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12.3535 · Interpellanza · 2012-06-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione ha previsto un budget di 23,1 milioni di franchi per la sua partecipazione all'Expo 2015 di Milano. Parte dei costi saranno a carico di privati, cantoni (tra cui il Ticino) o città. Recentemente, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, in contrasto col presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e col governo di Roma, si è dimesso da commissario straordinario di Expo 2015 rilevando un'attenzione insufficiente per l'evento. Il delegato ticinese per Expo 2015, avv. Luigi Pedrazzini, ha espresso molta preoccupazione di fronte a tali avvenimenti.

Chiedo pertanto al lodevole Consiglio federale:

1. Quali passi intende intraprendere per far sì che il progetto sia monitorato e che non si rischi di partecipare ad un evento destinato sin dall'inizio ad una pericolosa involuzione?

2. Quanto è già stato speso finora per la partecipazione all'evento?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale viene regolarmente informato sullo stato di avanzamento del progetto in Italia dal Consolato generale a Milano. Presenza Svizzera, organo incaricato della direzione del progetto, ha contatti regolari con il console generale Massimo Baggi e può reagire in qualsiasi momento a cambiamenti di carattere politico.

Sino ad oggi, 88 Paesi hanno annunciato la loro partecipazione a questa esposizione universale. I lavori di costruzione avviati sul sito avanzano come previsto. L'assegnazione dell'appalto per la realizzazione dell'infrastruttura (denominata "la Pastra") ha avuto luogo all'inizio di agosto 2012. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, pur avendo rassegnato le dimissioni da commissario straordinario, è stato reintegrato nell'incarico dal presidente Mario Monti dopo aver ricevuto più poteri per condurre in porto il progetto. Giuliano Pisapia beneficia della completa fiducia e del sostegno politico del governo centrale.

Il rischio che eventi di tali dimensioni e natura vengano annullati non può mai essere escluso a priori. Questa è la ragione per cui Presenza Svizzera farà aggiungere a tutti i contratti una clausola che consenta, in caso di annullamento o modifica sostanziale del progetto dell'esposizione, di modificare o annullare un determinato progetto.

2. Nel giugno 2012 l'importo totale delle spese destinate sino ad allora ai lavori preparatori, nel quadro del credito corrispondente approvato dal Consiglio federale il 12 maggio 2010, era di 760 000 franchi (stipendi, direzione del progetto, spese di viaggio, premi, comunicazione).

Il credito di 23,1 milioni di franchi richiesto nel messaggio non sarà utilizzato che dopo la sua approvazione da parte della seconda Camera nel dicembre 2012.

Risposta del Consiglio federale.