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14.3258 · Postulato · 2014-03-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di studiare la possibilità di obbligare le persone che hanno superato i 50 anni di età a dichiarare alla propria assicurazione malattie se sono in possesso o no di un testamento biologico (direttive anticipate o direttive del paziente) ai sensi del nuovo diritto in materia di protezione degli adulti.

Begründung

A partire dai 50 anni di età aumentano le probabilità che una persona, con il passare del tempo, si venga a trovare in una situazione in cui, ammalata o bisognosa di cure, non sia più in grado di decidere autonomamente quale trattamento o intervento medico approvare o rifiutare. Spesso in tali casi le persone ancora capaci di discernimento non desiderano provvedimenti volti a prolungare la vita. Tuttavia, in mancanza dell'espressione scritta o vincolante della volontà del paziente non è giuridicamente possibile soddisfare questo desiderio.

Molte persone, pur ritenendo sensate e necessarie le direttive anticipate, evitano di confrontarsi con questo tema emotivamente gravoso. L'introduzione di un obbligo di dichiarare l'esistenza di un testamento biologico a partire dai 50 anni di età contribuirebbe a sensibilizzare le persone e permetterebbe loro di affrontare una questione tuttora tabù nella nostra società.

Le direttive anticipate sono una questione complessa e devono essere articolate in modo chiaro dai loro autori. Inoltre, il modo di rapportarsi all'idea della propria morte può cambiare secondo la situazione. Per tenere conto di questa dinamica, il testamento biologico deve poter essere modificato in qualsiasi momento. Esso potrebbe quindi essere verificato e adeguato a intervalli regolari con il rinnovo annuale dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Ciò permetterebbe di garantire, entro una certa misura almeno, che il desiderio della persona interessata corrisponda ancora a quanto espresso nelle direttive. Nella stessa occasione, ognuno dovrebbe avere anche la possibilità di rinunciare espressamente al testamento biologico, e questo fin dalla prima volta in cui sarebbe chiamato a redigerlo, ossia al compimento dei 50 anni.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale considera le direttive del paziente molto importanti per l'autonomia delle persone. Attualmente sono facoltative e i loro principi fondamentali sono disciplinati dal Codice civile svizzero (CC).

La modifica del Codice civile che ha introdotto le direttive del paziente (art. 370 e segg. CC) è in vigore soltanto dal 1° gennaio 2013. Gli articoli 370 e seguenti CC prevedono direttive del paziente facoltative. La nuova normativa è stata ampiamente discussa in Parlamento e pertanto il Consiglio federale ritiene che sia necessario maturare esperienze prima di considerare un ulteriore disciplinamento della materia.

Inoltre non considera opportuno imporre agli assicuratori malattie l'obbligo di richiedere agli assicurati di dichiarare l'esistenza di direttive del paziente nel formulario d'affiliazione. Le questioni sollevate dalle direttive del paziente sono di natura emotiva e personale e richiedono una riflessione su temi esistenziali che riguardano la malattia, la sofferenza e la morte. Di norma vengono discusse con i familiari e/o con il medico. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) disciplina invece i diritti e i doveri degli assicurati, le condizioni per l'erogazione delle prestazioni e il finanziamento dell'assicurazione sociale malattie.

La richiesta di informazioni sull'esistenza di direttive del paziente fa aumentare gli oneri amministrativi dell'assicuratore. Qualora gli assicurati non intendessero fornirle non sarebbe possibile prevedere l'applicazione di sanzioni. Nella prassi, per altro, anche solo l'indicazione dell'esistenza di direttive del paziente potrebbe essere utilizzata dall'assicuratore per la valutazione del rischio.

Nelle priorità di politica sanitaria della Strategia sanità 2020 adottate nel 2013, il Consiglio federale si è posto l'obiettivo di rafforzare le competenze in materia di sanità e la responsabilità individuale dei pazienti. In questo quadro verificherà le possibili modalità per promuovere la diffusione delle direttive del paziente facoltative.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.