18.4008 · Mozione · 2018-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sostenere nuovamente senza indugio gli scambi e la mobilità degli insegnati di tutti i livelli di istruzione che desiderano vivere e insegnare per un anno fuori dall'ambito nazionale ed europeo.
Begründung
La fondazione ch Scambio di Giovani proponeva agli insegnanti del nostro Paese un programma estremamente interessante: la possibilità di scambio con Stati Uniti, Canada (Québec, Ontario, Columbia Britannica, Nuovo Brunswick) e Australia (in particolare Victoria e Nuovo Galles del Sud). Ogni partecipante occupava la cattedra del suo partner di scambio e svolgeva tutti i compiti a essa legati. Va notato che, a seconda delle esigenze, il posto di insegnamento doveva essere adattato alla formazione e all'esperienza dell'insegnante ospite. In genere lo scambio di un posto implicava anche lo scambio dell'alloggio.
Questa offerta si rivolgeva a insegnanti che avevano terminato la loro formazione pedagogica e didattica e che avevano maturato dai tre ai cinque anni di esperienza professionale (a seconda della destinazione). I candidati e le loro famiglie dovevano dar prova di grande impegno, flessibilità e apertura. L'insegnante invitato in una scuola portava inoltre con sé altre conoscenze e competenze e una cultura che arricchiva l'istituto in cui lavorava durante il periodo di scambio.
Nella sua risposta alla domanda 18.5525 il Consiglio federale spiega che questo programma di scambio è stato abolito nel 2012 perché, a suo dire, meno adeguato di altri a raggiungere gli obiettivi che il Consiglio federale persegue in materia di strategia internazionale per la formazione. In maniera altrettanto oscura precisa che gli scambi di insegnanti sono ormai limitati al contesto europeo, fatta eccezione per quelli che possono essere organizzati nel quadro di progetti pilota sostenuti dal programma Movetia con un budget limitato. Per quanto riguarda il loro eventuale seguito, verrà proposto nel messaggio ERI 2021-2024. In sostanza, si va alle calende greche.
Si chiede pertanto che, attraverso il programma Movetia, la Confederazione sostenga di nuovo senza indugio gli scambi internazionali di insegnanti che desiderano vivere e insegnare per un anno in un Paese fuori dal nostro continente.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta all'interpellanza 14.3198 il Consiglio federale ha motivato la sua scelta di abbandonare la forma allora in uso di scambio di insegnanti con il ridotto numero di partecipanti rispetto alle risorse impiegate e il fatto che altre misure di scambio previste dalla Confederazione in questo ambito erano più efficaci ed efficienti.
Il Consiglio federale ha comunque già tenuto conto di quanto chiede l'autore della mozione con una modifica effettuata il 1° marzo 2018 dell'ordinanza sulla cooperazione internazionale in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e mobilità (OCIFM; RS 414.513). Tra il 2018 e il 2020 potranno essere impiegati ben 2 milioni di franchi per sperimentare modelli di promozione degli scambi con partner al di fuori dell'Europa. Queste risorse possono essere richieste anche per progetti pilota internazionali riguardanti lo scambio di insegnanti. Dall'esame del primo bando annuale non è tuttavia emerso finora uno spiccato interesse per lo scambio a lungo termine di insegnanti nell'ambito scolastico o della formazione professionale.
Il Consiglio federale farà confluire nella pianificazione delle attività di promozione dal 2021 i risultati di questo e di altri bandi per progetti pilota internazionali. Rispetto alle attività sostenute fino al 2012 dovrà essere tenuto maggiormente conto dell'efficacia e dell'efficienza.
Per il resto la Confederazione continua a sostenere varie forme di scambio di insegnanti a livello europeo e ora anche nazionale, sulla base della strategia comune per gli scambi e la mobilità adottata nell'autunno del 2017 dalla Confederazione (DFI, DEFR) e dai Cantoni (CDPE).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.