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16.3922 · Interpellanza · 2016-11-30

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Recentemente il Consiglio federale si è impegnato a preparare una legge federale speciale che consenta ai promotori privati di portare avanti il progetto Cargo sous terrain, il quale prevede una rete sotterranea di navette senza conducente per il traffico merci.

La legge uniformerà a livello svizzero le condizioni per realizzare un simile progetto, facilitando quindi l'attuazione di altri progetti analoghi. Alla luce delle molteplici conseguenze che questi potrebbero avere per il nostro Paese, è importante valutare a fondo l'impatto del summenzionato progetto precursore. In tale ottica si pongono le seguenti domande:

1. Quali sarebbero i benefici diretti e indiretti, per la Svizzera, del progetto Cargo sous terrain?

2. A quanto ammonterebbe l'impatto macroeconomico di un simile approccio?

3. In quale misura il progetto permetterà di decongestionare il traffico

a. urbano, e

b. interurbano?

4. Quale sarebbe l'impatto in termini di emissioni di CO2?

5. Come misurare l'impatto sulla pianificazione del territorio?

6. Come garantire le superfici necessarie?

7. Quali vantaggi e rischi comporta per l'ente pubblico?

8. Il progetto, in quanto tale, sarà redditizio (in assenza di sostegni o di una legge specifica)?

9. Come garantire un quadro competitivo che non escluda nessun attore del ramo della logistica?

10. L'opera sotterranea sarà aperta ai servizi pubblici?

Stellungnahme des Bundesrates

Il 23 novembre 2016 il Consiglio federale ha preso atto dello stato attuale del progetto Cargo sous terrain (CST). Ha deciso di sostenere CST mediante una base legale qualora siano soddisfatte le condizioni prescritte. Tra queste figurano, ad esempio, la fondazione di una società per azioni, l'obbligo di procurarsi almeno 100 milioni di franchi per la progettazione allo scopo di ottenere la licenza edilizia, l'impegno nel progetto dei futuri gestori e la garanzia dell'accesso senza discriminazioni al sistema.

Nell'estate 2017 il Consiglio federale verificherà il livello di adempimento delle suddette condizioni e deciderà se dovrà essere effettuata una consultazione su una base legale concernente CST.

Su mandato della Confederazione, esperti indipendenti hanno analizzato gli aspetti macroeconomici e le ripercussioni del progetto CST. La loro analisi, basata sullo studio di fattibilità del CST, è stata pubblicata nell'ambito della decisione del Consiglio federale del 23 novembre 2016. Secondo i due studi, alle domande della presente interpellanza possono essere fornite le risposte qui di seguito presentate:

1./2. Il bilancio macroeconomico per la pubblica amministrazione e per la collettività è strettamente dipendente dai potenziali e dagli effetti sul traffico. Dovrebbero essere positivi gli effetti di sgravio per i modi di trasporto esistenti e, in particolare, la maggiore affidabilità per i settori in cui il rispetto dei tempi di consegna riveste un ruolo centrale (commercio al dettaglio e logistica per l'inoltro dei pacchi). La qualità e la sicurezza dell'approvvigionamento dovrebbero aumentare. Soprattutto nelle città si prevedono una maggiore produttività logistica e un minor consumo di superfici. Per contro, in una prima fase i costi dei trasporti e i prezzi dei prodotti finali presumibilmente non diminuiranno.

Complessivamente il bilancio macroeconomico è positivo, specialmente se si include il valore aggiunto generato dagli investimenti. Come effetti diretti e indiretti della prima tappa sono previsti 536 milioni di franchi l'anno oppure 4000 posti di lavoro. Della maggior parte dei vantaggi beneficeranno gli investitori, gli utenti diretti del settore logistico e dell'industria edilizia. Il completamento dell'opera comporterà vantaggi circa dieci volte superiori.

3a./3b. Nelle aree urbane la nuova logistica specifica dovrebbe contribuire a ridurre il traffico in relazione ai chilometri percorsi sull'intera rete. Nella prima tappa ne trarrebbe profitto soprattutto la città di Zurigo. Lo studio di fattibilità di CST ipotizza un calo pari al 30 per cento nel volume dei trasporti della logistica urbana grazie a un migliore grado di utilizzazione nei percorsi iniziali e finali. Questo calo può essere realizzato se la logistica urbana è gestita da un unico responsabile mediante un nuovo sistema e se i grandi attori del mercato, ossia commercio al dettaglio e Posta, organizzano congiuntamente il loro "ultimo miglio".

Si prevede che il 90 per cento circa della domanda per CST provenga dalla strada con un conseguente alleggerimento della situazione sulla rete stradale. Nello studio di fattibilità viene indicata una riduzione del 20 per cento del traffico di mezzi pesanti.

4.-6. Lo studio di fattibilità giunge alla conclusione che in un bilancio complessivo il sistema CST funzionante con la corrente convenzionale ottiene risultati all'incirca identici a quelli del caso di riferimento strada/ferrovia. L'impiego di corrente ecologica certificata fa sì che il bilancio complessivo di CST risulti nettamente migliore (circa -60 per cento rispetto al riferimento).

L'utilizzazione del sottosuolo e l'organizzazione alle stazioni di trasbordo permettono di economizzare le aree destinate alla logistica in superficie. A seconda dello sviluppo delle stesse stazioni di trasbordo, è possibile mettere a disposizione aree (1 a 2 ettari per stazione) per impieghi alternativi. Questo aspetto assume un rilievo particolare nelle aree urbane. La pianificazione deve essere assicurata mediante strumenti adeguati (segnatamente nei piani direttori dei Cantoni).

7./8. Il modello previsto, basato su gestori privati, rende i rischi molto maggiori per gli investitori e per i gestori che non per la pubblica amministrazione. A questo proposito si deve anche tener conto dei pericoli e delle minacce che potrebbero incombere su CST, come ad esempio i pericoli naturali, i rischi cibernetici, ecc.

Gli investitori decidono in merito alla redditività del progetto e alla loro disponibilità a sostenerlo.

Se le condizioni prestabilite per CST saranno soddisfatte, il Consiglio federale si dichiarerà disponibile ad avviare una consultazione per introdurre una base legale. Quest'ultima, pur non avendo alcuna ripercussione sulla redditività, consente di adottare una prassi uniforme per ottenere l'autorizzazione e, quindi, fornisce una sicurezza di pianificazione utile alla realizzazione e agli investitori.

9./10. In qualità di sistema aperto, CST è accessibile a ogni cliente e viene gestito senza discriminazioni.

Risposta del Consiglio federale.