13.3087 · Mozione · 2013-03-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare una strategia per armonizzare e rendere obbligatoria in Svizzera una sensibilizzazione adeguata dei bambini e dei giovani sui pericoli di Internet.
Begründung
Al giorno d'oggi nessuno mette in dubbio che Internet celi numerosi pericoli, in particolare per i bambini e i giovani. Gran parte di questi pericoli è rappresentata da contenuti che infrangono il diritto penale e civile. Tra questi rientrano la pornografia dura, la pornografia legale accessibile ai minori senza una verifica dell'età, la rappresentazione di atti di cruda violenza, la discriminazione razziale e l'estremismo, i delitti contro l'onore, le minacce, le truffe, la criminalità economica, l'accesso indebito a un sistema informatico, la diffusione di virus informatici e il danneggiamento di dati. Altri pericoli, non meno gravi, sono il mobbing elettronico, l'istigazione al suicidio e la dipendenza da Internet che può sfociare in un forte grado di isolamento dal resto del mondo dei soggetti che ne sono affetti.
Le attività svolte in Svizzera per informare e sensibilizzare i bambini e i giovani sulla cibercriminalità e gli altri pericoli summenzionati non hanno carattere obbligatorio. Inoltre, variano da un cantone all'altro, in particolare per quanto riguarda il contenuto e la forma dei programmi proposti, ma anche i fornitori di prestazioni. Infine numerosi sforzi, quali gli interventi esemplari dell'Associazione Innocence nelle sedi scolastiche della Svizzera francese, sono condotti su base di volontariato.
Tenuto conto dei rischi legati all'impiego di Internet si rende necessario un approccio sistematico che, sulla base dell'articolo 67 capoverso 1 della Costituzione federale, miri ad armonizzare e rendere obbligatoria su scala nazionale la sensibilizzazione dei bambini e dei giovani. Una strategia adeguata fondata sulle esperienze fatte finora in questo settore, in particolare dall'associazione summenzionata, dovrebbe tra l'altro stabilire standard minimi per le attività di sensibilizzazione, definire i fornitori di prestazioni e disciplinare gli aspetti concernenti la formazione e la remunerazione di questi ultimi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel giugno 2010, con il programma nazionale quinquennale per la protezione dell'infanzia e della gioventù dai rischi dei media e la promozione delle competenze mediali (giovani e media), il Consiglio federale, in collaborazione con cantoni, imprese, scuole universitarie e organizzazioni private, ha lanciato una strategia volta a incoraggiare i bambini e i giovani a utilizzare Internet, le reti sociali e i media d'intrattenimento in modo sicuro e adeguato alla loro età.
Il programma si basa sulla constatazione che, data la dimensione globale di Internet, le misure di protezione di carattere tecnico e normativo non sono in grado di garantire una tutela assoluta contro violenza, pornografia e altri contenuti potenzialmente dannosi. Per questo motivo, il programma pone l'accento sulla promozione delle competenze mediali. Tenuto conto dei numerosi attori che operano nell'ambito della protezione della gioventù dai rischi dei media, la Confederazione ha ritenuto opportuno assumersi il compito di riunire le proposte esistenti in materia a livello nazionale e farle conoscere meglio, contribuire alla garanzia della qualità e creare una piattaforma nazionale per favorire i contatti e la collaborazione tra i vari attori.
All'inizio del 2013, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), in qualità di ufficio responsabile, ha pubblicato i risultati dell'inventario sistematico delle strategie cantonali e delle attività di sensibilizzazione nell'ambito della protezione della gioventù dai rischi dei media, formulando proposte riguardo ai criteri di qualità. Al contempo, l'UFAS ha esposto le questioni principali sulle opportunità e sui rischi dei media digitali nella guida "Competenze mediali - Consigli per un utilizzo sicuro dei media digitali" e creato, con il sito Internet www.giovaniemedia.ch, un punto di riferimento nazionale per la protezione della gioventù dai rischi dei media. Nei prossimi anni, fino alla conclusione del programma, l'UFAS intende rafforzare ulteriormente la collaborazione con gli attori principali del settore, al fine di garantire la qualità delle attività di sensibilizzazione e armonizzare i messaggi preventivi. Tale collaborazione si svolgerà comunque su base volontaria.
Come già espresso nel suo parere del 27 febbraio 2013 sulla mozione Schmid-Federer 12.4161, "Strategia nazionale contro il bullismo e il mobbing elettronici", il Consiglio federale vuole dapprima esaminare i risultati raggiunti con le misure in corso, che saranno sottoposte a valutazione tra il 2014 e il 2015. Alla luce dell'esito di quest'ultima si dovrà stabilire se e quali provvedimenti s'impongono dopo la conclusione del programma. Per questi motivi, al momento il Consiglio federale respinge la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.