14.3541 · Mozione · 2014-06-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché l'attuale campagna dell'UFSP "Love Life - nessun rimpianto", che diffonde foto e video pornografici attraverso media, quali la televisione e Internet e manifesti, venga immediatamente sospesa.
Begründung
Secondo l'articolo 197 del Codice penale si rende punibile "Chiunque ... rende accessibili a una persona minore di sedici anni, scritti, registrazioni sonore o visive, ... pornografici, o li diffonde per mezzo della radio o della televisione". Sostenere, come fa l'UFSP attraverso i media, che i video già divulgati e le foto che si intendono ancora diffondere, che riprendono coppie impegnate in atti sessuali, non siano pornografici soltanto perché non vengono mostrati gli organi genitali, è semplicemente una farsa. In base a una decisione di principio del Tribunale federale (DTF 131 IV consid. 10.1.1), si parla di pornografia (leggera) se le immagini sono create in maniera tale da provocare sessualmente gli utenti. Secondo il Tribunale federale, se questo vale già per una donna seminuda con un'espressione del viso che non lascia alcun dubbio sul fatto che la foto è così disposta per provocare l'osservatore (consid. 10.2.1), tanto più sono pornografici i video e le foto dell'attuale campagna dell'UFSP che mostrano coppie nude in posizioni inequivocabili! È uno scandalo che un ufficio federale infranga le leggi svizzere o (nella migliore delle ipotesi) agisca consapevolmente al limite della legalità. E lo scandalo è ancora più grave se si pensa che l'UFSP dovrebbe impegnarsi per un sano sviluppo, psichico e sessuale, di bambini e giovani. Con questa campagna l'UFSP compromette invece gravemente gli sforzi etico-educativi di tanti genitori, insegnanti, pedagoghi ed enti statali, che insegnano ai giovani ad essere responsabili e riservati nella vita sessuale e prudenti nel cosiddetto "Sexting". E il tutto è finanziato con il denaro dei contribuenti destinato alla prevenzione dell'Aids! Non da ultimo, la campagna si rivela inadeguata anche perché dà l'illusione che nella sfera sessuale sia sufficiente proteggere soltanto il proprio corpo; quanti nel nostro Paese rimpiangono di essere entrati troppo presto in intimità con un'altra persona o di aver mandato in frantumi la propria famiglia a causa di qualche "scappatella"?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La campagna è rivolta a tutta la popolazione svizzera attiva sessualmente. Mostra persone che si riconoscono in una sessualità responsabile e intende veicolare il messaggio secondo cui una sessualità vissuta con responsabilità costituisce una componente importante della vita: responsabilità per la propria salute e per quella del proprio partner. Il tema della campagna è la protezione durante i rapporti sessuali. Affinché la prevenzione sia efficace, è importante e opportuno parlare della sessualità vissuta nel quotidiano.
La campagna non adempie la fattispecie dell'articolo 197 del Codice penale svizzero. Il linguaggio delle immagini sarebbe infatti completamente diverso. La pornografia è finalizzata alla mera soddisfazione dell'impulso sessuale ed esclude altri aspetti importanti della sessualità: emotivi, sociali, legati alla coppia o di altro tipo(in particolare la responsabilità). Pertanto esula completamente dai messaggi della campagna, che invece è focalizzata sull'autodeterminazione e sulla responsabilità presentate come valori fondamentali. Questi ultimi consentono agli adolescenti di vivere una sessualità libera e serena.
Tutte le misure della campagna recano il marchio del mittente, Love Life, ampiamente conosciuto. Insieme alla confezione di preservativi e all'anello di preservativo usato da 27 anni, questo marchio evidenzia il fatto che con le misure si intende veicolare un messaggio di prevenzione dell'Aids.
Nel primo mese della campagna, sono stati espressi 86 000 Sì al manifesto Love Life e lo spot Love Life è stato visto su You Tube quasi 550 000 volte. Per di più sono state presentate oltre 250 candidature di persone che, identificandosi con il messaggio di Love Life, sono disposte a farsi fotografare sui relativi manifesti. Quest'ampia risonanza, come pure la grande attenzione dei media che hanno riferito in merito in modo equilibrato, sono la dimostrazione che la campagna è riuscita a porre nuovamente al centro del dibattito pubblico il tema dell'HIV e del sesso sicuro. Sulla scorta delle considerazioni su esposte, il Consiglio federale non ritiene opportuno fermare la campagna.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.