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18.3109 · Interpellanza · 2018-03-08

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il movimento sorto in seguito all'affare Weinstein ha spinto molte donne a rompere il silenzio: le testimonianze e le accuse di molestie sessuali, aggressioni e stupro si sono moltiplicate e sono state divulgate sia dai media tradizionali sia dalle reti sociali.

L'ampiezza del fenomeno della violenza contro le donne è davanti agli occhi di tutti. Ovunque nel mondo le donne sono vittima di atti violenti di ogni genere. La Svizzera non fa eccezione, come dimostrano i dati allarmanti di una recente statistica: nel nostro Paese, ogni nove giorni un uomo attenta alla vita della propria partner.

È pertanto fondamentale raccogliere dati quantitativi e qualitativi per poter valutare in modo rigoroso il fenomeno della violenza contro le donne.

L'Ufficio federale di statistica riporta soltanto i dati della statistica criminale di polizia (violenze domestiche e sessuali).

Sulla base di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene che il momento sia propizio per valutare l'opportunità di un osservatorio globale e indipendente della violenza contro le donne e per studiare le condizioni necessarie per istituirlo?

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale di statistica (UST) rileva ogni anno, nell'ambito della statistica criminale di polizia (SCP), le cifre aggiornate su reati, persone danneggiate e imputate registrati dalla polizia. Queste cifre comprendono tutte le fattispecie penali disciplinate dal Codice penale svizzero, quindi anche i reati contro la vita e l'integrità della persona e i reati contro l'integrità sessuale. Nell'ambito della SCP sono registrati il sesso, l'età, la nazionalità e lo statuto di soggiorno sia della persona danneggiata sia di quella imputata. Sul sito dell'UST vengono inoltre pubblicate e aggiornate ogni anno analisi approfondite sulla violenza domestica (gravità della violenza, circostanze dei fatti, rapporto tra vittime e autori ecc.). Nel confronto internazionale, la Svizzera dispone dunque di una buona base di dati sui reati di violenza registrati dalla polizia, segnatamente nell'ambito della violenza domestica.

Negli ultimi anni l'UST ha inoltre pubblicato, in collaborazione con l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU, Ambito Violenza domestica), analisi approfondite su periodi più lunghi dei casi di violenza domestica (2012, 2014) e di omicidio in ambito domestico ed extradomestico (2006, 2008 e 2018). Questi studi contribuiscono a individuare i fattori di rischio. Nel 2013 l'UFU ha pubblicato anche uno studio sui costi della violenza nei rapporti di coppia che illustra dettagliatamente i dati disponibili in Svizzera.

Anche altri uffici federali raccolgono regolarmente dati quantitativi e in particolare qualitativi sull'argomento nell'ambito di indagini e rapporti realizzati per esempio in adempimento di interventi parlamentari (p. es. postulato Feri 14.4204, Migliorare la lotta contro lo stalking in Svizzera, mozione Heim 09.3059, Arginare la violenza domestica, postulato Fehr 09.3878, Più denunce, maggiore effetto deterrente).

Il 1° aprile 2018 è entrata in vigore in Svizzera la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul; RS 0.311.35). L'articolo 11 della Convenzione prevede che la Svizzera s'impegni a raccogliere a intervalli regolari i dati statistici pertinenti su questioni relative a qualsiasi forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della Convenzione e che si adoperi per realizzare indagini sulla popolazione, allo scopo di determinare la frequenza e le tendenze di ogni forma di violenza. I dati rilevati riguardano la violenza psichica, fisica e sessuale contro le donne, lo stalking, le mutilazioni genitali femminili, il matrimonio forzato, la sterilizzazione forzata e l'aborto forzato. Riguardo alla violenza domestica, la Convenzione si applica a tutte le vittime, indipendentemente dal sesso.

Nell'ambito del primo rapporto della Svizzera in applicazione della Convenzione di Istanbul si prevede di individuare le eventuali lacune quantitative e qualitative dei dati e di esaminare i relativi correttivi in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica, i servizi federali competenti e i Cantoni. L'UFU è responsabile della stesura del primo rapporto e del coordinamento dell'attuazione dei requisiti della Convenzione di Istanbul (Ambito Violenza domestica). L'Ambito Violenza domestica è stato istituito nel 2003 su mandato del Consiglio federale allo scopo di attuare le misure adottate dalla Confederazione per contrastare la violenza, in particolare quella commessa contro le donne.

Considerati i lavori in corso, in linea con le esigenze statistiche della rilevazione della violenza contro le donne, il Consiglio federale non ritiene necessario valutare l'opportunità di istituire un osservatorio globale e indipendente della violenza contro le donne.

Risposta del Consiglio federale.