Introdurre un bonus cultura per i giovani. Rafforzare l'educazione e la cultura democratiche
17.3382 · Postulato · 2017-06-01
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di studiare la possibilità d'introdurre un bonus cultura da regalare a tutti i giovani del Paese per il sedicesimo compleanno che permetta di acquistare prestazioni culturali per un determinato importo.
Begründung
In tempi di propaganda ideologica antidemocratica spetta all'educazione politico-culturale informale il compito sempre più importante di garantire il funzionamento della nostra democrazia. Lo scambio culturale può promuovere soprattutto tra le cittadine e i cittadini più giovani la coesione sociale, l'impegno, la consapevolezza della vulnerabilità delle conquiste democratiche e il pensiero critico. L'educazione culturale argina le semplificazioni politiche e aiuta a comprendere la complessità del mondo. Cittadine e cittadini dotati di pensiero critico sono la chiave di una democrazia che funziona. La politica culturale deve pertanto essere al centro del nostro impegno, per tutelare i nostri giovani dalla radicalizzazione, dal populismo e dalle idee nazionaliste.
Il bonus cultura potrebbe giocare in tal senso un ruolo importante. Potrebbe essere concesso dalla Confederazione a ciascun giovane due anni prima del raggiungimento della maggiore età politica come regalo di benvenuto nella società democratica. Il bonus darebbe diritto all'acquisto di offerte culturali per una cifra massima da stabilire (p. es. 500 franchi utilizzabili entro un determinato periodo). La parola "cultura" andrebbe però intesa nella sua accezione più ampia: si dovrebbe permettere l'accesso a musei e spettacoli teatrali, ma anche l'acquisto di abbonamenti a giornali e reviste. Poiché tutti i giovani ne beneficerebbero, il bonus contribuirebbe anche alle pari opportunità e faciliterebbe l'accesso alla cultura anche ai giovani di modeste condizioni economiche.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce l'importanza sociale di un'ampia partecipazione alla vita culturale da parte della popolazione: il suo rafforzamento è infatti uno dei tre assi d'azione strategici della politica culturale della Confederazione per il periodo 2016-2020. A tal fine sono state introdotte diverse novità, soprattutto nei campi della formazione musicale, della promozione della lettura e della promozione dell'accesso alla cultura.
Il postulato tematizza quindi un aspetto importante della politica culturale della Confederazione. Lo strumento proposto appare tuttavia inapplicabile per vari motivi: i costi elevati dovuti al numero di potenziali beneficiari (43,3 milioni di franchi all'anno per circa 86 600 sedicenni, secondo le statistiche federali sulla popolazione), il notevole onere amministrativo per gestire il rimborso dei bonus e il considerevole spreco dovuto al mancato utilizzo degli stessi. Inoltre la maggior parte delle istituzioni culturali non è gestita dalla Confederazione, bensì dai Cantoni e dai Comuni, che dovrebbero essere liberi di scegliere le misure volte al rafforzamento della partecipazione culturale.
Va anche tenuto presente che la maggior parte dei sedicenni segue una formazione (livello secondario I, livello secondario II o tirocinio) e pertanto beneficia già di ingressi ridotti per musei o rappresentazioni teatrali e di sconti su abbonamenti a giornali e riviste. Inoltre la Confederazione sostiene l'iniziativa "Carta Cultura" di Caritas Svizzera, uno strumento che permette ai cittadini economicamente svantaggiati l'acquisto di offerte culturali a prezzo ridotto.
Nell'ambito del dialogo culturale nazionale la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e le Città stanno discutendo misure per rafforzare la partecipazione culturale. L'Ufficio federale della cultura valuterà i risultati di tali lavori nel quadro del messaggio sulla cultura 2021-2024.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.