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18.3932 · Interpellanza · 2018-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel corso dell'estate canicolare appena trascorsa, più volte e per periodi prolungati la temperatura dell'acqua nella zona dei reattori nucleari di Beznau 1 e 2 ha superato sensibilmente i 25 gradi Celsius. Fasi prolungate con temperature dell'acqua superiori a 25 gradi significano uno stress supplementare per la fauna ittica. Per determinate specie di pesci possono addirittura risultare mortali. Anche nel Reno è stata riscontrata una notevole moria di pesci. È solo grazie all'azione determinata di numerosi pescatori e delle autorità responsabili se non si è verificata una catastrofe maggiore.

Al culmine della canicola, cerchie vicine ai pescatori hanno contattato l'esercente della centrale nucleare di Beznau e i competenti Uffici cantonali e federali, chiedendo una significativa limitazione dell'esercizio della centrale. In questo modo si sarebbe potuta ridurre la cessione di calore residuo inutilizzabile, impedendo così un ulteriore riscaldamento dell'Aar e del Reno.

Solo all'ultimo momento e dopo un lungo tira e molla la potenza dei reattori nucleari di Beznau 1 e 2 è stata leggermente ridotta. Grazie anche a molta fortuna, è stato quindi possibile evitare danni maggiori alla fauna ittica.

Nel quadro dei contatti con l'esercente della centrale nucleare, gli Uffici cantonali e quelli federali è emerso che né le responsabilità né le basi giuridiche applicabili erano immediatamente chiare.

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Condivide l'opinione secondo cui è altamente probabile che in futuro si verifichino altre estati canicolari come quella del 2018?

2. Condivide l'opinione secondo cui, in caso di temperature dell'acqua pericolose per la vita dei pesci, è necessario intervenire immediatamente (cioè entro poche ore) per limitare la potenza, se non addirittura per interrompere la produzione, dei reattori nucleari di Beznau 1 e 2 e ridurre di conseguenza la cessione di calore residuo?

3. Condivide l'opinione secondo cui, in vista di una pianificazione di emergenza preventiva, al più tardi entro la prossima estate è necessario chiarire e concordare con gli attori interessati le basi giuridiche applicabili e le competenze?

4. Quali basi legali si applicano nel caso di una situazione critica per quanto riguarda la temperatura? Si tratta delle disposizioni della concessione, che prevedono limiti superiori a 30 gradi Celsius per l'acqua immessa nel fiume, oppure delle disposizioni dell'ordinanza sulla protezione delle acque che prevedono temperature massime di 25 gradi per i corsi d'acqua (allegato 2 numero 12 capoverso 4 e all. 3.3 n. 21 cpv. 4 lett. b)?

5. Quale servizio della Confederazione ha la competenza di ordinare eventuali riduzioni o interruzioni della produzione?

6. Sussistono eventualmente conflitti con competenze cantonali?

7. Condivide l'opinione secondo cui, sulla base dell'oggettiva urgenza temporale in una situazione critica per quanto riguarda la temperatura, a un eventuale ricorso contro la riduzione o l'interruzione della produzione ordinata dal servizio competente dovrebbe essere tolto l'effetto sospensivo.

Stellungnahme des Bundesrates

1. A causa dell'aumento delle temperature previsto a livello globale, nei prossimi anni non si può escludere che estati canicolari come quella del 2018 si verifichino con maggiore frequenza.

2.-4. Sulla base dell'attuale autorizzazione di immissione, risalente al 1997, l'esercente della centrale nucleare di Beznau (Axpo Power AG) è tenuto a ridurre la potenza dell'impianto in caso temperatura elevata del corso d'acqua. Per questa ragione, la scorsa estate la potenza della centrale nucleare di Beznau è stata temporaneamente ridotta. Con la revisione parziale dell'ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201), entrata in vigore il 1° giugno 2018, le disposizioni concernenti l'immissione di acqua di raffreddamento sono state modificate. Anche per questo, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) e l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) stanno attualmente verificando se la citata autorizzazione di immissione del 1997 non debba essere adeguata alle nuove prescrizioni dell'ordinanza sulla protezione delle acque. Si tratta quindi di una procedura tuttora in corso e non è possibile anticiparne il risultato nel quadro della presente risposta.

5.-7. Gli interventi di riduzione della produzione devono essere in primo luogo attuati di propria iniziativa dall'esercente della centrale nucleare di Beznau, applicando direttamente le prescrizioni contenute nell'autorizzazione. Solo se l'esercente non effettua di propria iniziativa gli interventi di riduzione della produzione, questi ultimi devono essere ordinati dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), quale autorità competente per il rilascio dell'autorizzazione. Dall'entrata in vigore della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), nel 2005, i Cantoni non dispongono più di alcuna competenza in relazione all'immissione di acqua di raffreddamento dalle centrali nucleari. Quando è necessario ordinare la riduzione della produzione a causa dell'elevata temperatura delle acque del fiume sussiste un'oggettiva urgenza temporale; è quindi evidente che a eventuali ricorsi contro la decisione di riduzione della produzione deve essere tolto l'effetto sospensivo.

Risposta del Consiglio federale.