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15.3532 · Interpellanza · 2015-06-09

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

1. Come valuta il Consiglio federale i recenti scontri armati verificatisi lo scorso mese di maggio in Montenegro, e in particolare nella città di Kumanovo, durante i quali si sono registrati diversi morti e feriti?

2. Con riferimento a questi preoccupanti sviluppi e richiamata la risposta alla mia interpellanza 14.3114, non ritiene il Consiglio federale che vi siano i presupposti per rivedere la decisione di revocare il divieto di possedere armi in Svizzera per i cittadini montenegrini?

Begründung

Nel 2014 il Consiglio federale ha deciso di revocare il divieto per i cittadini croati e montenegrini di possedere armi in Svizzera. A questo riguardo avevo presentato un'interpellanza (14.3114) con cui chiedevo spiegazioni sui motivi di questa sorprendente decisione, visto che il 15. febbraio 2014 (e quindi solo alcuni giorni!) a Podgorica, capitale del Montenegro, si sono verificati violenti scontri fra polizia e dimostranti durante una manifestazione non autorizzata, conclusasi con diversi feriti e numerosi arresti. Nella sua risposta alla citata interpellanza il CF si è espresso in questi termini: "Nemmeno il Montenegro può più essere considerato una zona di crisi o di conflitto. La sua situazione politica può essere definita relativamente stabile e anche le relazioni con i Paesi limitrofi sono migliorate. Sebbene la società montenegrina presenti una marcata eterogeneità etnica, negli ultimi anni non vi sono praticamente stati conflitti di natura etnica. Attualmente non sussiste pertanto un serio potenziale di conflitto etnico o di altra natura che potrebbero comportare in Svizzera atti di violenza implicante l'uso delle armi o che potrebbero essere sostenuti a partire dal nostro Paese". Purtroppo la realtà è ben diversa: è notizia di un mese fa che in Macedonia la tensione è di nuovo tornata a salire a causa di sconti armati che hanno visto ingenti forze di polizia confrontarsi con un gruppo armato di 70-80 uomini infiltratisi in un quartiere periferico di Kumanovo, città al confine con Serbia e Kosovo. Stando alle notizie riportare dai media, negli scontri a fuoco - i rivoltosi hanno attaccato le forze dell'ordine con armi automatiche e bombe a mano - vi sarebbero stati almeno 6 morti e 24 feriti (http://www.tio.ch/News/Estero/Cronaca/1030562/Scontri-con-gruppi-armati-al-nord-morti-e-feriti/). Visto quanto sopra, lecito pertanto chiedersi se non sia opportuno reintrodurre divieto del porto d'armi per cittadini montenegrini.