Via sicura. Rimozione rapida degli eccessi e degli effetti collaterali indesiderati del reato di pirateria della strada
15.413 · Iniziativa parlamentare · 2015-03-17
Liquidato
Ausgangslage
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) è modificata come segue:
Art. 16c
Revoca della licenza di condurre dopo un'infrazione grave
...
Cpv. 2
Dopo un'infrazione grave la licenza per allievo conducente o la licenza di condurre è revocata per:
...
Lett. abis
almeno sei mesi, se ...
...
Art. 90
Infrazione alle norme della circolazione
...
Cpv. 3
È punito con una pena detentiva fino a quattro anni o con una pena pecuniaria chiunque ...
Cpv. 4
Vi è grave inosservanza di un limite di velocità ai sensi del capoverso 3 se la velocità massima consentita è superata:
...
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:
La legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) è modificata come segue:
Art. 16c
Revoca della licenza di condurre dopo un'infrazione grave
...
Cpv. 2
Dopo un'infrazione grave la licenza per allievo conducente o la licenza di condurre è revocata per:
...
Lett. abis
almeno sei mesi, se ...
...
Art. 90
Infrazione alle norme della circolazione
...
Cpv. 3
È punito con una pena detentiva fino a quattro anni o con una pena pecuniaria chiunque ...
Cpv. 4
Vi è grave inosservanza di un limite di velocità ai sensi del capoverso 3 se la velocità massima consentita è superata:
...
Begründung
Alcuni anni fa hanno suscitato scalpore negli organi dell'informazione, nell'opinione pubblica e negli ambienti della politica casi scioccanti di reati in materia di circolazione stradale che hanno causato la morte di vittime innocenti.
In occasione dei relativi dibattiti, ciò ha indotto il Parlamento a inserire nel pacchetto legislativo "Via sicura" l'iniziativa popolare "Protezione contro i conducenti spericolati", trasponendola pressoché alla lettera nella LCStr. Tale trasposizione è avvenuta dopo la conclusione della procedura di consultazione, senza un'analisi sufficiente della sua portata e delle sue conseguenze concrete e senza consultare le cerchie interessate (cantoni, autorità inquirenti, ecc.).
Durante il dibattito parlamentare è stato sottolineato chiaramente (in particolare dalla consigliera federale competente, ma anche da membri del Parlamento) che le misure dovevano mirare in modo preciso ai pirati della strada, senza criminalizzare in generale tutti gli automobilisti.
Solo pochi giorni dopo l'entrata in vigore delle misure contro i pirati della strada, la Conferenza delle autorità inquirenti svizzere ha raccomandato un aumento (in parte drastico) delle pene per gli eccessi di velocità, che, pur essendo gravi, non soddisfano le condizioni per essere definiti reati di pirateria della strada. Molti pubblici ministeri cantonali hanno seguito tale raccomandazione.
Per l'opinione pubblica è incomprensibile che una persona incensurata (senza condanne precedenti nell'ambito della circolazione stradale) che commette un grave eccesso di velocità debba essere condannata obbligatoriamente per legge a un anno di detenzione (eventualmente con la condizionale) e al ritiro della patente per 24 mesi (sempre senza la condizionale), anche senza aver causato un incidente o aver messo in pericolo terzi.
È giusto punire severamente gli automobilisti che si comportano in modo del tutto irresponsabile mettendo concretamente in pericolo terzi, anche nei casi in cui non causano un incidente. Il carattere "automatico" ed esagerato delle misure contro i pirati della strada conduce tuttavia a risultati sproporzionati, per non dire scioccanti, che nell'opinione pubblica suscitano dubbi in merito all'intero pacchetto di misure "Via sicura" e all'adeguatezza in generale della reazione dello Stato nei confronti dei reati in materia di circolazione stradale.
La presente iniziativa intende mantenere il reato di pirateria della strada e le pene massime previste, lasciando tuttavia ai giudici e alle autorità amministrative il margine d'apprezzamento necessario per adeguare le sanzioni alle circostanze concrete del reato (rischio creato) e alla violazione commessa dall'autore. A tal fine l'autore dell'iniziativa chiede di:
1. stralciare il limite inferiore della pena (art. 90 cpv. 3 LCStr), in modo da armonizzare la sanzione con quella prevista per il reato di cui all'articolo 129 CP (Esposizione a pericolo della vita altrui), oggettivamente più grave e punito con una pena di detenzione sino a cinque anni o con una pena pecuniaria;
2. stralciare la sanzione automatica di cui all'articolo 90 capoverso 4 LCStr che istituisce la presunzione assoluta che siano soddisfatte le condizioni per il reato di pirateria della strada, senza permettere al giudice di tenere adeguatamente conto delle circostanze concrete, del rischio causato o della volontà dell'autore (sentenza del Tribunale federale 1C_397/2014, consid. 2.4.1). Il capoverso 4 dovrebbe limitarsi a fissare una soglia a partire dalla quale vi è grave inosservanza di un limite di velocità ai sensi del capoverso 3 e che permette di applicare quest'ultimo se sono soddisfatte le altre condizioni. Ciò impedisce anche che la presunzione si applichi in caso di corse di servizio urgenti (luce blu);
3. ridurre a sei mesi il periodo minimo di revoca della licenza di condurre (art. 16c cpv. 2 lett. abis LCStr), ossia al doppio del periodo minimo di revoca previsto in caso di grave violazione delle regole della circolazione stradale.
Verhandlungen
Dibattito al Consiglio nazionale, 15.12.2015
Le pene di Via sicura sono sproporzionate
(ats) Le pene introdotte con il pacchetto Via sicura sono sproporzionate poiché non consentono più di tenere conto delle circostanze specifiche in cui sono stati commessi i singoli reati. È l'opinione del Consiglio nazionale che, con 113 voti contro 72 e 4 astenuti, ha approvato una iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (PPD/TI). Gli Stati devono ancora esprimersi.
Se per Regazzi è giusto sanzionare severamente coloro che, guidando in modo spericolato, mettono in pericolo concretamente la vita altrui anche se non causano un incidente, lo stesso non si può dire per quei conducenti che, pur sbagliando, non mettono a repentaglio l'incolumità di chicchessia.
A detta del Ticinese, in questi casi per l'opinione pubblica è incomprensibile che un guidatore incensurato che circola oltre i limiti debba essere condannato obbligatoriamente per legge a un anno di detenzione (eventualmente con la condizionale) e al ritiro della patente per 24 mesi (sempre senza la condizionale).
Regazzi propone quindi di sopprimere la pena minima di un anno di detenzione e di portare a 6 mesi la durata minima del ritiro della patente. Per il ticinese è infatti inconcepibile che un automobilista che non ha messo in pericolo nessuno rischi un pena superiore a chi commette atti violenti. Il reato di coazione non prevede ad esempio una pena minima, quello di coazione sessuale lo prevede solo per i fatti più gravi.
Il relatore della commissione Beat Walti (PLR/ZH) ha invano sostenuto che le pene previste per i conducenti spericolati sono da considerare adeguate. Dal suo punto di vista, il reato di pirateria della strada non può essere minimizzato con una riduzione della pena anche perché qui si parla di infrazioni particolarmente gravi.
L'eccesso di velocità, insomma, è lungi dall'essere di poco conto: sono considerati pirati della strada coloro che vanno a 70 km/h dove il limite è di 30, a 100 sul 50, a 140 sull'80, a 180 sul 100 e a 200 sul 120 km/h, ha ricordato Walti. Per questo motivo è difficile credere che nessun altro utente della strada sia stato messo in pericolo considerata l'altissima velocità, ha aggiunto lo zurighese.
Walti ha anche ricordato che il pacchetto Via sicura era stato inasprito dal Parlamento per soddisfare le richieste di una iniziativa popolare lanciata da Road Cross e denominata "Protezione contro i conducenti spericolati". La Zurighese si chiede come si possa in futuro convincere i promotori di iniziative popolari a ritirare le loro proposte se il Parlamento pochi anni dopo l'entrata in vigore del controprogetto vuole già cambiare le carte in tavola.
In precedenza la Camera del popolo aveva invece respinto una iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Christoph Mörgeli (UDC/ZH) che chiedeva di applicare lo stesso margine di sicurezza a tutti i rilevatori di velocità fissi. Attualmente, fino a 100 km/h i radar hanno un margine di tolleranza di 5 km/h e i laser di 3 km/h.
Per la maggioranza gli attuali margini di sicurezza garantiscano già che i conducenti non siano resi responsabili per infrazioni che non hanno commesso. Inoltre, l'iter dell'iniziativa parlamentare è stato ritenuto inadeguato poiché per l'attuazione della richiesta occorrerebbe unicamente la modifica di un'ordinanza. Per la minoranza si trattava invece di proteggere i conducenti dalla mancanza di precisione nella trasmissione dei dati rilevati dal contachilometri.
Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2016
CSt: verificare efficacia "Via Sicura" prima di modificare regole
(ats) Il Consiglio federale verificherà l'efficacia delle misure di sicurezza stradale introdotte con il programma "Via sicura". Il Consiglio degli Stati ha preferito conferire al governo tale mandato, anziché modificare le regole in vigore dal 2013.
La pressione sale contro il regime di sanzioni introdotto con il programma "Via sicura". Un'iniziativa popolare è stata appena lanciata: chiede per esempio di cancellare la pena minima di un anno di detenzione per i "pirati della strada" e di ridurre a sei mesi la durata minima del ritiro della patente.
Il comitato d'iniziativa, fra cui figura il consigliere nazionale ticinese Fabio Regazzi (PPD), vuole inoltre abolire la possibilità di togliere definitivamente la licenza di condurre ai "pirati della strada" che hanno già commesso in precedenza un'infrazione grave al codice della strada.
Secondo il Consiglio degli Stati, "Via sicura" va sottoposta a una valutazione globale da parte del Consiglio federale prima di rivedere le pene introdotte. I "senatori" hanno pertanto accolto tacitamente un postulato in tal senso della loro Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni.
Hanno invece bocciato - con 20 voti contro 15 - un'iniziativa parlamentare presentata da Fabio Regazzi (PPD/TI), che era stata approvata in precedenza dal Nazionale. Il ticinese chiedeva di cancellare rapidamente gli eccessi e gli effetti collaterali indesiderati delle misure prese contro i "pirati della strada" nell'ambito di "Via sicura", ha spiegato Olivier Français (PLR/VD) a nome della commissione.
In aula, il Consigliere agli Stati Beat Rieder (PPD/VS) ha tentato invano di convincere il plenum a sostenere l'iniziativa. "Occorre una regolamentazione più moderata", ha sottolineato il "senatore" vallesano, per il quale è inammissibile che "un conducente che circola a 150 km/h sulla strada del Sempione rischi un anno di prigione, anche se non ha causato un incidente.