Legalizzare la canapa e generare un sostrato fiscale per l'AVS e l'AI
18.4009 · Postulato · 2018-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che risponda alle seguenti domande:
1. Che sostrato fiscale potrebbe generare per l'AVS/AI la legalizzazione della canapa se ne fosse introdotta un'imposizione analoga a quella del tabacco?
2. Che possibilità si schiuderebbero per l'economia grazie alla legalizzazione della canapa?
3. Che opportunità potrebbe rappresentare la legalizzazione della canapa per l'agricoltura svizzera, in particolare per le zone periferiche e le regioni di montagna?
4. Cosa significherebbe la legalizzazione per la qualità dei prodotti della canapa (purezza/sostanze diluenti ecc.)?
Begründung
L'imposizione del tabacco genera ogni anno introiti miliardari per l'AVS e l'AI: nel 2016, pari a 2,130 miliardi di franchi. L'imposta sul tabacco rappresenta circa il 5 per cento delle entrate dell'AVS. Attualmente la legalizzazione della canapa è un tema ricorrente, non da ultimo perché la vendita illegale di canapa è fonte di enormi guadagni per le organizzazioni criminali che la gestiscono. Una legalizzazione, al contrario, comporterebbe presumibilmente l'introduzione di un'imposta analoga a quella sul tabacco. La legalizzazione della canapa aprirebbe inoltre nuove opportunità di mercato a diversi settori, dai produttori di cosmetici all'industria alimentare. Analisti di tutto il mondo calcolano che il mercato della canapa può diventare nel suo complesso più grande di quello degli smartphone. In più, si potrebbero impiegare altrimenti e in modo molto più efficiente i 300 milioni di franchi che si risparmierebbero nel perseguimento penale.
Con il boom della marihuana legale (con un tenore di THC inferiore all'1 per cento), probabilmente le spese per il perseguimento penale aumenteranno ancora. Nella prassi, infatti, per la polizia è impossibile distinguere tra marihuana "legale" e marihuana "illegale" senza considerevoli oneri burocratici. In ultima analisi, con l'attuale criminalizzazione del mercato della canapa non si ottiene una riduzione del consumo, ma soltanto la diffusione di un consumo più pericoloso. Prodotti contaminati da metalli leggeri e pesticidi o venduti senza dichiararne il tenore di THC espongono i consumatori a maggiori rischi. A maggior ragione è quindi opportuno un ripensamento, cioè la legalizzazione della canapa nel quadro di un mercato regolato analogo a quello dei superalcolici.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le conseguenze economiche di un accesso alla canapa per scopi ricreativi disciplinato per legge sono un tema che sta assumendo sempre più importanza nel dibattito pubblico e politico (sperimentazioni pilota con canapa; postulato Rechsteiner Paul 17.4076, Prospettive della politica svizzera in materia di droghe; mozione Markwalder 18.3148, Coltivazione ed esportazione di canapa medicinale). In questo contesto le Città di Ginevra, Basilea, Zurigo e Berna hanno avviato, in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica, uno studio sui costi sociali del consumo di canapa.
Lo studio risponderà anche alle domande poste nel presente postulato sul substrato fiscale che potrebbe generare la legalizzazione e sulle possibilità che si schiuderebbero per l'economia e l'agricoltura. I risultati sono attesi per la primavera del 2021. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario avviare al momento altri studi sul tema.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.