16.3532 · Postulato · 2016-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare gli incentivi e le misure per
1. rendere più interessante il conseguimento di un diploma nel settore delle cure infermieristiche e far sì che il numero dei diplomati in questo ambito corrisponda al fabbisogno;
2. fare in modo che i professionisti continuino a lavorare nel settore.
Begründung
La richiesta di infermieri è elevata e continua a crescere per effetto dei cambiamenti demografici e dei compiti sempre più complessi nel settore delle cure e dell'assistenza a domicilio (Spitex), delle cure ambulatoriali e delle cure di lunga durata. Nei prossimi dieci anni si prevede un raddoppio del fabbisogno di diplomati in questo settore. L'attuale e la futura mancanza di infermieri diplomati richiede l'adozione di diverse misure a livello di condizioni di lavoro, formazione a tempo parziale, indennizzi finanziari durante la formazione, ecc. Ad esempio il cantone di Vaud tiene conto delle conoscenze professionali dei futuri operatori sociosanitari AFC nel fissare le indennità per i servizi di cura forniti durante la formazione con diploma, così come fanno alcuni ospedali privati. In effetti i salari degli stage versati agli studenti con esperienza professionale e a coloro che provengono da altri settori non sono adatti a soddisfare le esigenze di un adulto. Infatti, sono troppo bassi sia per permettere a chiunque di vivere in modo autonomo sia per consentire alle persone provenienti da altri settori con obblighi di mantenimento di riorientarsi professionalmente. Alcuni cantoni propongono diversi incentivi per sfruttare il potenziale degli interessati, il che è positivo, ma non è abbastanza. Per questo è necessario esaminare, insieme ai cantoni e alle organizzazioni professionali, le possibilità e le modalità per sfruttare meglio il potenziale delle persone interessate a conseguire un diploma in questo ambito creando migliori condizioni quadro e rafforzando la collaborazione interprofessionale. In questo modo si garantirebbe anche la permanenza dei professionisti nel settore d'attività. Si è visto infatti che gli incentivi sono troppo poco allettanti persino per i giovani studenti e che il valore aggiunto del diploma è troppo modesto rispetto a quello dell'attestato federale di capacità di operatore sociosanitario (competenze decisionali supplementari limitate e vincoli rigidi sia a livello professionale sia in termini di orario) per indurre le persone a seguire questo percorso e a praticare la professione, date anche le condizioni insoddisfacenti già menzionate. Dal rapporto relativo al Masterplan formazioni professionali sanitarie emerge la chiara necessità di intervenire ulteriormente per rendere più interessante il conseguimento del diploma e promuovere la permanenza dei professionisti nel settore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che, a seguito del crescente invecchiamento della popolazione, il numero dei pazienti affetti da malattie plurime o croniche è in aumento e, con esso, anche la domanda di infermieri diplomati. Per rispondere a questo fabbisogno occorre sfruttare meglio il potenziale di formazione e reclutamento (includendo le persone provenienti da altri settori e quelle che si reinseriscono nel mercato del lavoro) e protrarre la permanenza dei professionisti in questo ambito professionale.
La Confederazione ha già adottato numerosi provvedimenti per migliorare la situazione del personale nel settore sanitario. Grazie al Masterplan formazioni professionali sanitarie, tra il 2010 e il 2015 sono aumentati i titoli di studio nelle professioni sanitarie. Oggi quasi tutti i cantoni hanno obblighi di formazione. Uno degli obiettivi della strategia Sanità 2020 è incrementare il numero di professionisti della salute ben qualificati. La futura legge sulle professioni sanitarie rafforzerà inoltre la qualità delle professioni sanitarie con diploma di scuola universitaria professionale. La seconda edizione del rapporto sul fabbisogno di personale curante, elaborato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS) e dall'organizzazione del mondo del lavoro OdA Santé, riporterà i dati sul volume del personale, sulla necessità di formazione e sui diplomi delle professioni sanitarie non universitarie, illustrando possibili misure. La CDS pubblicherà il rapporto nel settembre 2016.
Come proposto nel postulato, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stanno elaborando, insieme ai cantoni e alle organizzazioni del mondo del lavoro, un piano di misure per migliorare la situazione della manodopera qualificata nel settore delle cure. Il piano promuoverà l'attrattiva di queste professioni, la permanenza del personale e il reinserimento o primo inserimento di professionisti di altri settori. Il piano di misure sarà sottoposto al Consiglio federale entro l'anno.
Il Consiglio federale si attende un ulteriore miglioramento dal programma di promozione "Interprofessionalità nel settore sanitario 2017-2021" che ha lanciato all'inizio del 2016, in vista dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale, nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato. Una buona collaborazione interprofessionale rafforza l'efficienza dell'assistenza sanitaria, migliora la soddisfazione sul lavoro e prolunga la permanenza nel settore da parte dei professionisti.
Il Consiglio federale ritiene che le misure già adottate e quelle previste tengano conto di quanto richiesto dall'autrice del postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.