13.4157 · Postulato · 2013-12-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui analizza in dettaglio i pro e i contro dell'introduzione in Svizzera di un sistema di etichettatura a semaforo per le derrate alimentari.
Begründung
Da diversi anni gli organi della sanità pubblica discutono sull'opportunità di apporre sulla parte anteriore degli imballaggi un logo che fornisca in modo semplice e conciso informazioni sulla qualità nutrizionale dei prodotti alimentari.
Un codice a colori aiuta i consumatori a capire le indicazioni nutrizionali e permette loro di scegliere gli alimenti con cognizione di causa, completando le informazioni che si trovano sul retro dell'imballaggio.
Da uno studio francese sulla comprensione e sul grado di accettazione da parte dei consumatori di diversi logo con informazioni nutrizionali, pubblicato sulla rivista "Public Health Nutrition", è emerso che all'80 per cento delle persone interpellate piace l'idea di un logo sul lato anteriore dell'imballaggio.
In Gran Bretagna, il 60 per cento dei prodotti è munito di un'etichetta a semaforo che indica chiaramente il tenore di grassi, grassi saturi, zuccheri e sale. Di facile comprensione, questo sistema è stato adottato non soltanto dalla maggior parte dei distributori, ma anche da tre giganti del settore alimentare: Nestlé UK, PepsiCo UK e Mars UK.
Bisogna aiutare i consumatori a orientarsi meglio nell'offerta di prodotti. Un tale sistema deve pertanto essere introdotto anche in Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Consapevoli dell'importanza dell'etichettatura alimentare per guidare le scelte dei consumatori, le competenti autorità federali hanno condotto in questi ultimi anni diversi studi e pubblicato diversi rapporti sull'argomento. A tal proposito si possono citare "Un marchio per la Svizzera" e "Scegliere cibi sani - un gioco da ragazzi?" (http://www.blv.admin.ch/themen/04678/04711/04759/index.html?lang=it).
Dai risultati dello studio "Un marchio per la Svizzera", condotto nel settembre del 2011 dalla Società svizzera di nutrizione su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), è emerso che la popolazione svizzera predilige informazioni nutrizionali dettagliate, accompagnate da informazioni facilmente comprensibili, ad esempio il marchio "Healthy Choice Label", e che ne fa anche un uso corretto. Questo marchio, utilizzato in diversi Paesi europei a titolo facoltativo, caratterizza i prodotti che soddisfano determinati criteri nutrizionali (ad es. al massimo 5 grammi di zucchero per porzione). Una tale etichettatura permette ai consumatori di scegliere rapidamente il prodotto più sano fra tutti quelli in offerta. Il sistema a semaforo non è invece considerato il metodo ideale, né dai consumatori né dagli esperti.
Interpellati nel 2012 dall'UFSP, l'industria alimentare e il settore della distribuzione hanno manifestato la loro scarsa disponibilità a introdurre un marchio facoltativo come quello sopraccitato e si sono dichiarati categoricamente contrari all'introduzione di un'etichettatura a semaforo.
Nel 2011, nell'ambito della rielaborazione delle prescrizioni concernenti la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (regolamento n° 1169/2011), l'UE ha deciso di non introdurre l'etichettatura a semaforo. Soltanto il Regno Unito ha introdotto questo sistema per le derrate alimentari. Tuttavia, le imprese sono libere di scegliere se usarlo o meno. Questo sistema, pertanto, non è considerato un ostacolo tecnico al commercio in seno al mercato interno dell'UE.
I rapporti sopraccitati mostrano quali misure sono necessarie per sostenere i consumatori nella scelta di prodotti alimentari sani. Oltre alle possibili misure facoltative del settore alimentare, il Consiglio federale intende esaminare l'opportunità di introdurre un'etichettatura nutrizionale obbligatoria come quella prevista nell'UE dalla fine del 2016 (cfr. il suo parere in risposta alla mozione Graf-Litscher 11.3538).
Il Consiglio federale ritiene adempiuto il postulato, dato che esistono già rapporti corrispondenti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.