13.3248 · Mozione · 2013-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di fissare un'agenda forestale 2030 assieme ai proprietari di bosco e all'industria di lavorazione del legno.
Con l'agenda forestale 2030 si vogliono adottare provvedimenti per correggere sviluppi negativi recenti del bosco, affinché si possa preparare il terreno per il bosco del futuro. È necessario creare un quadro equo e ragionevole sia per l'economia forestale che per l'ecologia.
Begründung
Le reazioni a diversi interventi e le affermazioni dell'UFAM in occasione dell'inaugurazione dell'attuazione della Politica forestale 2020 dimostrano che la Confederazione valuta diversamente la situazione dell'economia forestale e del legno rispetto ai diretti interessati. La cura del bosco viene trascurata e la superficie utilizzata diminuisce invece di aumentare. Non vengono considerati i notevoli svantaggi del franco forte per l'economia forestale e l'industria di lavorazione del legno. La Confederazione vuole conservare il bosco e sfruttare i vantaggi ecologici del legno, a causa di investimenti parzialmente sbagliati non coglie però gli obiettivi.
Da un lato la Confederazione promuove il legno: vuole sfruttarne il potenziale di utilizzazione il più rapidamente possibile e conferma sia nella politica della risorsa legno sia nella Politica forestale 2020 che l'economia forestale e quella del legno forniscono un contributo notevole ai suoi obiettivi di politica energetica, climatica e delle risorse. Infine, riconosce anche la funzione di serbatoio di CO2 del legno utilizzato nell'edilizia.
Tuttavia la Confederazione tollera e incoraggia anche sviluppi opposti:
1. La superficie forestale utilizzata è pari a non più del 65 per cento ed è sempre meno coperta da conifera, un legno importante dal punto di vista economico. La mancanza di manutenzione del bosco inutilizzato ha effetti negativi.
2. Il 31 agosto 2011 il Consiglio federale ha approvato la Politica forestale 2020 che include l'obiettivo di garantire l'accesso alla risorsa legno. Ciò nonostante un anno dopo sono stati tagliati 6 milioni di franchi svizzeri destinati alla costruzione di strade forestali. Mancano inoltre i contributi per gli impianti a fune come misure complementari.
3. Il Consiglio federale non investe ancora nel bosco del futuro, anche se quest'ultimo sarà caratterizzato da alberi che dovrebbero germogliare e abbarbicare ora.
Si impongono dunque le seguenti correzioni: occorre migliorare lo sfruttamento del potenziale di utilizzazione, ottenere un finanziamento che non incida sul bilancio, garantire il fabbisogno di conifere, per esempio con un programma per le douglasie (per l'adattamento ai cambiamenti climatici è già previsto lo stanziamento di mezzi finanziari), l'impiego del legno svizzero nelle costruzioni pubbliche per motivare i proprietari di bosco e per potenziare il serbatoio di CO2.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 31 agosto 2011 il Consiglio federale ha approvato la Politica forestale 2020, la cui elaborazione ha coinvolto l'economia forestale e del legno, le associazioni ambientaliste e i cantoni. La Politica forestale 2020 comprende obiettivi concreti con un orizzonte temporale fino al 2020 e visioni fino al 2030. L'obiettivo principale perseguito dal Consiglio federale con la Politica forestale 2020 è di pervenire a una gestione forestale sostenibile e a un'economia forestale e del legno efficiente e innovativa. A questo scopo ha stabilito undici obiettivi, cinque dei quali saranno considerati prioritari dalla Confederazione nei prossimi dieci anni. Si tratta, segnatamente, di sfruttare il potenziale di utilizzazione del legno, effettuare l'adattamento ai cambiamenti climatici, garantire la funzione protettiva del bosco, salvaguardare e promuovere la biodiversità e conservare la superficie boschiva.
Il 14 settembre 2012 il Consiglio federale ha esaminato il piano di provvedimenti per l'attuazione della Politica forestale 2020 e ha constatato che a tal fine occorre completare la legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (LFo, RS 921.0) in alcuni punti, allo scopo di colmarne le lacune in modo mirato. Il Consiglio federale ha anche vagliato misure per garantire un miglior accesso alla risorsa legno al di fuori del bosco di protezione, ma è giunto alla conclusione che un'incentivazione di questo tipo non rientra nei compiti della Confederazione.
Con un programma di ricerca che studia gli effetti del cambiamento climatico sul bosco (UFAM e WSL) si sta valutando su quale composizione di specie arboree (conifera inclusa) puntare in futuro. I risultati saranno disponibili per fine 2015. Nel quadro di tale programma di ricerca sarà inoltre elaborata la documentazione per le misure necessarie volte a garantire tutte le funzioni del bosco (compresa la produzione di legname).
Per quanto concerne l'impiego del legno nelle costruzioni pubbliche della Confederazione si cercano soluzioni a livello amministrativo affinché gli appalti pubblici includano, per quanto possibile, il legno e i prodotti del legno (cfr. anche l'interpellanza 11.3968, "Apprezzamento del franco").
Il Consiglio federale conclude che per soddisfare le richieste esposte nella mozione sussistono già gli obiettivi e le misure stabiliti nella Politica forestale 2020. Gli obiettivi prefissati sono infatti molto simili. Non occorre quindi che la Confederazione elabori una nuova agenda forestale, anche se singole richieste della presente mozione, a livello di misure, sono in contrasto con le decisioni del Consiglio federale (p. es. allacciamento forestale), per le quali il governo non dispone peraltro ancora di una base decisionale sufficiente. Inoltre, per determinate aree tematiche sono in sospeso iniziative politiche che richiedono un voto delle Camere (l'iniziativa parlamentare 12.477, "Utilizzazione di legno svizzero in costruzioni finanziate con fondi pubblici", come pure l'iniziativa parlamentare 13.414 e la mozione 12.3877 sulla promozione dell'allacciamento forestale).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.