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Difesa dell'impresa FFS. Contratto di prestazione tra corpi pompieri cantonali e FFS

12.3542 · Interpellanza · 2012-06-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Con l'apertura della galleria di base Alptransit, il Ticino a partire dal prossimo 2020, diventerà il corridoio ferroviario più importante per il collegamento tra Nord e Sud Europa.

Con l'aumento del traffico ferroviario, si pone anche il problema del controllo della sicurezza sulle tratte, nonché l'allestimento di piani d'intervento sui sedimi ferroviari in caso di incidente.

Le FFS stanno già riorganizzando il settore della difesa dell'impresa, trasformando personale volontario in professionisti.

In caso di incidente sul sedime ferroviario, però, l'impiego di personale della difesa dell'impresa FFS non è sufficiente e per questo motivo, sino ad oggi, la collaborazione con i corpi pompieri cantonali è di fondamentale importanza.

A questo proposito, però, per valutare anche le responsabilità e le competenze di ognuno degli enti di soccorso coinvolti, è necessaria la sottoscrizione di una convenzione che regoli i rapporti tra difesa dell'impresa FFS e corpi pompieri cantonali.

Se da un punto di vista operativo, le collaborazioni sul terreno funzionano e la divisione delle competenze non crea problemi, dal punto di vista formale, si impone la regolazione di questi rapporti.

Per questi motivi, chiedo al Consiglio federale:

1. Quali sono le ragioni, per cui dal 2007, le trattative tra difesa dell'impresa FFS e corpi pompieri cantonali per la sottoscrizione di una convenzione, si sono improvvisamente interrotte?

2. Quando si intendono riprendere i contatti per arrivare alla definizione delle condizioni di collaborazione?

3. Quanti e quali saranno i centri di soccorso in Ticino, gestiti dalla difesa dell'impresa FFS?

4. Alla stazione di smistamento di Chiasso, dove sostano pure vagoni con merci pericolose, alla luce anche dei recenti incidenti chimici, quali sono le previsioni di impiego di personale professionista?

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera è tra i Paesi europei all'avanguardia in fatto di sicurezza dei trasporti pubblici. L'obiettivo del Consiglio federale è di mantenere l'alto livello di sicurezza raggiunto e di migliorarlo, se è necessario e possibile, con interventi proporzionati. A tale scopo l'Ufficio federale dei trasporti sta attuando numerose misure, in particolare nell'ambito del completamento della galleria di base del San Gottardo.

1. Nel 2007 le trattative sono state interrotte a causa di divergenze sull'ammontare delle indennità. In considerazione del progetto concernente i servizi di difesa in corso nell'ambito dell'attuazione della riforma delle ferrovie II, le trattative non sono state riprese.

2. Dopo una prima riunione, il 31 gennaio 2012 è stato avviato il processo di organizzazione dei servizi d'intervento nella fase operativa in stretta collaborazione con i rappresentanti degli enti di soccorso dei cantoni Uri e Ticino. Il 5 giugno 2012, nell'incontro organizzativo con i rappresentanti cantonali, sono stati definiti l'organizzazione, le scadenze e gli obiettivi e istituiti i gruppi di lavoro per i vari settori (sanità, polizia, vigili del fuoco/difesa chimica, direzione, segnalazione di allarme). L'obiettivo è di stipulare le convenzioni sulle prestazioni menzionate dall'autrice dell'interpellanza e di stabilire un piano d'intervento funzionale ed efficace in caso di emergenza. In vista dell'entrata in servizio della galleria di base del San Gottardo saranno effettuate diverse esercitazioni per verificare il funzionamento dell'organizzazione e lo svolgimento dei processi e correggere eventuali difetti.

3. I centri di soccorso in Ticino saranno tre: Airolo, Biasca e Ceneri Sud a Melide.

4. L'unità di difesa dell'impresa attualmente stanziata a Chiasso sarà mantenuta. Alla fine del 2019, con l'apertura della galleria di base del Ceneri sarà prioritario trasferire l'unità a Melide dove entrerà in servizio un centro di soccorso professionistico con un maggior numero di dipendenti.

Risposta del Consiglio federale.