15.323 · Iniziativa cantonale · 2015-12-01
Liquidato
Wortlaut
Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone di Nidvaldo presenta la seguente iniziativa:
I. Situazione iniziale
Compito comune della Confederazione e dei cantoni
Le prestazioni complementari (PC) all'AVS/AI sono concepite come prestazioni in caso di bisogno che consentono di aiutare coloro che dispongono di rendite e redditi che non coprono il fabbisogno vitale. Introdotte nel 1966, le PC fanno ormai parte, insieme all'AVS e all'AI, dei pilastri sociali dello Stato. Inizialmente, infatti, erano state pensate come soluzioni transitorie da applicare fino al momento in cui le rendite AVS e AI avrebbero raggiunto importi sufficienti a garantire la copertura del fabbisogno vitale. L'idea che potessero assumere unicamente un ruolo di transizione si è dimostrata non realistica e quindi nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti fra Confederazione e cantoni (NPC) le PC sono entrate a far parte dei compiti comuni permanenti della Confederazione e dei cantoni (art. 112a della Costituzione federale).
Le PC non sono finanziate attraverso la riscossione di contributi (premi) ma attingendo agli introiti fiscali generali della Confederazione (per una quota pari al 30 per cento) e dei cantoni (per una quota pari al 70 per cento).
Evoluzione della situazione finanziaria
Negli ultimi anni l'entità delle PC versate ha registrato un importante aumento a livello nazionale pari circa al 40 per cento, passando complessivamente dai 3,2 miliardi di franchi del 2007 a 4,5 miliardi del 2013. Anche il numero di persone a beneficio delle PC ha registrato un netto incremento, passando da 256 000 persone nel 2007 a circa 300 000 persone nel 2013, con un incremento pari circa al 20 per cento.
Nel cantone di Nidvaldo il volume delle PC versate è passato da 8,9 milioni di franchi nel 2008 ai 13,3 milioni del 2014, con un incremento pari a circa 45 per cento. La tabella seguente indica l'evoluzione dettagliata delle PC:
Anno2008200920102011201220132014PC AVS (in fr.)4 767 9504 831 3575 332 9556 243 4786 576 8897 016 3947 735 977PC AI (in fr.)4 126 2094 337 5674 829 1005 320 3075 517 4895 806 2975 581 878Totale PC (in fr.)8 894 1599 168 92410 162 05511 563 78512 094 37812 822 69113 317 855
Questa evoluzione è dovuta a motivi di vario genere. Da un lato sono entrate in vigore alcune modifiche di legge (ad es. revisioni dell'AI con trasferimento di costi verso le PC) e un nuovo sistema di finanziamento delle cure. Dall'altro però il sistema delle PC comprende anche falsi incentivi che dovranno essere corretti, consentendo nel contempo ai cantoni di meglio gestire questo settore.
Misure introdotte a livello cantonale
Nel settore delle PC i cantoni dispongono di competenze normative limitate poiché la Confederazione ha stabilito in modo pressoché esaustivo i requisiti e l'entità delle prestazioni. I cantoni possono disciplinare i seguenti ambiti:
- rette computabili degli istituti: i cantoni possono fissare le rette giornaliere per le persone che vivono in istituti e ospedali;
- importo per le spese personali: i cantoni stabiliscono l'importo per le spese personali di cui può disporre chi vive in istituti e ospedali;
- erosione della sostanza: i cantoni stabiliscono l'importo di erosione dalla sostanza per il soggiorno di utenti in istituti e ospedali nei limiti dell'importo massimo e della franchigia previsti dalla legislazione federale.
Nel quadro del piano di misure "Equilibrio finanziario" questi ambiti decisionali sono stati riesaminati e per quanto possibile adeguati.
I cantoni dispongono inoltre di determinate competenze in materia di PC erogate in relazione a spese di carattere sanitario, in particolare per quanto riguarda l'entità delle prestazioni. Il Consiglio di Stato del cantone di Nidvaldo ha già fatto uso di queste sue competenze. L'ordinanza di applicazione in materia di PC connesse con le spese sanitarie è stata rielaborata per l'ultima volta nel 2013 nel quadro del progetto "Equilibrio finanziario". In questo ambito sono state rielaborate e adottate alcune precisazioni e alcune disposizioni relative all'entità delle prestazioni (ordinanza cantonale sulle prestazioni complementari, NG 741.31).
L'adozione di ulteriori misure efficaci richiede necessariamente una modifica della legislazione federale e in particolare anche la correzione di falsi incentivi presenti nel sistema delle PC.
II. Proposte di modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC).
Secondo il cantone di Nidvaldo sul piano federale è necessario adottare misure in relazione ai seguenti ambiti:
1. Capitale di previdenza
Proposta
Nel quadro della riscossione di capitale di previdenza ai sensi della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP), le pertinenti disposizioni concernenti le PC devono consentire di tener conto in ogni caso e in modo adeguato di un eventuale capitale non utilizzato conformemente al suo scopo specifico nel quadro della previdenza. Ciò deve avvenire indipendentemente dal fatto che alla persona interessata possa essere imputata o meno una colpa.
Motivazione
Il capitale LPP deve essere salvaguardato e utilizzato in modo conforme al suo scopo specifico nel quadro della previdenza. Una sostanziale riduzione del capitale LPP nel quadro della fondazione di un'impresa oppure della scelta di riscuotere il capitale al posto delle rendite deve essere accompagnata da misure correttive per quanto concerne il diritto alle prestazioni complementari. Queste misure richiedono una modifica della legislazione federale.
2. Rinuncia alla sostanza
Proposta
Le disposizioni relative al computo di una rinuncia alla sostanza (donazioni, anticipo d'eredità ecc.) devono essere inasprite e consentire concretamente di individuare con certezza quali fattispecie sono da considerare come rinuncia alla sostanza e come trattare i casi in cui sussiste una colpa.
Motivazione
Le rilevazioni effettuate dalla cassa di compensazione del cantone di Nidvaldo indicano che i casi di rinuncia alla sostanza caratterizzano circa un terzo delle richieste per la riscossione di PC (donazioni, divisioni successorie non conformi alle pertinenti disposizioni legislative, ecc.). Sebbene nel calcolo delle PC queste rinunce alla sostanza siano computate come se il donatore dell'immobile o del capitale ne fosse ancora in possesso, con il passare degli anni l'importo computato si riduce progressivamente. Questa prassi deve essere riesaminata e se del caso devono essere adottate regole più severe, tenendo anche conto del fatto che ad esempio nei Paesi confinanti prestazioni come quelle delle PC sono di regola versate unicamente a coloro che praticamente non dispongono più di alcun valore patrimoniale.
Per migliorare la certezza del diritto e assicurare una valutazione uniforme da parte dei tribunali, la LPC deve indicare con chiarezza quali situazioni devono essere considerate alla stregua di una rinuncia alla sostanza.
3. Reddito medio
Proposta
In combinazione con le rendite AVS e AI, le PC assicurano il fabbisogno vitale. Si deve fare in modo che questo reddito sostitutivo non sia più elevato dell'eventuale reddito da lavoro percepito prima dell'evento che ha consentito di beneficiare delle PC o eventualmente di un reddito di riferimento determinato su basi statiche.
Motivazione
In combinazione con le rendite AI o AVS, le PC assicurano il fabbisogno vitale delle persone interessate. Soprattutto per le famiglie, però, le prestazioni ricevute possono anche superare nettamente il reddito famigliare percepito in precedenza con l'attività lavorativa. Queste situazioni devono essere corrette considerando in particolare che, oltre a questo reddito supplementare, tutti i membri di queste famiglie possono beneficiare di rimborsi delle spese per malattia (ad es. per interventi correttivi ai denti) come pure di sconti (ad esempio per il trasporto pubblico) e che oltretutto le PC sono esenti da imposta.
4. Promuovere gli incentivi al lavoro
Proposta
Nei casi in cui sussiste una capacità lavorativa residua, la LPC deve prevedere disposizioni che stabiliscano criteri in materia di esigibilità, e quindi relativi al computo di un reddito effettivo oppure ipotetico, analoghi a quelli previsti nell'ambito dell'AI, che non considera gli elementi specifici di carattere oggettivo o soggettivo come l'età, le conoscenze linguistiche ecc.
Si deve inoltre stabilire in quali casi e per quali importi sono computati i redditi che ipoteticamente potrebbero conseguire i coniugi dei beneficiari di PC. Anche in questo caso devono essere ripresi i principi sanciti dalla legislazione AI in merito all'esigibilità.
Motivazione
È necessario promuovere in modo più marcato gli incentivi al lavoro. Attualmente nel quadro della valutazione della capacità lavorativa residua dei beneficiari delle PC sono considerati tutti gli elementi specifici oggettivi e soggettivi come l'età, lo stato di salute, le conoscenze linguistiche, la formazione e l'effettiva situazione del mercato del lavoro. In determinati casi le PC si trasformano in prestazioni sostitutive in caso di disoccupazione. Si applicano dunque regole diverse da quelle in vigore ad esempio nell'ambito dell'AI, dove non si tiene conto dei cosiddetti fattori estranei all'invalidità come ad esempio l'età ecc. Sono necessarie disposizioni più severe per valorizzare la capacità di lavoro residua e anche per sanzionare una eventuale mancata valorizzazione.
La revisione delle disposizioni dovrebbe anche esaminare la possibilità di procedere al computo di un reddito ipotetico per i coniugi e per i casi di invalidità parziale secondo le regole previste nell'ambito dell'AI. E ciò segnatamente in considerazione del fatto che le PC dovrebbero in linea di principio coprire i rischi connessi con la vecchiaia e l'invalidità, ma in base alla legislazione e alla giurisprudenza attuale rappresentano nei casi in questione un elemento sostitutivo delle prestazioni della previdenza professionale e dell'assicurazione contro la disoccupazione a copertura del fabbisogno vitale di chi non è invalido.
5. Dissociare l'erogazione delle PC e la riduzione dei premi
Proposta
È necessario attribuire ai cantoni la competenza di fissare premi medi delle casse malati determinanti anche per i beneficiari delle PC, seguendo i criteri e le regole già applicate nei confronti delle altre categorie di beneficiari della riduzione dei premi e nel rispetto degli obiettivi perseguiti dalla legislazione federale in ambito sociale.
Motivazione
È necessario dissociare l'erogazione delle PC e la riduzione dei premi individuali pagati per l'assicurazione contro le malattie. Attualmente, quando nel calcolo delle PC le spese riconosciute superano le entrate computabili, i cantoni versano per il tramite delle PC il premio cantonale medio dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie (legge federale sull'assicurazione malattie, LaMal) inteso come prestazione minima. In questi casi, a differenza delle altre categorie di beneficiari di riduzione individuali dei premi, il premio cantonale medio è calcolato dalla Confederazione e non dal cantone e può risultare anche decisamente superiore al premio cantonale di riferimento. In tal modo i beneficiari delle PC godono di un trattamento privilegiato rispetto ad altre persone che vivono in condizioni economiche modeste e che benficiano "solo" di una riduzione individuale dei premi.
Si tratta di una situazione incresciosa che comporta spese supplementari (che potrebbero essere evitate) e che genera incentivi sbagliati. È quindi necessario attribuire ai cantoni la competenza di stabilire i premi LaMal computabili per il calcolo delle PC, tenendo conto della situazione effettiva dei premi a livello cantonale. In tal modo si garantisce ai beneficiari delle PC l'accesso alle prestazioni obbligatorie nella LaMal nel rispetto dei limiti della politica sociale.
Begründung
La motivazione è integrata nel testo.