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18.3279 · Interpellanza · 2018-03-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Da alcuni anni si moltiplicano le notizie che fanno pensare che il turismo criminale in Svizzera stia aumentando in modo marcato. Persone e in particolare gruppi di persone residenti all'estero vengono nel nostro Paese per scassinare case e immobili commerciali, rapinare stazioni di servizio, boutique e negozi e rubare borse e borsellini ai passanti.

Ci si chiede quindi come stia evolvendo il numero dei reati ascrivibili a persone residenti all'estero. A interessare non sono soltanto i reati patrimoniali, ma anche gli altri tipi di reato commessi. In particolare interessa conoscere la situazione nei Cantoni e nelle regioni di confine, in particolare a Ginevra, in Ticino, nella parte sangallese della Valle del Reno e nella Svizzera settentrionale.

1. Qual è la percentuale di persone detenute non residenti in Svizzera?

2. Dal 2007 a oggi quante persone detenute non erano residenti in Svizzera?

3. Dal 2007 a oggi quante persone indiziate non erano residenti in Svizzera?

4. Dal 2007 a oggi quante persone condannate non erano residenti in Svizzera?

5. Quanti criminali o persone indiziate non residenti in Svizzera spariscono nel nulla?

6. Dall'adesione a Schengen e dalla sua entrata in vigore il 12 dicembre 2008, il problema del turismo criminale si è aggravato o è diminuito?

7. Che cosa propone di fare il Consiglio federale per risolverlo?

Stellungnahme des Bundesrates

La statistica criminale di polizia (SCP), la statistica delle condanne penali (SUS), la statistica della privazione della libertà (FHE) e la statistica dell'esecuzione delle sanzioni (SVS) non classificano gli imputati, i condannati o i detenuti secondo il domicilio, bensì secondo lo statuto di soggiorno, che non sempre dà indicazioni sull'effettivo luogo di soggiorno della persona registrata. All'ultimo giorno di riferimento 2016 le persone condannate alla privazione di libertà erano in totale 6912. Nel 2017 il numero dei reati registrati dalla polizia è diminuito in quasi tutti i settori, confermando una tendenza generale in atto dal 2012.

1./2. La tabella seguente riporta l'evoluzione del numero e della percentuale di stranieri senza permesso di dimora o di domicilio o con statuto di richiedente l'asilo (conformemente alle definizioni dell'UST) sul numero totale di detenuti, a prescindere dal tipo di detenzione, dal 2010. Queste cifre si basano sulla SVS, che rileva tutti i reati giusta il Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) e le pertinenti leggi federali:

SVS2010201120122013201420152016Quantità2 2862 2062 6002 8192 7542 6562 582In percentuale 37363940403937

3. Secondo i dati della SCP, l'evoluzione del numero e della percentuale di stranieri non residenti in Svizzera imputati di aver violato il CP è la seguente:

SCP200920102011201220132014201520162017Totale imputati11 41911 79712 80214 58115 84714 85114 11713 74113 073In percentuale14,214,916,517,919,518,818,317,616,7

La tabella riporta la percentuale degli stranieri non residenti in Svizzera sull'insieme degli imputati registrati; gli stranieri privi di statuto di soggiorno sono tra le voci delle cifre consultabili al link www.ust.admin.ch > Trovare statistiche > Diritto e giustizia > Polizia > Imputati.

4./5. Dalla statistica delle condanne penali non è possibile risalire al domicilio dei condannati. Quanto alla domanda 5, mancano i dati necessari per poter rispondere.

6. Per la Svizzera gli accordi di Dublino e di Schengen sono entrati in vigore il 12 dicembre 2008. La SPC, che rileva tutte le denunce alla polizia, esiste nella sua forma attuale - conforme agli accordi summenzionati - solo dal 1° gennaio 2009. Non è pertanto possibile paragonare l'evoluzione della criminalità registrata prima e dopo l'entrata in vigore degli accordi di Schengen e di Dublino in Svizzera perché le pertinenti statistiche non sono comparabili. Inoltre, come già a più riprese spiegato dal Consiglio federale (cfr. le risposte alle interpellanze Flückiger Sylvia 15.3268, Keller 12.4104 e 10.3964 e i pareri in risposta alle mozioni Rusconi 12.3126 e 11.3056), non è comunque possibile stabilire alcun nesso causale tra l'adesione a Schengen e il "turismo criminale". Questo fenomeno, infatti, esisteva già prima del momento in cui la Svizzera è entrata a far parte di Schengen.

7. Il Consiglio federale prende sul serio i timori suscitati dalla criminalità transfrontaliera. Non a caso, Confederazione e Cantoni hanno già adottato diverse misure per combatterla (v. la già citata risposta all'interpellanza Flückiger Sylvia 15.3268). Inoltre, grazie al Sistema d'informazione di Schengen (SIS), che mette a disposizione di tutti gli Stati membri dati di ricerca in tempo reale, la lotta alla criminalità transfrontaliera può essere condotta con maggiore efficienza.

Risposta del Consiglio federale.