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Amministrazione federale delle finanze e gestione delle fluttuazioni monetarie. Abbandonare il Medio Evo per entrare nella modernità

15.3272 · Mozione · 2015-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adattare rapidamente le misure legislative o regolamentari necessarie affinché l'Amministrazione federale delle finanze (AFF) adatti al più presto i propri metodi di fatturazione delle prestazioni alla realtà finanziaria nazionale.

Begründung

Attualmente, sicuramente per questioni di facilità, l'AFF fattura prestazioni in euro applicando un tasso di cambio fisso per tutto l'anno (fr. 1.20 per il 2015). Lo stesso vale per il dollaro il cui tasso di cambio è pari a fr. 0.90.

Questo modo di procedere discosta completamente dalla realtà nazionale e deve essere modificato al più presto per evitare di penalizzare i clienti della Confederazione che hanno l'obbligo di ricorrere ai servizi dell'AFF. Tale modifica deve essere soprattutto l'occasione per l'AFF per svecchiarsi e passare dal Medio Evo alle realtà del mondo moderno in materia di gestione monetaria e di fluttuazione dei tassi di cambio, nell'interesse di tutti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione gestisce le proprie finanze in franchi svizzeri. Anche l'allestimento del preventivo avviene in franchi svizzeri, per cui i previsti pagamenti in moneta estera devono essere iscritti a preventivo in franchi. Con il preventivo il Consiglio federale fissa i necessari tassi di cambio.

Il fabbisogno di moneta estera preventivato in euro e dollari americani è coperto sistematicamente, mentre non lo è il fabbisogno delle restanti monete estere, di entità minore. Queste sono acquistate solo al momento del pagamento. L'obiettivo primario è consentire il rispetto del preventivo e la pianificazione delle uscite in franchi. In questo modo si vuole evitare l'insorgenza di crediti aggiuntivi dovuti a sviluppi monetari sfavorevoli.

Euro e dollari statunitensi sono acquistati parallelamente al processo di allestimento del preventivo, da febbraio a fine luglio, progressivamente e sistematicamente a scadenza per l'anno successivo (anno di preventivo). L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) mette a disposizione delle unità amministrative (UA) le monete estere acquistate al tasso di cambio garantito per il preventivo, che sostanzialmente corrisponde al cambio di acquisizione e quindi al prezzo di costo. Pertanto, per dollari americani e euro le UA pagano sempre il cambio del preventivo.

Questa procedura implica dunque un'acquisizione anticipata di un anno, che è infine paragonabile a un'acquisizione corrente effettuata al momento dei pagamenti. Poiché la Confederazione deve acquistare monete estere ogni anno e quindi è automaticamente esposta all'andamento dei cambi monetari, la differenza rispetto all'acquisizione corrente è dovuta soltanto al fatto che tra acquisto e impiego intercorre un anno; ciò permette tuttavia di usufruire del vantaggio della sicurezza pianificatoria in franchi.

Solo in via eccezionale e in casi ben motivati l'amministrazione federale fattura in moneta estera. Finora, l'unica eccezione è stata concessa al DFAE/DSC (flussi da mezzi non utilizzati per progetti all'estero del DFAE/DSC).

La copertura sistematica dei rischi derivanti dalle monete estere, introdotta nel 1998, si è dimostrata efficace. Garantisce alle UA la sicurezza pianificatoria evitando crediti aggiuntivi dovuti alle fluttuazioni monetarie. La Confederazione dispone di una gestione delle divise al passo con i tempi e in grado di minimizzare i rischi. Non si riscontra l'urgenza di apportare modifiche alla procedura di fatturazione esistente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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