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16.3371 · Interpellanza · 2016-06-02

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il modello aziendale del servizio di trasporto statunitense Uber è contestato ormai da mesi. Nelle ultime settimane le critiche sono drasticamente aumentate. Anche la trasmissione della SRF "Rundschau" dello scorso 4 maggio ha messo in discussione il modello di Uber, rivelando che per la SUVA i suoi conducenti sono lavoratori salariati e che quindi l'impresa avrebbe l'obbligo di versare contributi alle assicurazioni sociali. Nonostante questa constatazione, Uber continua a sostenere che i conducenti sono lavoratori indipendenti.

Lo scorso 8 maggio, nella stampa domenicale si è potuto leggere che nel cantone di Zurigo, in seguito alla decisione della SUVA, Uber verrà considerato un datore di lavoro e dovrà fornire una conferma di affiliazione alle assicurazioni sociali a posteriori. In caso di mancato adempimento, la cassa di compensazione procederà a un'affiliazione d'ufficio e a una stima in base ai salari usuali del ramo; i contributi sociali fatturati saranno allora vincolanti.

Il 17 maggio i tassisti hanno inoltre lanciato la campagna nazionale "Stop al dumping di Uber", mostrando chiaramente che non sono più disposti a tollerare che si metta in pericolo la loro base di sussistenza.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È a conoscenza della decisione della SUVA di considerare i conducenti di Uber lavoratori salariati?

2. Che cosa pensa delle diverse interpretazioni dei cantoni al riguardo (il cantone di Basilea Città è del parere che i conducenti di Uber siano lavoratori indipendenti, mentre il cantone di Zurigo ha da poco cambiato opinione e li considera ora lavoratori salariati)?

3. Secondo il Consiglio federale è auspicabile che i cantoni adottino una prassi uniforme?

4. Come si può stabilire se Uber sia o meno un datore di lavoro?

5. Quali sanzioni potrebbe applicare se giungesse alla conclusione che Uber va considerato un datore di lavoro?

6. In caso di violazione del diritto delle assicurazioni sociali, come intende garantire che Uber sia chiamato a risponderne?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) hanno appreso che la SUVA considera i conducenti di Uber lavoratori salariati nella fase preparatoria della trasmissione della SRF "Rundschau" del 4 maggio 2016.

2./3. Al Consiglio federale non risulta che le autorità competenti in materia di assicurazioni sociali considerino in modo diverso lo statuto contributivo dei conducenti di Uber. In particolare, non è a conoscenza di alcuna cassa di compensazione che abbia affiliato conducenti Uber a titolo di lavoratori indipendenti. In generale non sono auspicate decisioni differenti in materia di statuto. Per questo motivo, l'AVS e la SUVA centralizzano e coordinano le valutazioni in modo da garantire l'uniformità delle decisioni. Per l'AVS, a decidere è quindi la cassa di compensazione della persona fisica o giuridica che può essere considerata datore di lavoro, che poi coordina la procedura da seguire con le altre casse di compensazione interessate.

4. Secondo l'articolo 12 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), è considerato datore di lavoro chiunque paghi, a persone obbligatoriamente assicurate, una retribuzione qualificabile come salario determinante. Di conseguenza, se la cassa di compensazione competente ritiene che i redditi conseguiti dai conducenti di Uber rappresentino un salario determinante, deve esigere che Uber versi i contributi sociali dovuti dal datore di lavoro. Uber può opporsi alla qualifica di datore di lavoro avvalendosi degli appositi rimedi giuridici.

5. Se Uber va considerato un datore di lavoro, la cassa di compensazione e la SUVA devono badare a che adempia pienamente i suoi obblighi. In caso di ritardo nella registrazione quale datore di lavoro, se il ritardo è imputabile a Uber, i due organi riscuoteranno retroattivamente e applicando interessi di mora i contributi e i premi dovuti.

6. L'esecuzione dell'AVS e dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni incombe alle casse di compensazione e agli assicuratori contro gli infortuni, che sanzionano eventuali violazioni del diritto delle assicurazioni sociali. Gli atti punibili sono segnalati alle competenti autorità cantonali, che provvedono a perseguirli. In caso di problemi, nei limiti delle loro competenze di vigilanza, l'UFAS e l'UFSP intervengono nella gestione degli organi di esecuzione per questioni generali o in casi specifici, al fine di garantire che l'esecuzione del diritto delle assicurazioni sociali avvenga in modo uniforme e conforme alla legge.

Inoltre, in applicazione della strategia "Svizzera digitale" adottata il 20 aprile 2016, il Consiglio federale sta esaminando le condizioni quadro dell'economia digitale nel loro complesso e illustrerà gli interventi eventualmente necessari in un rapporto previsto per la fine dell'anno.

Risposta del Consiglio federale.