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15.3876 · Interpellanza · 2015-09-21

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Come valuta l'effetto della modalità di utilizzo VoD (Video on Demand, video su richiesta) e il rischio che coloro che operano in ambito culturale non vengano indennizzati per il loro lavoro se la legge sul diritto d'autore (LDA) non è specificamente riveduta?

2. Come intende assicurare che la revisione della legislazione in materia di diritto d'autore garantisca un equo indennizzo delle persone operanti in ambito culturale le cui opere sono sempre più fruite tramite video su richiesta?

3. È disposto a prevedere, nell'avamprogetto di revisione della LDA, la pretesa irrinunciabile a un adeguato compenso degli autori e interpreti di film da parte degli offerenti di video su richiesta?

4. In caso negativo, quali misure prevede per garantire - anche nel caso di altri possibili nuovi modelli commerciali - un'adeguata partecipazione delle persone operanti in ambito culturale ai prodotti della gestione?

Begründung

Le offerte di video su richiesta hanno praticamente sostituito il noleggio fisico di opere. La prassi ha pertanto superato la realtà legale vigente, poiché per questo nuovo e sempre più popolare mezzo di fruizione la LDA non prevede alcun disciplinamento che tenga sufficientemente conto delle pretese degli autori. Infatti, mentre l'articolo 13 LDA garantisce un compenso agli autori in caso di noleggio tradizionale, gli autori e gli interpreti di film non sono indennizzati se i loro film sono consumati su piattaforme on line. Con le offerte su richiesta, vi sono imprese attive su scala internazionale che conseguono profitti considerevoli.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Gli autori e gli interpreti hanno il diritto esclusivo di sfruttare le opere e le prestazioni su cui detengono diritti sotto forma di video su richiesta (VoD). L'assenza o l'insufficienza di compenso per questa forma di sfruttamento dell'opera non è dovuta a una protezione lacunosa dei diritti d'autore, bensì al fatto che gli autori e gli interpreti hanno concluso contratti di sfruttamento VoD sfavorevoli. Lo squilibrio potrebbe ad esempio essere corretto se gli autori e gli interpreti trasferissero il loro diritto esclusivo alle società di gestione in vista di una gestione collettiva.

3./4. La soluzione proposta non è opportuna in quanto comporterebbe un compenso multiplo a carico dei consumatori. Questi ultimi dovrebbero infatti da un lato sostenere i costi della licenza concessa sui diritti esclusivi e, dall'altro, assumersi quelli occasionati dal diritto al compenso. I fornitori di VoD ripercuoterebbero questi due generi di costi sui consumatori. Risulterebbe una situazione comparabile a quella dei compensi sui supporti vergini. Secondo le conclusioni tratte dal gruppo di lavoro sul diritto d'autore (AGUR 12), la coesistenza di più compensi compromette l'accettazione del sistema e va quindi evitata. La soluzione proposta era peraltro stata espressamente chiesta in seno all'AGUR 12, ma non aveva raccolto la maggioranza, ragione per cui va respinta.

Nell'attuale revisione della legge sul diritto d'autore, il Consiglio federale intende porre l'accento su una migliore lotta contro la pirateria e una gestione collettiva più efficace, seguendo in ampia misura il consenso trovato in seno all'AGUR 12. Ciò permette di mantenere un scadenzario serrato e risponde all'urgenza di legiferare invocata dagli autori e dagli interpreti.

Risposta del Consiglio federale.