dovessero manifestarsi conseguenze legate all'amianto presso i militari che alloggiavano negli edifici interessati? Il Consiglio federale è disposto a fornire assistenza in tal senso?

Stellungnahme des Bundesrates

Armasuisse Immobili gestisce in seno al DDPS un portafoglio immobiliare costituito da circa 24 000 oggetti. Tra questi si contano circa 4000 edifici, di cui circa un migliaio è regolarmente destinato ad accogliere persone.

La questione dell'amianto è diventata una seria preoccupazione per tutti i proprietari di edifici costruiti in epoca precedente al 1990. Anche Armasuisse Immobili prende molto sul serio la questione delle sostanze nocive presenti negli edifici e ha pertanto deciso di propria iniziativa di assumere un consulente specialista per quest'ambito. Attraverso l'appartenenza e la collaborazione al Forum amianto Svizzera, di cui fanno parte anche gli Uffici federali della sanità pubblica e dell'ambiente, la SUVA e rappresentanti sindacali, Armasuisse Immobili contribuisce a migliorare le conoscenze della popolazione sull'amianto e a informare esaustivamente in merito ai rischi e pericoli legati all'uso di questo materiale.

Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:

1. Gli edifici del DDPS sono oggetto di una ricerca sistematica sulla presenza di amianto. Finora sono stati esaminati circa 350 dei 1000 oggetti regolarmente destinati ad accogliere persone. Al riguardo, soltanto in un oggetto si è riscontrato un superamento del valore di tolleranza delle fibre di amianto nell'aria ambiente. I risultati di queste ricerche consentono di concludere che la permanenza negli edifici del DDPS non presenta un rischio più elevato per la salute della permanenza in qualsiasi altro edificio costruito prima del 1990. Per tale ragione, nell'ambito delle ricerche sulla presenza di amianto, la procedura si basa su un ordine di priorità in funzione dei rischi. Una ricerca immediata ed estesa a tutti gli edifici sarebbe sproporzionata. Gli oggetti sono sottoposti a una ricerca sistematica sulla presenza di amianto soltanto se sussistono concreti indizi o se sono previsti lavori di ristrutturazione, risanamento o smantellamento. Si procede con questo metodo anche per gli edifici civili della Confederazione.

Gli stabili del DDPS sono oggetto di periodiche ispezioni nell'ambito dei rilevamenti sistematici delle condizioni degli edifici. In occasione di tali ispezioni viene considerata anche la problematica della presenza eventuale di materiali edili nocivi. Inoltre, in collaborazione con la SUVA, il DDPS ha impartito a circa 200 persone (custodi, capiprogetto e facility manager) un corso di formazione sulla questione dell'amianto. Se si sospetta la presenza di materiali contenenti amianto, i materiali in questione vengono subito analizzati e valutati da specialisti, dopodiché si discute con la SUVA circa l'ulteriore procedere.

La presenza di amianto floccato è stata rilevata sistematicamente dagli uffici competenti negli anni Ottanta e Novanta. In seguito hanno proceduto a un risanamento completo.

2. Se si constata la presenza di amianto in un oggetto, gli esperti valutano, secondo il caso, d'intesa con la SUVA se sussiste un pericolo per gli utenti. In caso di dubbio si procede a una misurazione dell'aria ambiente. Se sussiste un pericolo per gli utenti, il locale è bloccato. Finora i blocchi si sono limitati a singoli locali e a brevi periodi. Non si sono verificati casi che hanno avuto un influsso sull'alloggio della truppa.

Nel 2009, per esempio, l'accantonamento della truppa a Gluringen/VS è stato oggetto di una ricerca sistematica di amianto su mandato del DDPS. In tale occasione, nel refettorio di uno dei 25 edifici si è riscontrata una concentrazione di 2300 fibre respirabili di amianto per metro cubo di aria ambiente (FRA/m3). Per sicurezza, la relativa misurazione è stata eseguita come se si trattasse di una situazione tra le più gravi per quanto concerne l'emissione di fibre. A differenza dei posti di lavoro, non esistono valori limite legali per le sostanze nocive nei locali d'abitazione. Nondimeno, l'Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda sul lungo termine di mantenere il più possibile bassa la concentrazione di amianto e di non tollerare concentrazioni superiori a 1000 FRA/m3.

In base ai risultati, nel refettorio interessato sono state adottate le seguenti misure d'urgenza:

- il locale è stato pulito. In occasione della misurazione di controllo finale non sono più state riscontrate fibre di amianto nell'aria ambiente;

- i materiali contenenti amianto sono stati sigillati con un adesivo speciale;

- la SUVA ha autorizzato l'uso del locale fino al risanamento.

In considerazione dell'elevato fabbisogno complessivo di risanamento, l'accantonamento della truppa a Gluringen è stato chiuso definitivamente nel 2010.

3. Finora, in nessun caso gli utenti sono stati successivamente informati sulla presenza di amianto. Le ricerche effettuate sinora, previa consultazione della SUVA, non hanno rivelato situazioni che avrebbero esposto i vari utenti a un rischio più elevato di contrarre una malattia dovuta all'amianto di quello incorso dalla popolazione nel suo insieme. Pertanto, fino a oggi non si è verificato nessun caso che avrebbe richiesto un'informazione successiva degli utenti.

4. Chi presta servizio militare è di principio assicurato presso l'assicurazione militare che copre tutti i danni alla salute e le loro ripercussioni economiche. Ogni danno alla salute connesso con il servizio militare deve essere annunciato all'assicurazione militare. Il diritto alla prestazione non si prescrive, ciò che consente di annunciare l'insorgere di una malattia anche dopo un lungo periodo di anni dal servizio militare. In tutti i casi, l'assicurazione militare verifica d'ufficio i fatti e il suo obbligo di erogare prestazioni. In relazione alle malattie causate dall'amianto, l'assicurazione militare si fonda sulla prassi e l'esperienza della SUVA che gestisce tale assicurazione su mandato e per conto della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.

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