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16.3117 · Mozione · 2016-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo di sostegno della produzione. Questo fondo dovrebbe essere dotato in tempi brevi di oltre 3 miliardi di franchi e sarà finanziato, ad esempio, da capitali delle casse pensioni liberamente investiti, garantiti dalla Banca nazionale svizzera (BNS).

Il fondo servirà principalmente a finanziare le innovazioni nelle imprese esistenti, le start up nei settori dell'industria 4.0 e la loro trasformazione ecologica. In tal modo ne agevolerà la trasformazione ecologica, la svolta verso l'industria 4.0 e la creazione di numerosi nuovi posti di lavoro.

I crediti del fondo fruttano interessi (in funzione del rischio), aspetto che - in questo periodo in cui i tassi d'interesse sono particolarmente bassi - costituirà un investimento gradito, ad esempio, per le casse pensioni.

Il fondo sarà gestito da un comitato tripartito. Le decisioni in merito ai crediti spetteranno a un comitato per gli investimenti indipendente che si avvarrà dell'esperienza di Innosuisse.

Begründung

Nei periodi in cui si verificano rivoluzioni industriali sono necessari sufficienti strumenti di finanziamento.

I tentativi palesemente vani della BNS di indurre le banche mediante l'applicazione di interessi negativi a far confluire le risorse finanziarie disponibili nelle imprese e quindi a fornire loro i crediti di cui hanno bisogno, dimostrano che questo fondo è necessario. Restrizioni legate al capitalismo finanziario e operazioni per conto proprio attualmente impediscono a gran parte del settore finanziario di svolgere il proprio ruolo economico. Abbiamo tassi d'interesse storicamente bassi e investimenti storicamente deboli e ciò costituisce un controsenso economico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Mentre prima del 2008 gli investimenti fissi lordi della Svizzera superavano leggermente il 24 per cento del prodotto interno lordo, durante la recessione del 2009 sono scesi sotto il 23 per cento. In particolare sono calati sensibilmente gli investimenti in beni di equipaggiamento. Da allora gli investimenti hanno di nuovo registrato una ripresa e nel 2014 la loro quota era del 23,7 per cento.

Come dimostrato dalla flessione nel 2009, la causa dell'attività d'investimento relativamente bassa dovrebbe in particolare essere ricondotta all'insicurezza delle condizioni quadro economiche e non al mancato accesso alle risorse finanziarie. Al momento in Svizzera non si può parlare di un blocco creditizio.

L'autore della mozione chiede la creazione di un fondo che conceda crediti con interessi per investimenti nei settori dell'industria 4.0 e della trasformazione ecologica. Quali investitori sono menzionate le casse pensioni. Nel quadro delle prescrizioni in materia di investimenti, gli istituti di previdenza e altri attori privati sono già ora liberi di effettuare tali investimenti. Non è quindi certo che un fondo istituito dallo Stato possa fornire ulteriori benefici.

Il Consiglio federale ha raccomandato di accogliere con riserva un'analoga mozione 13.4184 che propone investimenti a lungo termine delle casse pensioni sul progresso tecnologico nonché la creazione di un fondo per il futuro della Svizzera. Attualmente è in fase di elaborazione un rapporto sulla mozione accolta dal Parlamento.

Il Consiglio federale respinge la garanzia dei conferimenti al fondo da parte della BNS. Da una parte una tale garanzia non rientra nei compiti della BNS poiché richiederebbe un'estensione considerevole del suo mandato, il quale consiste nel garantire la stabilità dei prezzi e tenere conto a tale scopo dell'evoluzione congiunturale. D'altra parte, con la garanzia a favore dei depositanti la BNS risponderebbe dei rischi privati, ciò che equivarrebbe a un sovvenziamento dei depositanti privati. Questo intaccherebbe anche l'indipendenza della BNS e comporterebbe in ultima istanza un rischio d'investimento troppo elevato.

Il Consiglio federale ritiene più efficiente attenersi alla sua attuale strategia seguita per promuovere le innovazioni nell'economia. La Confederazione non stabilisce quindi tecnologie e settori industriali da promuovere in via prioritaria. Si limita piuttosto a definire pochi principi, comunque centrali, e a sostenere punti di contatto tra scienza ed economia. Il Consiglio federale ha ribadito questa politica nel messaggio del 25 febbraio 2016 concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per gli anni 2017 a 2019. Inoltre, attraverso una politica fiscale adeguata e la costante verifica dei compiti si impegna affinché gli ostacoli burocratici e fiscali per le imprese siano mantenuti bassi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.