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Creare un'identità digitale 3.0. Per una Svizzera leader del settore blokchain e un'inedita sicurezza dei dati personali

18.3617 · Mozione · 2018-06-14

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di promuovere la creazione di un'identità digitale 3.0 che poggi sulla soluzione blockchain. Questa tecnologia offre un livello di sicurezza inedito e permette al cittadino di riprendere il controllo sui propri dati.

Come per Swiss ID, il Consiglio federale potrà delegare questo compito a un consorzio d'imprese apportando un eventuale sostegno finanziario. Dovrà prevedere la migrazione tecnica di SwissID verso la futura soluzione d'identità digitale fondata su blockchain. Valuterà l'opportunità di sviluppare una soluzione propria basata su blockchain, in collaborazione con i politecnici federali.

Questa evoluzione è assolutamente indispensabile poiché la tecnologia blockchain si diffonderà rapidamente e cambierà radicalmente Internet, tanto che si parla già del web 3.0.

La creazione di un'identità digitale 3.0 permetterà di democratizzare la tecnologia blockchain, un settore in cui la Svizzera deve rafforzare la sua posizione di leader mondiale.

Begründung

Capitale della Crypto-Valley dedicata alla blockchain, nello scorso novembre la città di Zugo ha lanciato un'identità digitale 3.0 che da questa primavera promuove attivamente presso i suoi abitanti. Questa identità digitale è legata alla blockchain Ethereum. Il cittadino registra i suoi dati tramite un'applicazione sul suo cellulare. I dati sono validati dal controllo abitanti e successivamente bloccati grazie alla blockchain. Il cittadino è l'unico a poterli liberare, è lui ad avere il controllo completo sui suoi dati. Ciò gli permette già di accedere ai servizi della città, ai parcheggi, di prendere in prestito libri, di noleggiare una bicicletta, eccetera Si sta testando l'utilizzo di questa identità digitale per votare in rete.

La sicurezza è massima. Contrariamente alle identità digitali esistenti, i dati non sono più memorizzati su un server che può essere piratato. E il blocco tramite la blockchain è praticamente inviolabile.

Infine, questa modalità di gestione dei dati personali prefigura il web 3.0. Grazie alla generalizzazione del blocco blockchain, ognuno potrà memorizzare i propri dati personali e decidere chi avrà accesso a quali dati. I fornitori di servizi in rete (agenzie di viaggio, assicurazioni, reti sociali) otterranno quindi soltanto i dati che le persone vorranno fornire loro.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua seduta del 1° giugno 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la legge sui servizi di identificazione elettronica (Legge sull'ID, LSIE; FF 2018 3305).

Il progetto prevede la ripartizione dei compiti tra Stato ed economia privata. Lo Stato continuerà dunque ad assumere il suo compito centrale di verifica e conferma ufficiali dell'identità di una persona. Data la dinamica dell'evoluzione tecnologica non sarebbe però in grado di sviluppare e produrre i supporti tecnologici richiesti per un'identificazione di questo tipo. Il settore privato, più vicino agli utenti e alle tecnologie digitali necessarie, è più idoneo ad assumere un tale ruolo. La gestione dei sistemi eID nonché l'emissione delle eID saranno quindi di competenza dei fornitori privati (fornitori di servizi d'identità, in breve fornitori d'identità). Il progetto è concepito in modo volutamente neutro sul piano tecnologico. In tal modo è garantito che le soluzioni eID possano rimanere al passo con l'evoluzione tecnologica e con lo stato attuale della tecnica. Il disegno del Consiglio federale non si fissa quindi su una determinata tecnologia ma rimane aperto per gli sviluppi futuri. Il Consiglio federale segue con attenzione l'evoluzione della tecnologia blockchain. In seno all'amministrazione sono in corso lavori volti a risolvere al più presto le questioni giuridiche che si pongono in questo settore. Per essere appropriato, l'impiego di questa nuova tecnologia deve potersi fondare sulla certezza del diritto.

Spetta ora al Parlamento discutere il progetto di una nuova legge sull'ID. Secondo il Consiglio federale non sarebbe opportuno anticipare questi lavori e prendere decisioni isolate sulla tecnologia.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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