16.3558 · Mozione · 2016-06-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare in misura significativa il dazio all'importazione per l'olio di palma e i suoi derivati, allo scopo di rincararli rispetto ai prodotti sostitutivi e di arginare così la crescita dannosa del consumo di olio di palma.
Begründung
Chi conosce gli effetti negativi - per l'ambiente, lo sviluppo sociale e il rispetto dei diritti umani - causati dalle piantagioni di palma da olio non può limitarsi a tollerare la crescita massiccia del consumo di olio di palma in Svizzera. Prendendo in considerazione soltanto le merci corrispondenti alla voce 1511 della tariffa doganale, cioè "olio di palma e sue frazioni", si constata un forte aumento delle importazioni a partire dagli anni Novanta: nel 2015 sono state importate in Svizzera 28 360 tonnellate di olio di palma, vale a dire un quantitativo nove volte superiore a quello importato 25 anni prima. Nel 2016 questa tendenza è proseguita: nei primi quattro mesi di quest'anno ne sono state importate 9857 tonnellate. Questi dati non includono l'importazione dell'olio di palmisti e dei derivati dell'olio di palma, nonché gli importanti quantitativi di olio di palma contenuto nei prodotti trasformati che vengono importati in Svizzera. Inoltre, secondo la verifica svolta dal WWF, nel 2013 il 68 per cento di tutte le derrate alimentari conteneva olio di palma trasformato. I principali produttori sono la Malaysia, la Cambogia e la Costa d'Avorio. Negli ultimi anni sono cresciute rapidamente soprattutto le importazioni dalla Malaysia, con conseguenze catastrofiche, più volte documentate, per la foresta pluviale, il clima, l'ambiente, le popolazioni indigene e le persone costrette a lavorare nelle piantagioni. Secondo l'analisi di rilevanza svolta dall'Ufficio federale dell'ambiente - in base a criteri ecologici, sociali e di mercato -, e concernente 14 materie prime trasformate in Svizzera, l'olio di palma risulta il peggiore. Ottiene la valutazione più bassa in relazione a biodiversità, sfruttamento delle risorse, qualità del suolo e bilancio ecologico complessivo. L'introduzione di label non ha determinato grandi miglioramenti. Il leggero calo delle importazioni svizzere di olio di palma nel 2015 è probabilmente riconducibile alla diminuzione del prezzo del petrolio. Il prezzo dell'olio di palma è più elastico rispetto a quello di prodotti sostitutivi come gli oli derivati da petrolio (utilizzati ad esempio nella produzione di detersivi), altri oli vegetali (come l'olio di colza, di semi di girasole o di oliva) e i grassi animali (come il burro). Un aumento significativo dei dazi doganali favorirebbe la sostituzione sul mercato dell'olio di palma con oli e grassi meno dannosi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole delle problematiche ambientali e sociali legate alla produzione dell'olio di palma. Nella risposta all'interpellanza Graf Maya 15.3716 depositata il 19 giugno 2015, e nel parere relativo alla mozione Grin 16.3332 depositata il 27 aprile 2016, sono stati menzionati a titolo di esempio i diversi settori in cui la Svizzera si impegna, nel quadro della sua politica di sviluppo, in favore di una produzione sostenibile dell'olio di palma. In questo modo il nostro Paese contribuisce a rendere il rispetto degli standard di sostenibilità conciliabile con gli obiettivi di sviluppo economico dei Paesi partner interessati. Nel quadro delle attività inerenti all'economia verde il Consiglio federale promuove inoltre lo sviluppo e l'attuazione volontaria, su larga scala, di misure e norme di sostenibilità, come ad esempio lo standard RSPO.
La crescente domanda da parte dei consumatori dei Paesi industrializzati, soprattutto europei, di olio di palma certificato ha incentivato in misura crescente gli operatori della filiera di questo prodotto a rispettare criteri di sostenibilità. La produzione globale di olio di palma certificato à passata da circa 2 milioni di tonnellate all'anno, nel 2008, a complessivamente circa 13 milioni di tonnellate nel 2015, un aumento che corrisponde attualmente al 17 per cento della produzione mondiale di questa materia prima. La Confederazione non rileva dati quantitativi sull'importazione in Svizzera di olio di palma certificato. Tuttavia, in base alle informazioni fornite dagli importatori, si può presumere che già oggi la maggior parte dell'olio di palma utilizzato in Svizzera sia di produzione sostenibile certificata.
L'aumento del dazio d'importazione dell'olio di palma, impiegato per la fabbricazione di diversi prodotti, renderebbe l'industria alimentare svizzera meno competitiva rispetto alla concorrenza estera. Inoltre in molti casi questa materia prima non potrebbe essere sostituita con altri oli, poiché possiede caratteristiche essenziali ai fini della lavorazione. Occorre altresì rilevare che i prodotti sostitutivi dell'olio di palma necessitano, a parità di quantitativi, di una superficie di coltivazione sensibilmente maggiore e che, come nel caso nell'olio di soia, possono a loro volta essere problematici sotto il profilo ambientale.
La crescita delle importazioni di olio di palma è dovuta a diverse cause. Oltre all'aumento demografico in Svizzera, si possono menzionare, ad esempio, anche la nuove possibilità di utilizzazione dei grassi vegetali, tra cui l'olio di palma.
Il Consiglio federale attua una protezione doganale dei prodotti agricoli adeguata al raggiungimento degli obiettivi di politica agricola. Ciò vale per i grassi e gli oli vegetali e, di conseguenza, anche per l'olio di palma. In un'ottica di politica economica esterna, l'innalzamento del dazio all'importazione sarebbe considerato un segnale della volontà, da parte della Svizzera, di limitare l'accesso al suo mercato per questo prodotto. La negoziazione in corso, condotta con altri gli Paesi dell'AELS per degli accordi di libero scambio con la Malaysia e con l'Indonesia, sarebbe a rischio o diventerebbe addirittura impossibile, con conseguenze negative per la nostra economia di esportazione (cfr. mozione Grin 16.3332).
Il successo di queste negoziazioni presuppone che i principali interessi commerciali degli Stati parte vengano tenuti in considerazione. L'olio di palma è uno dei maggiori prodotti di esportazione di Malaysia e Indonesia. Perciò, per ottenere un risultato globalmente vantaggioso per l'economia svizzera nel quadro di queste trattative, si devono necessariamente fare delle concessioni per l'olio di palma.
Come spiegato nel parere relativo alla mozione Grin 16.3332 e nella risposta all'interpellanza Graf Maya 15.3716, nelle sue attività negoziali la Svizzera tiene conto sia degli obiettivi della politica agricola, sia degli aspetti legati alla sostenibilità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.