13.3794 · Interpellanza · 2013-09-25
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Nel 2013, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha pubblicato un rapporto che analizza gli effetti del congedo maternità e dell'assicurazione maternità sanciti per legge dal 2005.
Dall'analisi emerge che la maggior parte delle donne diventate madri negli ultimi anni interrompe il proprio lavoro per un periodo superiore alle 14 settimane previste dalla legge. L'indagine condotta a tal fine in tutta la Svizzera ha rivelato che il 63 per cento di tutte le mamme (di età compresa fra 20 e 40 anni) chiede di prolungare il congedo maternità con un periodo aggiuntivo che può essere parzialmente pagato, ma spesso anche non pagato.
L'analisi non fornisce invece elementi sul comportamento dei neopadri. Alcuni prendono un congedo non pagato di svariate settimane subito dopo la nascita del figlio, mentre altri rimangono a casa soltanto due giorni.
Sulla scorta di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Ha proceduto a un'indagine tra i padri simile a quella condotta per l'analisi degli effetti summenzionata?
a. Se sì, con quali risultati? Quanti giorni di congedo paternità chiedono o prendono gli uomini dopo la nascita del loro figlio? Remunerati o non remunerati?
b. Se no, per quale motivo non c'è stata? Intende commissionarne una?
2. Dispone di altri dati o informazioni sul comportamento dei neopadri per quanto riguarda il congedo paternità? Se sì, quali sono?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 30 ottobre 2013 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulla situazione del congedo paternità e del congedo parentale e sui diversi modelli esistenti, in adempimento del postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi". Il rapporto presenta tra l'altro la situazione del diritto vigente in Svizzera, vale a dire come sono disciplinati il congedo paternità e quello parentale nel settore pubblico e in quello privato, nonché le esperienze fatte in questo ambito in diversi Stati europei.
1. A differenza dei colleghi che diventano padri, le lavoratrici dipendenti che diventano mamme hanno diritto ad almeno 14 settimane di congedo maternità. Il rapporto sugli effetti mostra in quale misura le madri prendono un ulteriore periodo di congedo in Svizzera, pagato o meno. Un'indagine simile condotta sul congedo paternità non farebbe che rispecchiare la varietà dei disciplinamenti esistenti in questo settore e non permetterebbe quindi di formulare nessuna considerazione di carattere generale sui suoi effetti. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno commissionare una tale indagine.
2. La Svizzera non dispone di studi rappresentativi sul ricorso al congedo paternità. In base alle esperienze fatte in altri Paesi europei si può dedurre che, in generale, maggiore è la parte di salario rimborsata e più spesso i padri prendono congedo. Nel caso del congedo parentale lo stesso effetto è prodotto dalla quota di congedo riservata al padre non trasferibile all'altro genitore.
Risposta del Consiglio federale.