18.3775 · Mozione · 2018-09-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a modificare la Legge federale sull'assicurazione malatttie (LAMal) in modo tale che, nel caso di emissione sistematica di fatture troppo elevate, sia possibile procedere a una deduzione per mancanza di trasparenza. La deduzione dovrà essere limitata nel tempo e graduata in modo che in caso di recidiva la sanzione sia più severa. La possibilità di ricorso al Tribunale amministrativo dovrà garantire la necessaria certezza del diritto.
Begründung
Un nuovo studio dimostra che le fatture nel settore della LAMal sono in media di oltre il 10 per cento (28 franchi) troppo elevate. Considerati i 107 milioni di fatture emesse, ne risulta la cifra spaventosa di 3 miliardi di franchi l'anno. Finora mancano gli incentivi a fatturare correttamente. Nella maggior parte dei casi l'alta percentuale di errore è dovuta più a negligenza che a disonestà. Ciò è da ricondurre soprattutto al fatto che le fatture errate a carico dell'assicurazione malattie non hanno alcuna conseguenza negativa per i fornitori di prestazioni. Anche contro le pecore nere che emettono sistematicamente fatture troppo elevate non vi è alcuna possibilità di agire, se non quella di rettificarle indicandone l'ammontare corretto, il che tuttavia genera elevati costi amministrativi a scapito degli assicurati. A subirne le conseguenze sono proprio questi ultimi e i contribuenti, che devono assumersi le spese per il controllo delle fatture errate, ma anche i fornitori di prestazioni che fatturano correttamente. Fintanto che ai fornitori di prestazioni che emettono sistematicamente fatture errate o eccessivamente elevate sarà permesso di trarne un vantaggio economico, la qualità della fatturazione non cambierà. Per contenere l'alta percentuale di errore, inclusa la massimizzazione disonesta della cifra d'affari a scapito degli assicurati e dei contribuenti, è necessario introdurre nuove misure nella LAMal. L'obiettivo dovrebbe essere di ridurre il numero delle fatture errate o sistematicamente gonfiate già mediante il carattere dissuasivo delle nuove misure sanzionatorie, possibilmente senza che queste debbano essere applicate. Sarebbe ad esempio pensabile introdurre, a partire da un determinato tasso di errore, la possibilità di dedurre per sei mesi il 10 per cento dell'importo fatturato in eccesso dal totale corretto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'intento di aumentare la trasparenza nel settore della fatturazione e di rafforzare il controllo delle fatture. Gli assicuratori sono già oggi obbligati per legge a svolgere controlli sulle fatture e sull'economicità. A tale scopo, le disposizioni vigenti della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) mettono a loro disposizione uno strumentario: si tratta di utilizzarlo meglio e con maggiore intensità. Lo strumentario contiene anche sanzioni che possono essere inflitte ai fornitori di prestazioni che emettono fatture scorrette. Secondo l'articolo 59 capoverso 1 LAMal, sono previste le seguenti sanzioni: ammonizione (lett. a), restituzione in tutto o in parte dell'onorario percepito per prestazioni inadeguate (lett. b), multa (lett. c) o, in caso di recidiva, esclusione temporanea o definitiva dall'attività a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (lett. d). Oltre allo strumentario previsto dalla LAMal vi è inoltre la possibilità di agire penalmente contro i fornitori di prestazioni che fatturano intenzionalmente in modo scorretto. Affinché quelli che attuano sistematicamente questa pratica possano essere sanzionati, è necessario che gli assicuratori procedano uniti e coordinando le loro azioni.
Il tema del controllo delle fatture è stato considerato nell'avamprogetto di revisione parziale della LAMal "Misure di contenimento dei costi - pacchetto 1", adottato e posto in consultazione dal Consiglio federale il 14 settembre 2018, in cui nel sistema del terzo pagante viene proposto l'obbligo di inviare una copia della fattura all'assicurato e si rinuncia per il momento a ulteriori disciplinamenti legali. Nel suo rapporto del 24 agosto 2017 sulle misure di contenimento dei costi per sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il gruppo di esperti aveva proposto l'istituzione di un'autorità indipendente per il controllo delle fatture. In una prima fase, il Consiglio federale ha scartato questa proposta, privilegiando un'intensificazione della vigilanza sugli assicuratori malattie in materia.
Lo strumento della deduzione per mancanza di trasparenza proposto nella mozione solleva parecchie questioni. In particolare andrebbe definito quando una fattura è eccessivamente elevata. Dallo studio menzionato dall'autore della mozione risulta che le fatture sono contestate per motivi molto diversi: ad esempio la mancanza di copertura assicurativa, l'applicazione erronea o scorretta di una tariffa o l'emissione abusiva di una fattura troppo elevata. Si rischia quindi di trovarsi di fronte a numerose difficoltà di attuazione e controversie legali.
Il Consiglio federale ritiene pertanto prioritario sfruttare appieno il quadro legale vigente e puntare, da un lato, sul rafforzamento e l'intensificazione del controllo delle fatture e dell'economicità mediante le misure di contenimento dei costi attualmente in consultazione, dall'altro, su una vigilanza più intensa sugli assicuratori malattie in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.